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BISCEGLIE: ANCORA SCARICHI INQUINANTI NEL SUOLO. LA SCOPERTA DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO
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Nuovamente denunciato l’amministratore di una nota società gestrice di depuratori

In data 29.9.2012, il Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Ruvo di Puglia ha posto sotto sequestro parte dell’alveo del corso d’acqua sito in località “Lama dell’Aglio”, agro di Bisceglie (BT), oltre ad una voragine naturale, entrambi posti nelle immediate vicinanze del punto di scarico del depuratore delle acque reflue urbane dei Comuni di Ruvo di Puglia (BA) e Terlizzi (BA). Dalle indagini è emerso che, nell’esercizio dello scarico del suddetto depuratore canalizzato in una nuova condotta, parte dei reflui finivano invece nell’alveo sequestrato e si immettevano nella voragine naturale, disperdendosi nel sottosuolo e creando un probabile inquinamento delle acque di falda. Già dall’ottobre 2011, il Comando Stazione di Ruvo di Puglia, sta conducendo indagini su detto scarico su delega della Procura di Trani, scaturita da un esposto che lamentava l’inquinamento delle acque prelevate dai pozzi artesiani limitrofi. L’intervento dei forestali di Ruvo comportò all’epoca il deferimento all’Autorità Giudiziaria dell’amministratore di una società che gestisce gran parte dei depuratori sparsi sul territorio regionale e l’avvio di lavori di somma urgenza per prevenire l’immissione abusiva dei reflui nella cavità naturale tramite costruzione di nuova condotta che sovrastava la voragine. Inoltre, durante la realizzazione della condotta, il Corpo Forestale operò il sequestro del by-pass precedentemente realizzato a protezione della voragine in quanto la ditta incaricata dell’esecuzione, nel condurre i lavori, aveva determinato un aumento del livello dei reflui che superando le chiuse del by-pass si immettevano nuovamente nella voragine. I lavori di costruzione della nuova condotta sono terminati nella scorsa primavera. Da questo intervento ci si aspettava la risoluzione del problema dell’inquinamento della falda che invece a luglio scorso è stato riproposto con un altro esposto pervenuto al Comando Stazione di Ruvo. Si avviarono quindi nuovi controlli sugli scarichi delle attività e abitazioni insistenti nell’agro di Bisceglie nelle località “Senatore” e “Zappino”, non riscontrando situazioni che originavano inquinamento. Dopo tali verifiche l’attenzione della P.G. si è spostata nuovamente sullo scarico dell’anzidetto depuratore che, a seguito dei lavori di prolungamento della condotta di scarico, si è fisicamente spostato ben oltre la voragine dalla quale dista circa 35 mt.. E’ stato però acclarato il perdurare dell’azione inquinante creata dall’assetto del nuovo punto di scarico, cosa che ha comportato l’adozione della misura cautelare del sequestro e l’ennesimo deferimento del responsabile della società gestrice del depuratore alla Procura di Trani.


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