CARABINIERI. MINERVINO MURGE E ANDRIA (BT) – DROGA, ARMI E VIOLENZA: 4 ARRESTI

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Il Tribunale di Trani ha adottato una ordinanza applicativa di misure cautelari personali, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica di Trani, nella quale sono stati riconosciuti, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa) gravi indizi di colpevolezza a carico di 4 soggetti– di età compresa tra 37 e 62 anni, di cui tre di Minervino Murge e uno originario della provincia di Cosenza ma residente in Andria – ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, detenzione e porto in luogo pubblico di armi e relativo munizionamento, ricettazione, furto aggravato, tentata estorsione, lesioni personali aggravate. La meticolosa attività investigativa coordinata dalla Procura di Trani avvalendosi dei servizi di Polizia Giudiziaria dei Carabinieri, ha consentito di delineare un quadro indiziario ritenuto dal GIP grave, supportato da intercettazioni, servizi di osservazione, controllo e pedinamento (OCP), perquisizioni e sequestri. L’ordinanza è stata eseguita nella giornata di ieri – nelle città di Andria e Minervino Murge – dai Carabinieri del Comando Provinciale di Barletta Andria Trani, coadiuvati in fase esecutiva dai miliari del Nucleo Cinofili di Modugno. L’indagine è stata condotta, tra ottobre 2024 e febbraio 2025, dai Carabinieri della Compagnia di Andria in collaborazione con il Comando territoriale di Minervino Murge. L’attività rappresenta un seguito dell’operazione “Crocevia”, conclusasi il 9 ottobre 2024 con l’arresto di 10 persone. Nonostante il duro colpo inferto ai gestori della piazza di spaccio, gli approfondimenti successivi hanno fatto emergere una struttura operativa resiliente, tanto che gli indagati rimasti in libertà, subito dopo l’esecuzione della misura cautelare, hanno immediatamente ripreso a gestire gli affari illeciti nel centro Murgiano così permettendo il proseguimento del controllo del mercato degli stupefacenti. Per due degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per i rimanenti invece la misura cautelare degli arresti domiciliari. Uno dei quattro soggetti continuava a delinquere seppur ristretto presso la Casa Circondariale di Trani, dal cui interno continuava a coordinare le illecite attività, profittando dei colloqui con i propri familiari. Proprio durante tali incontri dava indicazioni ai complici su come convincere i debitori più riottosi a farsi pagare, anche incitando all’uso della violenza. Gli indagati erano altresì in possesso di armi da sparo con relativo munizionamento. L’attività è ulteriore espressione dell’impegno fermo dell’Arma dei Carabinieri e della Procura della Repubblica di Trani nel contrasto alle attività di spaccio nel territorio del circondario di Trani. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Trinitapoli, il Prefetto Anania adotta due interdittive antimafia

I provvedimenti riguardano un’impresa agricola e una società di commercio all’ingrosso. Accertata la contiguità con ambienti criminali locali nell’ambito delle attività di prevenzione amministrativa antimafia

Prefetto Flavia Anania
Prefetto Flavia Anania

Barletta, 20 gennaio 2026. Il Prefetto di Barletta Andria Trani, Flavia Anania, ha adottato due provvedimenti interdittivi antimafia nei confronti di un’impresa individuale operante nel settore della coltivazione di pomacee e frutta a nocciolo e di una società attiva nel commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi freschi, entrambe con sede nel Comune di Trinitapoli. L’istruttoria svolta dagli Organi di Polizia, successivamente oggetto di approfondita e puntuale valutazione nell’ambito delle riunioni del Gruppo Interforze Antimafia istituito presso la Prefettura e del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha evidenziato la comprovata contiguità della titolare dell’impresa individuale – che risulta altresì socia di maggioranza della seconda società – con soggetti di elevato spessore criminale, riconducibili a gruppi delinquenziali locali.

Dalle complessive risultanze istruttorie è, pertanto, emerso un quadro indiziario solido, organico e coerente, tale da rendere concreto, attuale e significativo il pericolo di condizionamento delle attività economiche da parte di soggetti controindicati, stabilmente inseriti in contesti di criminalità organizzata. L’adozione delle interdittive antimafia si colloca nel necessario bilanciamento tra la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e la libertà di iniziativa economica garantita dall’articolo 41 della Costituzione. Tali provvedimenti si inseriscono nel più ampio e costante impegno della Prefettura per il rafforzamento della prevenzione amministrativa antimafia e per la tutela del tessuto economico sano del territorio, secondo una linea di rigorosa attenzione alla legalità e alla trasparenza dell’azione amministrativa, più volte richiamata dal Prefetto sin dall’avvio del proprio mandato.

SICUREZZA E LEGALITÀ NEI LUOGHI DI AGGREGAZIONE: RAFFORZATO IL SISTEMA DEI CONTROLLI SUL TERRITORIO PROVINCIALE

Riunito in Prefettura il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Linee operative condivise, ruolo centrale dei Comuni capoluogo e piena sinergia con le Forze dell’ordine e le Polizie locali.

Comitato 21 gennaioBarletta, 21 gennaio 2026. Nella mattinata odierna si è riunito, presso la Prefettura di Barletta Andria Trani, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Flavia Anania, in linea con le indicazioni del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in materia di sicurezza dei pubblici esercizi e delle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo. Alla riunione hanno preso parte i Sindaci dei Comuni capoluogo, il Vicepresidente della Provincia, i vertici delle Forze di polizia, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’Azienda Sanitaria Locale, l’Ispettorato del Lavoro, nonché le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore dei pubblici esercizi e dell’intrattenimento. L’incontro si inserisce in un percorso di attenzione costante e strutturata promosso dal Prefetto che, già nei giorni scorsi, aveva attivato una specifica riunione tecnica di coordinamento e disposto il rafforzamento dei controlli sugli esercizi pubblici e sui luoghi di aggregazione. Un’azione di impulso che si colloca in una strategia complessiva improntata alla prevenzione, alla tutela dell’incolumità pubblica e al rigoroso rispetto della normativa di settore, nella consapevolezza che la sicurezza rappresenta un presupposto imprescindibile per una fruizione ordinata e responsabile degli spazi di socialità. Nel corso del Comitato è stato ulteriormente approfondito il quadro complessivo delle attività di vigilanza e controllo, con particolare riferimento ai profili di sicurezza dei locali aperti al pubblico, alle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo, nonché alle condizioni di esercizio delle attività che possono determinare un significativo afflusso di persone. È stata condivisa la necessità di intensificare, in chiave precauzionale e preventiva, l’azione di controllo, al fine di tutelare la pubblica incolumità sia degli avventori sia dei lavoratori. Dal confronto è emersa una posizione condivisa dei Sindaci dei Comuni capoluogo, che hanno richiamato l’esperienza maturata sui rispettivi territori, evidenziando come l’attività di controllo abbia già prodotto risultati concreti, anche attraverso sanzioni, chiusure di esercizi non conformi e verifiche periodiche delle licenze. È stata tuttavia sottolineata la persistenza di criticità connesse ai fenomeni della cosiddetta “malamovida”, che richiedono strategie comuni, un costante adeguamento dei dispositivi di vigilanza e un impiego congruo di mezzi e personale. In tale prospettiva, i Comuni hanno ribadito la piena disponibilità a operare in sinergia con le Forze di polizia, contribuendo attivamente attraverso le Polizie locali, recentemente rafforzate anche mediante nuove assunzioni, al fine di incrementare ulteriormente l’efficacia dei controlli. Nel corso dei lavori, i vertici delle Forze di polizia hanno rappresentato come il territorio provinciale sia pronto a sostenere un ulteriore innalzamento dei livelli di attenzione, evidenziando che i controlli sono già stati sensibilmente intensificati, anche in risposta alle sollecitazioni provenienti dalle Amministrazioni comunali. È stato tuttavia condiviso che tale sforzo, pur significativo, non può considerarsi sufficiente, rendendo necessario un impegno costante e progressivo, fondato su una collaborazione sempre più strutturata con le Polizie locali e su un’azione di vigilanza che non trascuri ambiti meno esposti all’immediato allarme sociale, quali i circoli privati e le sale ricevimento. In tale contesto, il Prefetto Flavia Anania ha richiamato l’importanza di un’azione corale e sinergica di tutte le componenti istituzionali coinvolte, sottolineando come la sicurezza sia il risultato di un sistema integrato che richiede il pieno coinvolgimento delle Forze di polizia, dei Vigili del Fuoco, delle Polizie locali, degli organi di vigilanza tecnica e del lavoro e delle Amministrazioni comunali, ciascuno per i profili di rispettiva competenza. Il Prefetto ha inoltre evidenziato che i Comuni capoluogo sono chiamati a svolgere un ruolo di apripista nel coinvolgimento strutturato delle Polizie locali nelle attività di controllo, da coordinare con le Forze dell’ordine anche nelle fasce orarie serali e notturne, affinché le pratiche più virtuose possano costituire un modello di riferimento per tutti i Comuni della provincia BAT.

Nel richiamare il senso di responsabilità di tutti gli attori istituzionali, il Prefetto ha infine evidenziato la necessità di non abbassare mai la guardia e di fondare l’azione di prevenzione e controllo su costanti e puntuali analisi di contesto, capaci di intercettare tempestivamente l’evoluzione dei fenomeni e di orientare in modo mirato l’impiego delle risorse disponibili. Nel corso della riunione è stata riservata particolare attenzione alla verifica della perdurante conformità delle attività esercitate rispetto ai titoli abilitativi rilasciati, alla corretta gestione delle condizioni di sicurezza antincendio, dei sistemi di esodo e di emergenza, alla congruenza tra capienza autorizzata e affollamento effettivo, nonché al rispetto delle disposizioni vigenti in materia di utilizzo di fiamme libere e fuochi d’artificio all’interno dei locali.

È stata altresì condivisa l’esigenza di programmare ulteriori e mirate attività di controllo, anche con riferimento alle attività complementari svolte all’interno di bar e ristoranti, al fine di verificare che le stesse non assumano carattere prevalente tale da configurare forme di pubblico intrattenimento soggette a regimi autorizzatori e a misure di sicurezza più stringenti. È stato inoltre valorizzato il ruolo delle associazioni di categoria, chiamate a svolgere un’azione di sensibilizzazione nei confronti degli operatori e a collaborare al rafforzamento dei controlli, in particolare contro le attività abusive, per la promozione della legalità e della sicurezza. Nel concludere i lavori, il Prefetto Anania ha dichiarato: «Divertimento sì, ma sempre all’insegna della massima sicurezza. La tragedia di Crans Montana ha scosso tutti, riproponendo con forza il tema della sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico spettacolo. In coerenza con le direttive ministeriali è stato stabilito di intensificare al massimo, in via precauzionale, l’attività di controllo sulle attività di intrattenimento, a tutela dell’incolumità di lavoratori ed avventori. Le associazioni di categoria sono state invitate a svolgere una capillare azione di sensibilizzazione nei confronti dei titolari degli esercizi». La Prefettura assicura che la situazione è costantemente monitorata e sotto controllo e che le attività di vigilanza e coordinamento proseguiranno con continuità, a tutela della sicurezza della collettività e della corretta fruizione dei luoghi di aggregazione.

Prefettura BAT: rafforzate le attività di controllo sui pubblici esercizi

Prefetto Flavia Anania
Prefetto Flavia Anania

Nell’ambito della riunione tecnica di coordinamento tenutasi il 16 gennaio scorso e presieduta dal Prefetto di Barletta Andria Trani, Flavia Anania, con la partecipazione dei vertici provinciali delle Forze dell’ordine, sono state definite le linee di indirizzo per il rafforzamento delle attività di controllo sugli esercizi pubblici e sui luoghi di aggregazione nel territorio provinciale. Nel corso della riunione è stato fatto il punto della situazione, assumendo quale base di riferimento le segnalazioni e le proposte formulate dal Questore di Barletta Andria Trani, Alfredo Fabbrocini, in materia di intensificazione dei controlli sui locali pubblici, sui luoghi di pubblico spettacolo e sui contesti della cosiddetta movida, con particolare attenzione alle fasce orarie serali e notturne e alle situazioni caratterizzate da un maggiore afflusso di persone. Sulla base di tali indicazioni, sono in corso, su tutto il territorio della provincia, i controlli sugli esercizi pubblici e sui luoghi di aggregazione, secondo un modello operativo coordinato e integrato. In tale quadro, il Prefetto ha fornito ulteriori indicazioni per un’azione ancora più incisiva e strutturata, evidenziando il valore dell’impegno corale delle Istituzioni sul territorio: «È in campo una vera e propria Squadra Stato, impegnata come sempre in prima linea, in modo coordinato e costante, per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica senza trascurare alcun profilo di attenzione. L’obiettivo è assicurare un equilibrato bilanciamento tra l’attrattività e la vitalità dei luoghi di aggregazione, che rappresentano una componente importante della vita sociale ed economica del territorio, e il rigoroso rispetto delle condizioni di legalità, affinché sia sempre garantita la sicurezza di chi vi partecipa e, più in generale, dell’intera collettività. Nessun dettaglio viene lasciato indietro: ogni intervento si inserisce in una rinnovata strategia complessiva di prevenzione, vigilanza e tutela dell’incolumità pubblica».

Si precisa che i controlli sugli esercizi pubblici e sui luoghi di aggregazione non costituiscono un elemento di novità, rientrando da tempo nell’ordinaria e costante attività di vigilanza svolta dalle Forze di polizia nell’ambito delle rispettive competenze. Le misure attualmente in atto si collocano, pertanto, in un quadro di continuità operativa, ulteriormente rafforzato e sistematizzato alla luce delle indicazioni emerse in sede di coordinamento prefettizio. L’azione in corso, già avviata e progressivamente implementata, è finalizzata a garantire il pieno rispetto della normativa vigente in materia di ordine e sicurezza pubblica, di sicurezza nei luoghi aperti al pubblico e di tutela della quiete e dell’incolumità delle persone, con particolare riguardo ai profili autorizzatori, organizzativi e alle eventuali situazioni di rischio connesse allo svolgimento di eventi e intrattenimenti serali e notturni.

È stato inoltre programmato un ulteriore ciclo di controlli, di carattere più approfondito e mirato, che verrà sviluppato nei prossimi giorni secondo un modello di intervento integrato, prevedendo verifiche puntuali e coordinate, anche in relazione ai locali che organizzano serate danzanti o eventi in grado di richiamare un significativo afflusso di pubblico. In tale prospettiva, il Prefetto ha sottolineato come il coinvolgimento delle Polizie locali, ciascuna per gli ambiti di competenza, rappresenti un elemento auspicabile e strategico per il futuro, al fine di rafforzare ulteriormente il presidio del territorio e rendere ancora più efficace l’azione di prevenzione e controllo, in sinergia con le Forze di polizia statali, i Vigili del fuoco e le strutture sanitarie competenti. Il Prefetto assicura che la situazione è costantemente monitorata e pienamente sotto controllo. L’attività di coordinamento proseguirà con la massima attenzione, nella consapevolezza che solo attraverso una collaborazione leale e strutturata tra tutte le componenti istituzionali sia possibile garantire sicurezza, legalità e serenità alla popolazione, tutelando al contempo le attività economiche che operano nel rispetto delle regole.

MALTEMPO: COLDIRETTI PUGLIA, GELATE MANDANO IN FUMO CARCIOFI, BROCCOLI E CAVOLI IN CAMPO; GRAVI DANNI A BRINDISI E FOGGIA

Maltempo_gelate mandano in fumo carciofi, broccoli e cavoli in campo_ gravi danni a Brindisi e Foggia_Le gelate improvvise stanno causando gravi danni alle campagne pugliesi, con effetti che si estendono a macchia d’olio sulle colture orticole di stagione, come carciofi, broccoli, cicorie, rape, fave precoci, bietola da costa e cavoli. A denunciarlo è Coldiretti Puglia, sulla base delle verifiche dei tecnici in campagna in diverse aree del brindisino, in particolare tra Brindisi, San Pietro Vernotico, Mesagne e Francavilla Fontana ed in provincia di Foggia.

 

Il crollo repentino delle temperature arriva dopo un lungo periodo di clima insolitamente mite che ha favorito un risveglio vegetativo anticipato. Coldiretti invita le aziende agricole colpite a presentare tempestivamente le denunce di danno al Fondo Agricat, il Fondo Mutualistico Nazionale che tutela gli agricoltori dagli eventi catastrofali come gelo, brina, alluvioni e siccità. Lo strumento rientra nel Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 e prevede indennizzi per gli agricoltori aderenti.

 

Maltempo_gelate mandano in fumo carciofi, broccoli e cavoli in campo_ gravi danni a Brindisi e Foggia____Le piante, infatti, tollerano bene il freddo durante il riposo invernale – sottolinea Coldiretti Puglia – ma diventano particolarmente vulnerabili una volta avviata la ripresa vegetativa. Oltre ai danni diretti alle colture, il gelo prolungato e gli sbalzi termici determinano un forte aumento dei costi di produzione, in particolare per il riscaldamento delle serre di ortaggi e fiori, aggravato dal rincaro del gasolio.

 

Quanto sta accadendo rappresenta l’ennesima conferma degli effetti dei cambiamenti climatici in Puglia, caratterizzati da una crescente tropicalizzazione del clima, eventi estremi sempre più frequenti e violenti e repentini passaggi dal caldo al freddo. Si tratta di una vera e propria trappola climatica delle false primavere in un inverno caratterizzato da sbalzi repentini delle temperature dopo un autunno mite in Puglia, dove si assiste – conclude Coldiretti Puglia – ad un cortocircuito climatico in cui convivono gelate e campi allagati da nubifragi violenti e improvvisi e mimose rigogliose già sbocciate a dicembre, con i fiori gialli pronti alla raccolta, in largo anticipo rispetto alla tradizionale festa della donna dell’8 marzo.

INSEDIATO IL NUOVO QUESTORE DI BARI, DIRIGENTE GENERALE DI PUBBLICA SICUREZZA, DR. ANNINO GARGANO

QUESTORE ANNINO GARGANOIl dr. Annino Gargano, Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza, è da ieri Questore di Bari.

Originario di Amalfi (SA), coniugato e con una figlia, è in servizio dal 1990, quando ha frequentato il corso quadriennale di formazione per Commissari presso l’Istituto Superiore di Polizia di Roma.

Dopo aver ricoperto gli incarichi di Vice Dirigente della Squadra Mobile e di Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Parma, ha diretto la Squadra Anticrimine del Commissariato di P.S. “Viareggio – Versilia” (LU) nonché la Squadra Mobile della Questura di Lucca.

Dopo l’esperienza alla direzione della Squadra Mobile e della Divisione Immigrazione della Questura di Lecce, da Primo Dirigente è stato a capo, per tre anni, della Squadra Mobile di Genova per poi rientrare in Puglia a guidare la Squadra Mobile di Bari dove ha condotto, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Bari, articolate indagini relative a reati, anche gravi, contro il patrimonio e la persona, tra cui gli omicidi anche di mafia avvenuti nel quartiere di Japigia ed in altre zone della città oltre che della provincia, come quello della signora Anna Rosa Tarantino avvenuto a Bitonto il 30 dicembre 2017.

Nel 2018, nominato Dirigente Superiore, ha svolto servizio a Roma presso l’Ufficio Centrale Ispettivo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ricoprendo anche l’incarico di Direttore del Servizio Ispettivo e di Controllo.

Dal 16 maggio 2019 al 30 settembre 2020 Questore di Vibo Valentia e, successivamente, dal 1° ottobre 2020 al 19 aprile 2022, Questore di Chieti.

Il 20 aprile 2022 diviene Questore di Brindisi, dove resta fino al 20 febbraio 2024.

Il 21 febbraio 2024 viene nominato Questore di Messina, ultima sede prima dell’approdo a Bari.

Nell’agosto del 2024 è stato nominato Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza; nel corso della carriera ha conseguito numerosi encomi ed attestati di lode in relazione ai risultati ottenuti nel contrasto alla criminalità diffusa ed organizzata, soprattutto di stampo mafioso.

Il dr. Gargano è stato docente di tecniche investigative, oltre che di nozioni di diritto e procedura penale presso Istituti d’Istruzione nonché presso la Scuola Internazionale di Alta Formazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza per la prevenzione ed il contrasto al crimine organizzato.

Ha svolto, altresì, incarichi di docenza di tecniche investigative in master universitari di secondo livello, in “Scienze di Polizia” presso le Università degli Studi di Lecce e Genova, nonché relatore in convegni in Italia e all’estero, in relazione al crimine organizzato, alla tratta di esseri umani ed alla violenza di genere.

ASL BT: TRANI E CANOSA: GARANTITA LA CONTINUITA’ NOTTURNA DELLE POSTAZIONI MEDICALIZZATE

asl_bat“Con l’assunzione di quattro nuovi medici da assegnare al 118, a partire dal 1° febbraio, possiamo confermare che non ci sarà alcuna interruzione dei turni notturni riguardo alle postazioni medicalizzate presenti a Trani e Canosa”.
Tiziana Dimatteo, Commissario straordinario Asl Bt, conferma così quanto già precedentemente annunciato relativamente alle nuove procedure straordinarie di reclutamento del personale, peraltro avviate da tempo per scongiurare il pericolo di una eventuale momentanea riorganizzazione notturna del servizio.
“Permangono, in ogni caso, le criticità legate alla carenza di personale dell’emergenza-urgenza, che si registrano del resto anche a livello regionale e nazionale – continua Tiziana Dimatteo – e certamente ci preoccupano, ma l’attenzione rimane alta affinché nessuna comunità della BAT possa essere privata di servizi ritenuti fondamentali. Tranquillizziamo tutti, quindi, ed in particolare oggi le comunità di Trani e Canosa, che l’obiettivo rimane quello di garantire tutti i servizi, ma sempre in piena sicurezza sia per i cittadini che per gli operatori sanitari”.
“Ringraziamo – prosegue Donato Iacobone, Direttore coordinamento del 118 – tutti gli operatori sanitari per l’impegno profuso quotidianamente anche in situazioni difficili vista la carenza di organico”.

INSEDIATO IL NUOVO PREFETTO DELLA B.A.T.

Si è insediato questa mattina il nuovo Prefetto della provincia di Barletta Andria Trani, Flavia Anania, nominato con provvedimento del Consiglio dei Ministri dello scorso 11 dicembre.

Prefetto Flavia AnaniaNata il 20 gennaio 1962, il Prefetto Anania proviene dalla Prefettura di Genova, dove ricopriva l’incarico di Vice Prefetto Vicario.

Nel corso di una lunga e articolata carriera nell’Amministrazione civile dell’Interno ha maturato una consolidata esperienza in sedi di particolare complessità, ricoprendo incarichi apicali presso le Prefetture di Genova, La Spezia e Livorno, con responsabilità dirette nei settori dell’ordine e della sicurezza pubblica, degli affari generali e del coordinamento interistituzionale. Ha inoltre svolto le funzioni di Presidente della Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Firenze – Sezione di Livorno.

La tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e il contrasto a ogni forma di criminalità, con particolare riguardo ai fenomeni di criminalità organizzata, costituiranno un asse prioritario e quotidiano dell’azione prefettizia.

In un contesto territoriale che manifesta una crescente e articolata domanda di sicurezza, la Prefettura è chiamata ad assicurare una risposta ferma, costante e credibile, fondata su un’azione integrata di prevenzione e controllo, quale presupposto essenziale per la tutela della convivenza civile e della serenità delle comunità locali.

In tale prospettiva, l’attività prefettizia sarà svolta in stretto e continuo raccordo con i vertici provinciali delle Forze di Polizia e con la Magistratura, valorizzando il forte senso di coesione istituzionale quale elemento imprescindibile per l’efficacia dell’azione di contrasto ai fenomeni criminali e per il presidio dell’ordine pubblico, anche nei contesti a maggiore complessità operativa.

Particolare rilievo assumerà l’azione antimafia, intesa come sistema avanzato di prevenzione e tutela dell’economia legale.

La Prefettura eserciterà con il massimo rigore le proprie competenze in materia di prevenzione antimafia attraverso il rilascio delle informazioni antimafia, il controllo degli appalti pubblici e delle filiere produttive, l’effettuazione di accessi ai cantieri, la vigilanza sugli assetti societari e il monitoraggio dei settori maggiormente esposti al rischio di infiltrazione criminale. Tali strumenti saranno finalizzati a garantire la piena trasparenza dell’azione amministrativa e a prevenire ogni tentativo di condizionamento illecito delle attività economiche e infrastrutturali.

In tale quadro si inserisce, altresì, la costante attenzione al monitoraggio della legalità nell’azione della pubblica amministrazione e nella gestione della cosa pubblica, quale presidio imprescindibile di correttezza, imparzialità e buon andamento, nonché elemento fondamentale per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

Nei prossimi giorni il Prefetto Anania avvierà un ciclo di incontri istituzionali con i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, con i Sindaci dei Comuni capoluogo, con il Presidente della Provincia e con le altre Autorità civili, militari e religiose, al fine di acquisire un quadro diretto e puntuale delle priorità operative e delle principali criticità del territorio.

Al termine di tale fase di ascolto e confronto, è previsto un incontro con gli organi di informazione, nel corso del quale saranno illustrate le linee di indirizzo del mandato prefettizio, in coerenza con le direttive del Ministero dell’Interno.

CARCIOFI: COSÌ FINISCONO ALL’INDUSTRIA A 5/6 CENTESIMI A CAPOLINO

COLDIRETTI PUGLIA, IL PARADOSSO DEI PREZZI CHE AFFOSSA I CAMPI E SVUOTA LE TASCHE DEI CONSUMATORI

 

468541426_10160747802366985_4219546833274698828_nA Brindisi il prezzo dei carciofi è diventato una beffa che strangola il lavoro nei campi, con il “primo fiore” pagato agli agricoltori tra i 12 e i 20 centesimi a capolino, mentre sugli scaffali della grande distribuzione lo stesso carciofo arriva a costare fino a 90 centesimi a capolino. E’ Coldiretti Puglia che denuncia la forbice inaccettabile in uno scenario drammatico, considerato che già a dicembre, con il crollo delle richieste, il mercato ha smesso di assorbire il prodotto fresco e i carciofi hanno preso la strada dell’industria, con lo “spezzato” che viene pagato 5-6 centesimi a capolino, un prezzo che non copre neppure i costi di raccolta e di trasporto e che trasforma una produzione di eccellenza in una perdita secca per le aziende agricole.

 

“In una fase in cui l’aumento dei prezzi alimentari frena i consumi, molte famiglie sono costrette a ridurre la spesa, mentre i costi legati al trasporto arrivano a pesare fino a circa un terzo del prezzo finale di frutta e verdura”, denuncia Giovanni Ripa, presidente di Coldiretti Brindisi, nel sottolineare che “questo contesto ha prodotto aumenti spesso difficili da giustificare, con uno scarto enorme tra quanto viene pagato il prodotto in campagna e il prezzo sugli scaffali”. Secondo Ripa, lungo il percorso che porta i prodotti dal campo alla tavola si insinuano pratiche speculative che vanno individuate e contrastate anche attraverso l’azione dei Vigili dell’Annona. Da qui la richiesta di controlli stringenti sull’origine dell’ortofrutta esposta sui banchi, in particolare quella proveniente da Paesi del Nord Africa come la Tunisia, ,a anche da Egitto e Marocco.  

 

E se non si interviene subito, il conto lo pagheranno prima gli agricoltori e poi i consumatori, con meno prodotto locale, più importazioni e prezzi ancora più alti. Serve un’attenzione massima all’origine di ciò che finisce nel carrello – sottolinea Coldiretti Puglia – orientando in modo chiaro le scelte verso i prodotti Made in Puglia, una leva fondamentale per sostenere occupazione e sistema economico locale. La regione produce complessivamente 1.245.400 quintali di carciofi – evidenzia Coldiretti Puglia – e ben 475mila arrivano dalla sola provincia di Brindisi, territorio altamente specializzato nella coltivazione di carciofi di qualità, al punto da aver ottenuto il riconoscimento europeo della IGP per il carciofo brindisino.

Un sistema distributivo che non funziona spinge sempre più verso la vendita diretta in azienda: meno passaggi, più trasparenza, maggiore sicurezza alimentare. Anche perché in molti Paesi extra Ue si usano ancora pesticidi pericolosi, vietati in Europa da anni, spesso in contesti di dumping sociale che abbassano i costi e falsano la concorrenza. Senza reciprocità, gli accordi commerciali diventano un boomerang per agricoltori e consumatori, come dimostra il dossier Mercosur. Coldiretti sostiene l’export, ma non accetta regole a senso unico: se le imprese italiane rispettano standard severi, l’Europa deve pretendere gli stessi requisiti da chi esporta nel nostro mercato.

Servono anche regole uguali sull’uso dei fitosanitari in tutta l’Unione Europea. Oggi non è così, e il conto lo pagano gli agricoltori italiani, penalizzati da costi più alti e da un numero sempre minore di strumenti per difendere le colture. In trent’anni l’uso dei fitofarmaci in Italia si è dimezzato e le sostanze disponibili sono crollate da oltre mille a circa 300. A rallentare tutto ci si mette anche il ritardo sulle Tea, le nuove tecnologie non Ogm per il miglioramento genetico. Coldiretti ha portato la battaglia a Bruxelles, promuovendo una legge europea per fare finalmente chiarezza su ciò che mangiamo. Senza norme trasparenti, continuerà l’inganno dei prodotti stranieri travestiti da Made in Italy, reso possibile dalle falle del codice doganale europeo che consentono l'”italianizzazione” dopo lavorazioni minime.

I cittadini, intanto, hanno le idee chiare, con l’87% degli italiani, secondo Coldiretti/Censis, considera l’italianità una garanzia ed è disposto a spendere di più pur di averla. Una scelta condivisa anche da oltre l’85% delle famiglie con redditi più bassi, che non rinunciano a qualità e sicurezza.

La Migliore Assassina – Il Campionato

Domenica 21 dicembre la finalissima a Bisceglie

Spaghetti-allassassina-960x960Start ore 20.00 – Piazza Vittorio Emanuele II

Tutto pronto per l’atto conclusivo della seconda edizione de “La Migliore Assassina – Il Campionato”, l’evento che celebra uno dei piatti simbolo della tradizione barese e pugliese. Domenica 21 dicembre, a partire dalle ore 20.00, Piazza Vittorio Emanuele II a Bisceglie si trasformerà in una grande cucina a cielo aperto per la finalissima che incoronerà il nuovo Campione 2025 dello spaghetto all’assassina.

Dopo semifinali combattute e di altissimo livello, sei ristoranti si sfideranno sul palco per il titolo, dando vita a uno show gastronomico carico di adrenalina, tecnica e spettacolo. I sei finalisti sono: Teatro del Gusto di Altamura (BA), Quintessenza Caffetteria di Modugno (BA), Matitì Pasta Bistro di Bari, La Soddisfazione di Bari, BeWith di Bitetto(BA) e La Svolta di Bari, protagonisti di un percorso che ha coinvolto pubblico, giuria ed esperti del settore .

La serata, inserita nel calendario del programma biscegliese “Natale a Colori 2025”, sarà un vero eproprio cooking show dal vivo, tra profumi, fiamme e racconti, con la presenza di chef, ospiti e giurati chiamati a valutare tecnica di preparazione, gusto e presentazione del piatto, nel pieno rispetto della ricetta originale ideata negli anni ’60 dallo chef Enzo Francavilla. Inoltre, sarà possibile degustare la ricetta originale degli Spaghetti all’Assassina direttamente in piazza, con un banco speciale dedicato.

L’evento è ideato e organizzato da Bari Cibo Cultura e si svolge con il patrocinio e l’ospitalità del Comune di Bisceglie, che accoglie la finale in una delle sue piazze simbolo, confermandosi ancora una volta città attenta agli eventi culturali e identitari.

Fondamentale il supporto dei partner, a partire dai main sponsor Granoro, Rosso Gargano e Gioiella, affiancati dagli sponsor tecnici PaoloLeo e Associazione Cicorie & Puntarelle Molfettesi, Confcommercio Bisceglie. L’iniziativa è resa possibile anche grazie ai partner tecnici che accompagnano il progetto, tra cui Nunzia Bellomo, Sapori di Puglia, Gola Bistrot di Bari, Cooking Solution e WorkStore con il supporto organizzativo delle agenzie R.P. Consulting e Progetto Grafico. La finalissima del 21 dicembre promette emozioni, competizione e grande partecipazione popolare, confermando “La Migliore Assassina” come uno degli appuntamenti gastronomici più attesi e coinvolgenti del panorama regionale.

Ingresso libero. Appuntamento a Bisceglie, domenica 21 dicembre, ore 20.00. Contatti

organizzatori: info@lamiglioreassassina.it

Periodico di informazione diretto da Salvatore Valentino e fondato nel 1999 – reg. Tribunale di Trani n° 350 del 21.05.1999