FURTO DI PREZIOSI PER 200MILA EURO. INCENDIATA UN’AUTO PER SVIARE I CONTROLLI. 2 ARRESTI DEI CARABINIERI
Hanno dapprima incendiato un’auto al fine di sviare i controlli delle Forze dell’Ordine per poi poter trafugare indisturbati 200mila euro in preziosi, denaro contante e assegni in una gioielleria di Bisceglie. Si tratta del 24enne sorvegliato speciale Nicola De Vincenzo (alias “Tepè”) e del 49enne Biagio Altomonte detto “Gino”, arrestati questa notte, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, dai Carabinieri della locale Tenenza. Entrambi sono accusati di furto aggravato e incendio e, solo il 24enne, di violazioni degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale di p.s.. I due hanno agito in compagnia di un altro complice in corso di identificazioneI fatti risalgono alla notte del primo febbraio scorso quando i tre, dopo aver incendiato un Opel Astra allo scopo di sviare i controlli delle Forze dell’Ordine, penetrarono senza problemi nella gioielleria facendo così razzia di preziosi, denaro contante e assegni. Nella circostanza i malfattori indossarono passamontagna e guanti in lattice ed utilizzarono anche delle ricetrasmittenti per tenersi sempre in contatto tra di loro e soprattutto con chi fungeva da palo.
Dopo la denuncia di furto presentata dal titolare dell’esercizio commerciale, sono scattate le indagini dei Carabinieri. In poco tempo, collegando l’episodio incendiario con il furto alla gioielleria, mettendo in sistema le frammentarie descrizioni fornite da alcuni testimoni circa i movimenti sospetti notati nei pressi dell’Opel data alle fiamme e nelle vicinanze dello stesso negozio, i militari della Tenenza di Bisceglie sono riusciti ad identificare gli autori. Questa notte due di essi sono finiti in manette e subito associati presso la casa circondariale di Trani.




















