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Trinitapoli, il Prefetto Anania adotta due interdittive antimafia

I provvedimenti riguardano un’impresa agricola e una società di commercio all’ingrosso. Accertata la contiguità con ambienti criminali locali nell’ambito delle attività di prevenzione amministrativa antimafia

Prefetto Flavia Anania
Prefetto Flavia Anania

Barletta, 20 gennaio 2026. Il Prefetto di Barletta Andria Trani, Flavia Anania, ha adottato due provvedimenti interdittivi antimafia nei confronti di un’impresa individuale operante nel settore della coltivazione di pomacee e frutta a nocciolo e di una società attiva nel commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi freschi, entrambe con sede nel Comune di Trinitapoli. L’istruttoria svolta dagli Organi di Polizia, successivamente oggetto di approfondita e puntuale valutazione nell’ambito delle riunioni del Gruppo Interforze Antimafia istituito presso la Prefettura e del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha evidenziato la comprovata contiguità della titolare dell’impresa individuale – che risulta altresì socia di maggioranza della seconda società – con soggetti di elevato spessore criminale, riconducibili a gruppi delinquenziali locali.

Dalle complessive risultanze istruttorie è, pertanto, emerso un quadro indiziario solido, organico e coerente, tale da rendere concreto, attuale e significativo il pericolo di condizionamento delle attività economiche da parte di soggetti controindicati, stabilmente inseriti in contesti di criminalità organizzata. L’adozione delle interdittive antimafia si colloca nel necessario bilanciamento tra la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e la libertà di iniziativa economica garantita dall’articolo 41 della Costituzione. Tali provvedimenti si inseriscono nel più ampio e costante impegno della Prefettura per il rafforzamento della prevenzione amministrativa antimafia e per la tutela del tessuto economico sano del territorio, secondo una linea di rigorosa attenzione alla legalità e alla trasparenza dell’azione amministrativa, più volte richiamata dal Prefetto sin dall’avvio del proprio mandato.

SICUREZZA E LEGALITÀ NEI LUOGHI DI AGGREGAZIONE: RAFFORZATO IL SISTEMA DEI CONTROLLI SUL TERRITORIO PROVINCIALE

Riunito in Prefettura il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Linee operative condivise, ruolo centrale dei Comuni capoluogo e piena sinergia con le Forze dell’ordine e le Polizie locali.

Comitato 21 gennaioBarletta, 21 gennaio 2026. Nella mattinata odierna si è riunito, presso la Prefettura di Barletta Andria Trani, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Flavia Anania, in linea con le indicazioni del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in materia di sicurezza dei pubblici esercizi e delle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo. Alla riunione hanno preso parte i Sindaci dei Comuni capoluogo, il Vicepresidente della Provincia, i vertici delle Forze di polizia, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’Azienda Sanitaria Locale, l’Ispettorato del Lavoro, nonché le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore dei pubblici esercizi e dell’intrattenimento. L’incontro si inserisce in un percorso di attenzione costante e strutturata promosso dal Prefetto che, già nei giorni scorsi, aveva attivato una specifica riunione tecnica di coordinamento e disposto il rafforzamento dei controlli sugli esercizi pubblici e sui luoghi di aggregazione. Un’azione di impulso che si colloca in una strategia complessiva improntata alla prevenzione, alla tutela dell’incolumità pubblica e al rigoroso rispetto della normativa di settore, nella consapevolezza che la sicurezza rappresenta un presupposto imprescindibile per una fruizione ordinata e responsabile degli spazi di socialità. Nel corso del Comitato è stato ulteriormente approfondito il quadro complessivo delle attività di vigilanza e controllo, con particolare riferimento ai profili di sicurezza dei locali aperti al pubblico, alle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo, nonché alle condizioni di esercizio delle attività che possono determinare un significativo afflusso di persone. È stata condivisa la necessità di intensificare, in chiave precauzionale e preventiva, l’azione di controllo, al fine di tutelare la pubblica incolumità sia degli avventori sia dei lavoratori. Dal confronto è emersa una posizione condivisa dei Sindaci dei Comuni capoluogo, che hanno richiamato l’esperienza maturata sui rispettivi territori, evidenziando come l’attività di controllo abbia già prodotto risultati concreti, anche attraverso sanzioni, chiusure di esercizi non conformi e verifiche periodiche delle licenze. È stata tuttavia sottolineata la persistenza di criticità connesse ai fenomeni della cosiddetta “malamovida”, che richiedono strategie comuni, un costante adeguamento dei dispositivi di vigilanza e un impiego congruo di mezzi e personale. In tale prospettiva, i Comuni hanno ribadito la piena disponibilità a operare in sinergia con le Forze di polizia, contribuendo attivamente attraverso le Polizie locali, recentemente rafforzate anche mediante nuove assunzioni, al fine di incrementare ulteriormente l’efficacia dei controlli. Nel corso dei lavori, i vertici delle Forze di polizia hanno rappresentato come il territorio provinciale sia pronto a sostenere un ulteriore innalzamento dei livelli di attenzione, evidenziando che i controlli sono già stati sensibilmente intensificati, anche in risposta alle sollecitazioni provenienti dalle Amministrazioni comunali. È stato tuttavia condiviso che tale sforzo, pur significativo, non può considerarsi sufficiente, rendendo necessario un impegno costante e progressivo, fondato su una collaborazione sempre più strutturata con le Polizie locali e su un’azione di vigilanza che non trascuri ambiti meno esposti all’immediato allarme sociale, quali i circoli privati e le sale ricevimento. In tale contesto, il Prefetto Flavia Anania ha richiamato l’importanza di un’azione corale e sinergica di tutte le componenti istituzionali coinvolte, sottolineando come la sicurezza sia il risultato di un sistema integrato che richiede il pieno coinvolgimento delle Forze di polizia, dei Vigili del Fuoco, delle Polizie locali, degli organi di vigilanza tecnica e del lavoro e delle Amministrazioni comunali, ciascuno per i profili di rispettiva competenza. Il Prefetto ha inoltre evidenziato che i Comuni capoluogo sono chiamati a svolgere un ruolo di apripista nel coinvolgimento strutturato delle Polizie locali nelle attività di controllo, da coordinare con le Forze dell’ordine anche nelle fasce orarie serali e notturne, affinché le pratiche più virtuose possano costituire un modello di riferimento per tutti i Comuni della provincia BAT.

Nel richiamare il senso di responsabilità di tutti gli attori istituzionali, il Prefetto ha infine evidenziato la necessità di non abbassare mai la guardia e di fondare l’azione di prevenzione e controllo su costanti e puntuali analisi di contesto, capaci di intercettare tempestivamente l’evoluzione dei fenomeni e di orientare in modo mirato l’impiego delle risorse disponibili. Nel corso della riunione è stata riservata particolare attenzione alla verifica della perdurante conformità delle attività esercitate rispetto ai titoli abilitativi rilasciati, alla corretta gestione delle condizioni di sicurezza antincendio, dei sistemi di esodo e di emergenza, alla congruenza tra capienza autorizzata e affollamento effettivo, nonché al rispetto delle disposizioni vigenti in materia di utilizzo di fiamme libere e fuochi d’artificio all’interno dei locali.

È stata altresì condivisa l’esigenza di programmare ulteriori e mirate attività di controllo, anche con riferimento alle attività complementari svolte all’interno di bar e ristoranti, al fine di verificare che le stesse non assumano carattere prevalente tale da configurare forme di pubblico intrattenimento soggette a regimi autorizzatori e a misure di sicurezza più stringenti. È stato inoltre valorizzato il ruolo delle associazioni di categoria, chiamate a svolgere un’azione di sensibilizzazione nei confronti degli operatori e a collaborare al rafforzamento dei controlli, in particolare contro le attività abusive, per la promozione della legalità e della sicurezza. Nel concludere i lavori, il Prefetto Anania ha dichiarato: «Divertimento sì, ma sempre all’insegna della massima sicurezza. La tragedia di Crans Montana ha scosso tutti, riproponendo con forza il tema della sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico spettacolo. In coerenza con le direttive ministeriali è stato stabilito di intensificare al massimo, in via precauzionale, l’attività di controllo sulle attività di intrattenimento, a tutela dell’incolumità di lavoratori ed avventori. Le associazioni di categoria sono state invitate a svolgere una capillare azione di sensibilizzazione nei confronti dei titolari degli esercizi». La Prefettura assicura che la situazione è costantemente monitorata e sotto controllo e che le attività di vigilanza e coordinamento proseguiranno con continuità, a tutela della sicurezza della collettività e della corretta fruizione dei luoghi di aggregazione.

Prefettura BAT: rafforzate le attività di controllo sui pubblici esercizi

Prefetto Flavia Anania
Prefetto Flavia Anania

Nell’ambito della riunione tecnica di coordinamento tenutasi il 16 gennaio scorso e presieduta dal Prefetto di Barletta Andria Trani, Flavia Anania, con la partecipazione dei vertici provinciali delle Forze dell’ordine, sono state definite le linee di indirizzo per il rafforzamento delle attività di controllo sugli esercizi pubblici e sui luoghi di aggregazione nel territorio provinciale. Nel corso della riunione è stato fatto il punto della situazione, assumendo quale base di riferimento le segnalazioni e le proposte formulate dal Questore di Barletta Andria Trani, Alfredo Fabbrocini, in materia di intensificazione dei controlli sui locali pubblici, sui luoghi di pubblico spettacolo e sui contesti della cosiddetta movida, con particolare attenzione alle fasce orarie serali e notturne e alle situazioni caratterizzate da un maggiore afflusso di persone. Sulla base di tali indicazioni, sono in corso, su tutto il territorio della provincia, i controlli sugli esercizi pubblici e sui luoghi di aggregazione, secondo un modello operativo coordinato e integrato. In tale quadro, il Prefetto ha fornito ulteriori indicazioni per un’azione ancora più incisiva e strutturata, evidenziando il valore dell’impegno corale delle Istituzioni sul territorio: «È in campo una vera e propria Squadra Stato, impegnata come sempre in prima linea, in modo coordinato e costante, per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica senza trascurare alcun profilo di attenzione. L’obiettivo è assicurare un equilibrato bilanciamento tra l’attrattività e la vitalità dei luoghi di aggregazione, che rappresentano una componente importante della vita sociale ed economica del territorio, e il rigoroso rispetto delle condizioni di legalità, affinché sia sempre garantita la sicurezza di chi vi partecipa e, più in generale, dell’intera collettività. Nessun dettaglio viene lasciato indietro: ogni intervento si inserisce in una rinnovata strategia complessiva di prevenzione, vigilanza e tutela dell’incolumità pubblica».

Si precisa che i controlli sugli esercizi pubblici e sui luoghi di aggregazione non costituiscono un elemento di novità, rientrando da tempo nell’ordinaria e costante attività di vigilanza svolta dalle Forze di polizia nell’ambito delle rispettive competenze. Le misure attualmente in atto si collocano, pertanto, in un quadro di continuità operativa, ulteriormente rafforzato e sistematizzato alla luce delle indicazioni emerse in sede di coordinamento prefettizio. L’azione in corso, già avviata e progressivamente implementata, è finalizzata a garantire il pieno rispetto della normativa vigente in materia di ordine e sicurezza pubblica, di sicurezza nei luoghi aperti al pubblico e di tutela della quiete e dell’incolumità delle persone, con particolare riguardo ai profili autorizzatori, organizzativi e alle eventuali situazioni di rischio connesse allo svolgimento di eventi e intrattenimenti serali e notturni.

È stato inoltre programmato un ulteriore ciclo di controlli, di carattere più approfondito e mirato, che verrà sviluppato nei prossimi giorni secondo un modello di intervento integrato, prevedendo verifiche puntuali e coordinate, anche in relazione ai locali che organizzano serate danzanti o eventi in grado di richiamare un significativo afflusso di pubblico. In tale prospettiva, il Prefetto ha sottolineato come il coinvolgimento delle Polizie locali, ciascuna per gli ambiti di competenza, rappresenti un elemento auspicabile e strategico per il futuro, al fine di rafforzare ulteriormente il presidio del territorio e rendere ancora più efficace l’azione di prevenzione e controllo, in sinergia con le Forze di polizia statali, i Vigili del fuoco e le strutture sanitarie competenti. Il Prefetto assicura che la situazione è costantemente monitorata e pienamente sotto controllo. L’attività di coordinamento proseguirà con la massima attenzione, nella consapevolezza che solo attraverso una collaborazione leale e strutturata tra tutte le componenti istituzionali sia possibile garantire sicurezza, legalità e serenità alla popolazione, tutelando al contempo le attività economiche che operano nel rispetto delle regole.

INSEDIATO IL NUOVO QUESTORE DI BARI, DIRIGENTE GENERALE DI PUBBLICA SICUREZZA, DR. ANNINO GARGANO

QUESTORE ANNINO GARGANOIl dr. Annino Gargano, Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza, è da ieri Questore di Bari.

Originario di Amalfi (SA), coniugato e con una figlia, è in servizio dal 1990, quando ha frequentato il corso quadriennale di formazione per Commissari presso l’Istituto Superiore di Polizia di Roma.

Dopo aver ricoperto gli incarichi di Vice Dirigente della Squadra Mobile e di Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Parma, ha diretto la Squadra Anticrimine del Commissariato di P.S. “Viareggio – Versilia” (LU) nonché la Squadra Mobile della Questura di Lucca.

Dopo l’esperienza alla direzione della Squadra Mobile e della Divisione Immigrazione della Questura di Lecce, da Primo Dirigente è stato a capo, per tre anni, della Squadra Mobile di Genova per poi rientrare in Puglia a guidare la Squadra Mobile di Bari dove ha condotto, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Bari, articolate indagini relative a reati, anche gravi, contro il patrimonio e la persona, tra cui gli omicidi anche di mafia avvenuti nel quartiere di Japigia ed in altre zone della città oltre che della provincia, come quello della signora Anna Rosa Tarantino avvenuto a Bitonto il 30 dicembre 2017.

Nel 2018, nominato Dirigente Superiore, ha svolto servizio a Roma presso l’Ufficio Centrale Ispettivo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ricoprendo anche l’incarico di Direttore del Servizio Ispettivo e di Controllo.

Dal 16 maggio 2019 al 30 settembre 2020 Questore di Vibo Valentia e, successivamente, dal 1° ottobre 2020 al 19 aprile 2022, Questore di Chieti.

Il 20 aprile 2022 diviene Questore di Brindisi, dove resta fino al 20 febbraio 2024.

Il 21 febbraio 2024 viene nominato Questore di Messina, ultima sede prima dell’approdo a Bari.

Nell’agosto del 2024 è stato nominato Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza; nel corso della carriera ha conseguito numerosi encomi ed attestati di lode in relazione ai risultati ottenuti nel contrasto alla criminalità diffusa ed organizzata, soprattutto di stampo mafioso.

Il dr. Gargano è stato docente di tecniche investigative, oltre che di nozioni di diritto e procedura penale presso Istituti d’Istruzione nonché presso la Scuola Internazionale di Alta Formazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza per la prevenzione ed il contrasto al crimine organizzato.

Ha svolto, altresì, incarichi di docenza di tecniche investigative in master universitari di secondo livello, in “Scienze di Polizia” presso le Università degli Studi di Lecce e Genova, nonché relatore in convegni in Italia e all’estero, in relazione al crimine organizzato, alla tratta di esseri umani ed alla violenza di genere.

ASL BT: TRANI E CANOSA: GARANTITA LA CONTINUITA’ NOTTURNA DELLE POSTAZIONI MEDICALIZZATE

asl_bat“Con l’assunzione di quattro nuovi medici da assegnare al 118, a partire dal 1° febbraio, possiamo confermare che non ci sarà alcuna interruzione dei turni notturni riguardo alle postazioni medicalizzate presenti a Trani e Canosa”.
Tiziana Dimatteo, Commissario straordinario Asl Bt, conferma così quanto già precedentemente annunciato relativamente alle nuove procedure straordinarie di reclutamento del personale, peraltro avviate da tempo per scongiurare il pericolo di una eventuale momentanea riorganizzazione notturna del servizio.
“Permangono, in ogni caso, le criticità legate alla carenza di personale dell’emergenza-urgenza, che si registrano del resto anche a livello regionale e nazionale – continua Tiziana Dimatteo – e certamente ci preoccupano, ma l’attenzione rimane alta affinché nessuna comunità della BAT possa essere privata di servizi ritenuti fondamentali. Tranquillizziamo tutti, quindi, ed in particolare oggi le comunità di Trani e Canosa, che l’obiettivo rimane quello di garantire tutti i servizi, ma sempre in piena sicurezza sia per i cittadini che per gli operatori sanitari”.
“Ringraziamo – prosegue Donato Iacobone, Direttore coordinamento del 118 – tutti gli operatori sanitari per l’impegno profuso quotidianamente anche in situazioni difficili vista la carenza di organico”.

INSEDIATO IL NUOVO PREFETTO DELLA B.A.T.

Si è insediato questa mattina il nuovo Prefetto della provincia di Barletta Andria Trani, Flavia Anania, nominato con provvedimento del Consiglio dei Ministri dello scorso 11 dicembre.

Prefetto Flavia AnaniaNata il 20 gennaio 1962, il Prefetto Anania proviene dalla Prefettura di Genova, dove ricopriva l’incarico di Vice Prefetto Vicario.

Nel corso di una lunga e articolata carriera nell’Amministrazione civile dell’Interno ha maturato una consolidata esperienza in sedi di particolare complessità, ricoprendo incarichi apicali presso le Prefetture di Genova, La Spezia e Livorno, con responsabilità dirette nei settori dell’ordine e della sicurezza pubblica, degli affari generali e del coordinamento interistituzionale. Ha inoltre svolto le funzioni di Presidente della Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Firenze – Sezione di Livorno.

La tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e il contrasto a ogni forma di criminalità, con particolare riguardo ai fenomeni di criminalità organizzata, costituiranno un asse prioritario e quotidiano dell’azione prefettizia.

In un contesto territoriale che manifesta una crescente e articolata domanda di sicurezza, la Prefettura è chiamata ad assicurare una risposta ferma, costante e credibile, fondata su un’azione integrata di prevenzione e controllo, quale presupposto essenziale per la tutela della convivenza civile e della serenità delle comunità locali.

In tale prospettiva, l’attività prefettizia sarà svolta in stretto e continuo raccordo con i vertici provinciali delle Forze di Polizia e con la Magistratura, valorizzando il forte senso di coesione istituzionale quale elemento imprescindibile per l’efficacia dell’azione di contrasto ai fenomeni criminali e per il presidio dell’ordine pubblico, anche nei contesti a maggiore complessità operativa.

Particolare rilievo assumerà l’azione antimafia, intesa come sistema avanzato di prevenzione e tutela dell’economia legale.

La Prefettura eserciterà con il massimo rigore le proprie competenze in materia di prevenzione antimafia attraverso il rilascio delle informazioni antimafia, il controllo degli appalti pubblici e delle filiere produttive, l’effettuazione di accessi ai cantieri, la vigilanza sugli assetti societari e il monitoraggio dei settori maggiormente esposti al rischio di infiltrazione criminale. Tali strumenti saranno finalizzati a garantire la piena trasparenza dell’azione amministrativa e a prevenire ogni tentativo di condizionamento illecito delle attività economiche e infrastrutturali.

In tale quadro si inserisce, altresì, la costante attenzione al monitoraggio della legalità nell’azione della pubblica amministrazione e nella gestione della cosa pubblica, quale presidio imprescindibile di correttezza, imparzialità e buon andamento, nonché elemento fondamentale per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

Nei prossimi giorni il Prefetto Anania avvierà un ciclo di incontri istituzionali con i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, con i Sindaci dei Comuni capoluogo, con il Presidente della Provincia e con le altre Autorità civili, militari e religiose, al fine di acquisire un quadro diretto e puntuale delle priorità operative e delle principali criticità del territorio.

Al termine di tale fase di ascolto e confronto, è previsto un incontro con gli organi di informazione, nel corso del quale saranno illustrate le linee di indirizzo del mandato prefettizio, in coerenza con le direttive del Ministero dell’Interno.

BISCEGLIE, TRAGEDIA EVITATA PER UN SOFFIO

CARABINIERI SALVANO GIOVANE SUI BINARI A POCHI CENTIMETRI DAL TRENO

Foto BisceglieUn intervento drammatico e provvidenziale, quello compiuto nel pomeriggio di qualche giorno fa da un equipaggio della Sezione Radiomobile della Compagnia di Trani. I militari, attivati dalla Centrale Operativa, hanno tratto in salvo un giovane con intenti suicidi nei pressi del cavalcavia di via degli Aragonesi.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno individuato a circa 200 metri di distanza la sagoma del ragazzo che camminava lungo la tratta ferroviaria. Con non poche difficoltà, dovute alla natura impervia del luogo, i militari lo hanno raggiunto tentando un primo approccio per dissuaderlo dai suoi intenti. In questa fase delicata, un Appuntato ha instaurato con il giovane un “dialogo paterno”, cercando di creare un contatto emotivo per riportarlo alla calma.

La situazione è precipitata improvvisamente all’arrivo di un treno ad alta velocità. Il giovane si è posizionato di scatto al centro dei binari, deciso a compiere l’estremo gesto. Con grande prontezza di spirito, l’Appuntato non ha smesso di parlargli e, urlando per sovrastare il rumore, è riuscito a convincerlo a spostarsi proprio un istante prima dell’impatto: il treno ha sfrecciato a pochi centimetri da loro, lasciandoli illesi per miracolo.

Passato il convoglio, il dialogo è ripreso. Il giovane, scosso, ha accettato di spostarsi verso il muretto di delimitazione. Cogliendo l’attimo propizio in cui il ragazzo si trovava in una posizione meno precaria, i Carabinieri sono scattati all’unisono: lo hanno afferrato saldamente e trascinato in sicurezza, scongiurando definitivamente il pericolo, grazie anche alla collaborazione del personale della Polizia Locale di Bisceglie e dei Sanitari del 118, intervenuti sul posto.

BITONTO: OPERAZIONE MARKET DRUGS

LA POLIZIA DI STATO ESEGUE 29 PROVVEDIMENTI DEFINITIVI

I provvedimenti di carcerazione eseguiti questa mattina hanno riguardato persone riconducibili al clan Conte, operativo nella città di Bitonto

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Questa mattina, la Polizia di Stato ha eseguito ventinove ordini di carcerazione emessi, lo scorso 1° dicembre, dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti esponenti del clan Conte di Bitonto, tutti condannati, in via definitiva per reati in materia di stupefacenti con l’aggravante mafiosa ed uno di loro anche per associazione per delinquere di stampo mafioso.

L’indagine, a cui i provvedimenti si riferiscono, è la prosecuzione di un’altra attività svolta nei confronti di esponenti del clan Conte di Bitonto (BA) per fatti commessi, in quel Comune, la mattina del 30.12.2017 quando è stata uccisa, per errore, l’innocente Anna Rosa Tarantino. Il grave fatto di sangue fu provocato, come noto, dallo scontro in atto a Bitonto per il controllo delle piazze di spaccio, che vedeva contrapposti i due gruppi criminali operativi in quel territorio.

I due clan, nonostante l’importante risposta di contrasto posta in essere da parte della Polizia di Sato per quell’omicidio, hanno continuato a contrapporsi con scontri armati per le strade della città al fine di assicurarsi i lucrosi profitti derivanti dal traffico di sostanze stupefacenti. Per tale ragione, i successivi approfondimenti investigativi si sono concretizzati nell’operazione convenzionalmente denominata Market Drugs per i delitti associativi in tema di stupefacenti, che erano rimasti di contorno alle indagini sugli omicidi, le armi e i ferimenti citati.

I ventinove provvedimenti eseguiti questa mattina, da personale della Squadra Mobile di Bari e del Commissariato di P.S. di Bitonto, hanno riguardato soggetti tutti riconducibili al clan Conte una parte dei quali già detenuti in varie carceri italiani. Di fondamentale importanza, nell’indagine in argomento, le dichiarazioni di molti collaboratori di Giustizia che hanno permesso di raccogliere importanti fonti di prova proprio sull’esistenza di una ben strutturata organizzazione criminale dedita prevalentemente al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti nella cittadina bitontina; un’associazione capace, secondo meccanismi ben collaudati nel tempo, di trafficare e distribuire al dettaglio, nelle due piazze di spaccio in cui è risultata egemone, enormi quantitativi di sostanze stupefacenti, con conseguenti ingenti guadagni.

CRIMINALITÀ: COLDIRETTI PUGLIA, MATTANZA DI 487 ULIVI ENNESIMO VILE ATTO; SFREGIO AD IMPRENDITORIA AGRICOLA PUGLIESE

Criminalità_Tagliati selvaggiamente 487 ulivi a MolfettaEnnesimo vile atto di sfregio all’imprenditoria agricola pugliese con il taglio di 487 ulivi, una vera e propria mattanza contro un uliveto giovane trapiantato appena 4 anni fa che è stato falcidiato. Coldiretti Puglia esprime solidarietà e grande vicinanza al presidente di Coldiretti Molfetta, Mauro De Ruvo per il danno subito con quasi 500 ulivi selvaggiamente tagliati.

 

Oltre ai tagli brutali di ulivi, non si arrestano i furti di ulivi resistenti alla Xylella e dei pali di sostegno, i danni collaterali agli uliveti rimasti a secco perché vengono tranciati di netto i tubi degli impianti idrici nelle aree rurali. La  criminalità distrugge in pochi attimi il lavoro di anni degli olivicoltori e, con l’intermediazione, azzera la concorrenza e il libero mercato legale soffocando l’imprenditoria onesta, anche compromettendo – denuncia la Coldiretti – in modo gravissimo la sicurezza delle campagne e la qualità dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy.

 

La criminalità rende difficile la quotidianità degli imprenditori in campagna, con i raid che sono un fenomeno ormai senza soluzione di continuità da anni e costringono gli agricoltori a vigilare di notte, ma gli episodi si stanno registrando anche in pieno giorno. Si moltiplicano i furti di ferro, acciaio, rame, cavi elettrici e telefonici in campagna – insiste  Coldiretti Puglia – con le aziende agricole che rimangono spente e isolate telefonicamente, mentre i pozzi per i irrigare restano fermi, pregiudicando le produzioni agricole che hanno bisogno di acqua.

 

A crescere è anche il cybercrime, con le truffe online che sfruttano tecniche disparate, secondo le segnalazioni di Cerved, dal phishing che si verifica quando un attaccante si finge un’entità legittima per rubare informazioni sensibili, come credenziali di accesso, dati finanziari o documenti riservati, mentre lo spear phishing è una versione più mirata della truffa, in cui il messaggio è personalizzato per colpire una persona o un’organizzazione specifica. Ma vanno difesi dalle truffe anche quasi 6 cittadini su dieci che fanno acquisti di prodotti o servizi on line.

 

La criminalità – continua Coldiretti Puglia – opera attraverso furti di attrezzature e mezzi agricoli, racket, abigeato, estorsioni, o con il cosiddetto pizzo anche sotto forma di imposizione di manodopera o di servizi di trasporto o di guardiania alle aziende agricole, danneggiamento di impianti e delle stesse colture, aggressioni, usura, macellazioni clandestine, caporalato e truffe nei confronti dell’Unione europea.

 

Il mondo della produzione agroalimentare è sotto attacco –  conclude Coldiretti Puglia – perché rappresenta una grande realtà economica e sociale intorno alla quale si sviluppa un notevole indotto e che può rappresentare, se opportunamente valorizzata, il motore di uno sviluppo diffuso per l’intera regione che nel 2023 ha raggiunto, nonostante le minacce del clima e della siccità, il valore di oltre 4 miliardi di euro di produzione lorda vendibile.

MINERVINO MURGE E ANDRIA (BT): INSEGUIMENTO NELLA NOTTE

ARRESTATO UN 19ENNE PER RICETTAZIONE E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

Nella notte di qualche giorno fa, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Andria hanno arrestato in flagranza di reato un 19enne di Barletta, già noto alle Forze dell’Ordine, per i reati di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

0ca9c635-31ca-4b16-8f92-c63ca0979d0fIl Pubblico Ministero della Procura di Trani ha immediatamente disposto che l’arrestato fosse custodito nel carcere di Trani.

Su richiesta della Procura della Repubblica, il Giudice per le Indagini Preliminari di Trani ha poi convalidato l’arresto. Il Tribunale ha, altresì, disposto per il giovane la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Durante un ordinario servizio di perlustrazione finalizzato alla prevenzione dei furti ai danni di aziende e attività commerciali, i Carabinieri della Stazione di Minervino Murge avevano, infatti, notato, nei pressi dell’Ospedale cittadino, un’utilitaria con a bordo tre individui incappucciati; All’alt imposto dai militari, il conducente ha invece accelerato bruscamente, dandosi alla fuga a forte velocità e tentando, con manovre pericolose, di colpire il veicolo d’istituto.

Ne è nato un inseguimento lungo la S.P. 230 in direzione Andria. I militari, nel frattempo, hanno allertato la Centrale Operativa di Trani comunicando la targa del veicolo, poi risultato rubato a Milano. Diverse pattuglie si sono unite all’inseguimento, cercando di bloccare l’auto rubata che, con manovre spericolate, ha più volte tentato di speronare i mezzi dell’Arma, mettendo in grave pericolo l’incolumità dei militari e degli altri utenti della strada.

Durante la fuga, gli occupanti del veicolo hanno anche lanciato numerosi oggetti contro l’auto dei Carabinieri, nel tentativo di danneggiarla e ostacolare l’inseguimento, procedendo a zig-zag sull’intera carreggiata e costringendo gli automobilisti che sopraggiungevano in senso opposto a fermarsi ai margini della strada per evitare impatti frontali.

Giunti all’altezza della SP 231, in agro di Canosa di Puglia, l’auto in fuga ha terminato la corsa contro un muretto a secco; Due dei tre occupanti sono riusciti a fuggire a piedi, mentre il conducente è stato prontamente bloccato dai Carabinieri.

All’interno del veicolo, i militari hanno rinvenuto diversi strumenti da scasso — tra cui chiavi adulterine e un piede di porco — tutto sottoposto a sequestro.

Le indagini proseguono per identificare i due complici datisi alla fuga.

È importante sottolineare che l’eventuale responsabilità del soggetto dovrà essere accertata con sentenza definitiva, valendo, fino ad allora, la presunzione di non colpevolezza.