“Con l’assunzione di quattro nuovi medici da assegnare al 118, a partire dal 1° febbraio, possiamo confermare che non ci sarà alcuna interruzione dei turni notturni riguardo alle postazioni medicalizzate presenti a Trani e Canosa”.
Tiziana Dimatteo, Commissario straordinario Asl Bt, conferma così quanto già precedentemente annunciato relativamente alle nuove procedure straordinarie di reclutamento del personale, peraltro avviate da tempo per scongiurare il pericolo di una eventuale momentanea riorganizzazione notturna del servizio.
“Permangono, in ogni caso, le criticità legate alla carenza di personale dell’emergenza-urgenza, che si registrano del resto anche a livello regionale e nazionale – continua Tiziana Dimatteo – e certamente ci preoccupano, ma l’attenzione rimane alta affinché nessuna comunità della BAT possa essere privata di servizi ritenuti fondamentali. Tranquillizziamo tutti, quindi, ed in particolare oggi le comunità di Trani e Canosa, che l’obiettivo rimane quello di garantire tutti i servizi, ma sempre in piena sicurezza sia per i cittadini che per gli operatori sanitari”.
“Ringraziamo – prosegue Donato Iacobone, Direttore coordinamento del 118 – tutti gli operatori sanitari per l’impegno profuso quotidianamente anche in situazioni difficili vista la carenza di organico”.
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SCREENING HCV IN PUGLIA – DALLA PREVENZIONE ALLA CURA
A BARI EVENTO DI CONFRONTO: RILANCIO DELLO SCREENING DI POPOLAZIONE
“L’epatite C è stata considerata una epidemia ad alto impatto clinico in tutto il mondo. L’Italia, tra i paesi europei, ha i tassi più alti di mortalità virus correlata. In Italia il virus è diffuso nella popolazione generale, si stima un sommerso di 280 mila persone che non sanno di avere il virus e per questo è stato organizzato uno screening di popolazione”: Loreta Kondili, specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva, ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità, ha spiegato così le ragioni che hanno portato il Ministero della Salute a sostenere uno screening di popolazione sull’epatite C (HCV test) che coinvolge tutti i nati tra il 1969 e il 1989.
Ieri, all’evento “Screening HCV in Puglia – dalla prevenzione alla cura” sono stati rilanciati messaggi di sostegno allo screening che oggi rappresenta uno strumento prezioso di sanità pubblica. “La prevenzione primaria che viene effettuata attraverso gli screening ci permette di intervenire immediatamente in caso di positività – ha detto Silvio Tafuri, Professore ordinario di Igiene generale e applicata all’Università degli Studi di Bari – il paziente che risulta positivo al test di screening viene sottoposto ad ulteriori indagini, preso in carico dalle unità operative di Malattie infettive e avviato alla cura”.
La Regione Puglia offre lo screening gratuito alla popolazione nata tra il 1969 e il 1989 nelle farmacie del territorio (sono più di 900 quelle che hanno aderito), nei laboratori di analisi pubblici, presso gli Uffici di igiene delle Asl sul territorio “e ora è possibile rivolgersi anche ai laboratori di analisi privati accreditati – ha aggiunto Nehludoff Albano, Dirigente struttura Promozione della Salute e della Sicurezza sui luoghi di lavoro del Dipartimento Salute Regione Puglia – con i quali è stato sottoscritto un accordo per ampliare le possibilità offerte al cittadino di effettuare lo screening gratuitamente. A breve, inoltre, partiremo anche con messaggi di richiamo per ricordare, ai cittadini che non lo avessero ancora effettuato, che c’è la possibilità di fare il test di screening”.
Lo screening dell’epatite C ha coinvolto anche le carceri del territorio e i Servizi pubblici per le dipendenze (SerD) dove viene proposto a tutti, indipendentemente dall’età e dalla nazionalità.
“I dati regionali sono in linea con quelli nazionali – aggiunge Albano – l’adesione di popolazione al momento non supera il 20 per cento e le maggiori positività vengono ritrovate tra i pazienti in cura ai SerD e tra i detenuti. Il confronto ci permette di comprendere meglio quali sono le aree dove dobbiamo concentrare la nostra attenzione: dobbiamo sicuramente sostenere lo screening degli ospedalizzati e dei pazienti con altre patologie (per esempio il diabete che mostra una correlazione), ma è importante che la popolazione target partecipi allo screening rivolgendosi a uno dei tanti servizi coinvolti”.
Durante l’evento sono stati analizzati anche i punti critici, le esperienze regionali e italiane più virtuose ed è stata approfondita la possibilità di collaborazione con i medici di medina generale: “abbiamo un problema di scarsa percezione del rischio – ha aggiunto Kondili – dobbiamo insistere su tutto il territorio con programmi mirati alla adesione della popolazione “chiave” (popolazione sulla quale sono stati registrati i dati più alti di positività come detenuti e pazienti SerD) e della popolazione generale. Dobbiamo insistere con programmi di comunicazione sia interna alle strutture che esterna rivolta ai cittadini, ma anche con la formazione mirata sullo screening, sulla sua importanza e sulle modalità di organizzazione e gestione”.
Su questo la Regione Puglia ha sviluppato la campagna di comunicazione “Non si vede ma si cura” attraverso strumenti off line e on line: “Abbiamo cercato di raggiungere tutta la popolazione coinvolta nello screening HCV – sottolinea Albano – con tutti gli strumenti a disposizione e grazie alla collaborazione delle strutture di comunicazione delle Asl, dei Policlinici e degli Istituti di ricerca e cura. Non ci fermeremo, naturalmente, con l’obiettivo di avere il più alto tasso di adesione possibile che significa fare della prevenzione primaria uno strumento di rispetto per la propria salute e per quella della collettività”.
L’ evento è organizzato da Sanitanova con il contributo non condizionante di Abbvie.
Sanità: Digitalizzazione: carrelli informatizzati per accelerare le procedure
Interessati i presidi ospedalieri di Barletta, Andria e Bisceglie.
Nuovo importante passo avanti verso la digitalizzazione dei processi sanitari nell’Asl Bt grazie all’utilizzo di 30 carrelli informatizzati negli ospedali di Andria, Barletta e Bisceglie.
Da questa settimana, infatti, i reparti e blocco operatorio dei presidi ospedalieri saranno dotati di carrelli informatizzati, una soluzione innovativa adottata per migliorare l’efficienza delle attività clinico-sanitarie.
I primi 11 carrelli informatizzati sono già operativi presso il Bonomo di Andria, a seguire nelle prossime settimane saranno in funzione anche 14 carrelli per il Presidio di Barletta e 5 per il Presidio di Bisceglie.
La loro presenza nei reparti consentirà al personale medico-sanitario di accedere rapidamente alle informazioni sui pazienti e memorizzarle, agevolando le attività ordinarie, come ad esempio ordinare farmaci, programmare appuntamenti, o anche registrare la somministrazione della terapia.
La gestione delle informazioni relative al paziente vengono rese più semplici permettendo di accedere ai referti presenti in Cartella Clinica Elettronica (CCE), esami diagnostici e alle prescrizioni.
Dal punto di vista pratico, la flessibilità e la maneggevolezza del carrello rappresentano un valore aggiunto importante: il dispositivo è ergonomico, facilmente regolabile in altezza e dotato di batteria di lunga durata, caratteristiche che ne consentono l’utilizzo continuativo durante l’intero turno, senza interruzioni. Il carrello, infatti, può essere portato dove serve, mettendolo a disposizione del personale anche a bordo letto o in sala operatoria.
“I carrelli – spiega Maria Cammarrota, Dirigente Responsabile UOSVD ICT e Responsabile per la Transizione Digitale della Asl Bt – sono dotati di computer on board a monitor singolo, mentre quelli destinati al Blocco Operatorio sono equipaggiati con doppio monitor, regolabili e facilmente adattabili ai diversi ambienti e dotati di batteria di lunga durata e ricarica ultrarapida, assicurando un’operatività continua. I carelli saranno attrezzati anche con etichettatrici e lettori di barcode, in modo da agevolare l’operatività del personale infermieristico e medico a bordo letto del paziente”.
“Grazie a queste funzionalità – commenta il Commissario straordinario Asl Bt Tiziana Dimatteo - il personale può dedicare più tempo all’assistenza diretta e meno alle attività di registrazione o di ricerca dei dati, migliorando la qualità del rapporto con il paziente e, soprattutto, la tempestività delle cure. I vantaggi si traducono, quindi, in un miglioramento dell’efficienza operativa e della qualità del servizio offerto ai pazienti”.
“Con l’introduzione dei carrelli informatizzati – prosegue il Direttore Amministrativo Ivan Viggiano – compiamo un nuovo passo verso una sanità più moderna, sicura e centrata sul paziente. Questa innovazione si inserisce nel più ampio percorso di digitalizzazione e ammodernamento della rete ospedaliera, resa possibile grazie ai finanziamenti PNRR-Digitalizzazione DEA”.
OTTOBRE MESE DEDICATO ALLA PREVENZIONE: IL CALENDARIO DELLE ATTIVITA’ DI SCREENING
Screening, open day gratuiti, firma di protocolli d’intesa e tanta informazione: è intenso il calendario redatto dalla Direzione strategica dell’Asl Bt e dalla UOSVD Screening oncologici Asl Bt relativo alle campagne di screening nel mese di ottobre, tradizionalmente legato alla promozione della prevenzione.
18/10/2025 presso l’Ospedale Dimiccoli di Barletta, dalle 9:00-13:00: screening del carcinoma della mammella presso la Radiologia Senologica e screening del carcinoma della cervice uterina presso la Ginecologia. Grazie alla collaborazione con gli enti del terzo settore locali (ANDOS, Caritas di Barletta, Ambulatorio Popolare di Barletta) saranno selezionate donne appartenenti a categorie di pazienti fragili per essere sottoposte ad esami di senologici ed a visite ginecologiche;
21/10/2025 presso il PTA di Trani, UOSVD Day Service Oculistica, dalle ore 9:00-13:00: open day per lo screening della maculopatia, tel. 0883.483556 per informazioni e prenotazioni;
22/10/2025 Direzione Generale ASL BT – Andria. ore 10:00, firma del protocollo d’intesa tra ASL BT e OPI BT per dare poi l’avvio ad attività coordinate di promozione degli screening oncologici e screening dell’epatite C per i nati tra il 1969-1989 che non lo abbiano già effettuato;
23/10/2025 Capitaneria di Porto di Barletta, ore 10:00, firma del protocollo d’intesa tra ASL BT e Capitaneria di Porto per dare poi l’avvio ad attività coordinate di promozione degli screening oncologici e screening dell’epatite C per i nati tra il 1969-1989 che non lo abbiano già effettuato;
23/10/2025 Hall del Distretto Socio-Sanitario di Barletta, ore 9:00-12:30: informazione sugli screening oncologici ed esecuzione dello screening dell’epatite C (HCV) per i nati tra il 1969-1989 che non lo abbiano già effettuato;
28/10/2025 presso il PTA di Trani, Centro Dialisi, ore 9:00-13:00: open day con raccolta di anamnesi, controllo della pressione arteriosa, peso, altezza, calcolo indice di massa corporea;
28/10/2025 presso il Distretto Socio-Sanitario di Margherita di Savoia, ore 9:00- 12.30: informazione sugli screening oncologici ed esecuzione dello screening dell’epatite C (HCV) per i nati tra il 1969-1989 che non lo abbiano già effettuato;
29/10/2025 Barletta, Auditorium della Caserma dell’esercito, ore 9:30-11:30: informazione sugli screening oncologici, prenotazione degli esami per gli aventi titolo ed esecuzione dello screening dell’epatite C (HCV) per i nati tra il 1969-1989 che non lo abbiano già effettuato.
Sanità. Bisceglie: open week sulla Menopausa venerdì 17 ottobre
In occasione della Giornata mondiale della Menopausa, che si celebra il 18 ottobre, Fondazione Onda ETS organizza l’Open Week sulla Menopausa dal 17 al 19 ottobre coinvolgendo gli ospedali con il Bollino Rosa. L’iniziativa si pone l’obiettivo di sensibilizzare le donne sui cambiamenti che accompagnano la menopausa e sulle strategie comportamentali, diagnostiche e terapeutiche che consentono, non solo di migliorare i disturbi che connotano le problematiche a breve termine, ma anche di prevenire e/o ridurre le complicanze a medio-lungo termine, come le malattie cardiovascolari, l’osteoporosi e le demenze.
Nell’Asl Bt, presso l’ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie diretto dalla dott.ssa Pierangela Nardella – a cui a dicembre 2023 sono stati assegnati 3 Bollini Rosa dalla Fondazione Onda per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie con percorsi ottimizzati per il genere femminile – sono state organizzate le seguenti attività gratuite di screening in programma venerdì 17 ottobre:
U.O OSTETRICIA -GINECOLOGIA: Consulenza Ginecologica per donne in menopausa
orario: 15.30-18.30
sede: Ambulatorio di Ostetricia e Ginecologia piano 0
Prenotazione obbligatoria al numero 080-3363260 (orario di prenotazione dalle 10.00 alle 12.00)
U.O. ENDOCRINOLOGIA: Visita Endocrinologica con tematica relativa alla tiroide in menopausa
orario: 09.00-12.00
sede Ambulatorio di Endocrinologia piano 0
Prenotazione obbligatoria al numero 080-3363356 (orario di prenotazione dalle 10.00 alle 12.00)
U.O OCULISTICA: Visita Oculistica per valutazione dell’occhio secco in menopausa
orario: 09.00-12.00
sede Ambulatorio di Oculistica
Prenotazione obbligatoria al numero 0883-483556 (orario di prenotazione dalle 10.00 alle 12.00).
Fondazione Onda ETS dal 2007 attribuisce agli ospedali che erogano servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili il riconoscimento del Bollino Rosa. Il network, composto da 361 ospedali dislocati sul territorio nazionale, sostiene Fondazione Onda ETS nel promuovere, anche all’interno degli ospedali, un approccio “di genere” nella definizione e nella programmazione strategica dei servizi clinico-assistenziali, indispensabile per garantire il diritto alla salute non solo delle donne ma anche degli uomini.
AVVISO PUBBLICO PER LA CONSEGNA A DOMICILIO DEI FARMACI DISPENSATI DALLA FARMACIA TERRITORIALE DI TRANI
Per venire incontro alle esigenze dei pazienti residenti nel Comune di Bisceglie che, a causa dei lavori stradali in corso fra i comuni di Trani e Bisceglie, hanno difficoltà nel recarsi presso la farmacia Centralizzata di Trani del PTA, l’Asl Bt ha pubblicato un Avviso Pubblico sulla piattaforma EmPulia (www.empulia.it) per la realizzazione di un progetto, di natura sperimentale, rappresentato dal servizio di “home delivering” della durata di 6 mesi (con eventuali 6 mesi di proroga).
Ciò al fine di individuare Enti del Terzo settore, con sede operativa nel territorio della Asl Bt, interessati a stipulare specifico accordo con la Asl Bt per “il servizio di home delivering”, svolto a titolo gratuito, per la consegna e distribuzione dei farmaci e dei dispositivi.
“Confidando nel successo di questo progetto che nasce in forma sperimentale e dipeso dalla contingenza dei lavori stradali in corso fra i comuni di Trani e Bisceglie – commenta il Commissario straordinario Asl Bt Tiziana Dimatteo – l’obiettivo è successivamente di estenderlo ad altri comuni per rendere il servizio di “home delivering” una realtà della nostra Asl”.
L’Ente che deciderà di presentare la propria candidatura dovrà avere i seguenti requisiti:
- essere iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore RUNTS;
- dimostrare di operare in ambiti assimilabili a quelli del progetto proposto in maniera continuativa e attiva;
- essere dotato di capacità strutturale ed organizzativa per svolgere in maniera costante le attività richieste;
- essere dotato di mezzi di trasporto sicuri ed efficienti atti a garantire la consegna dei farmaci e dei dispositivi al domicilio dei pazienti in maniera tempestiva, dopo il ritiro dalla farmacia;
- coperture assicurative previste a seconda della tipologia del mezzo;
- essere dotati di una assicurazione per il trasporto dei beni trasportati, con un massimale di almeno 50.000 euro.
In attuazione del principio di gratuità della prestazione, la convenzione da siglare potrà prevedere esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.
Asl Bt: già attiva la nuova App di accoglienza facile, veloce, vicina ai cittadini
Un’unica App per gestire le proprie prenotazioni, orientarsi, pagare e ricevere assistenza: parte dagli ospedali di Andria e Barletta la nuova era dei servizi sanitari digitali.
Una gestione lineare e semplice delle proprie prenotazioni in ospedale, una guida per orientarsi, un sistema di navigazione interno ed esterno alle strutture ospedaliere, un servizio per gestire il tempo di attesa, per restare aggiornati e per ricevere assistenza digitale: da oggi i cittadini della provincia Bat hanno a disposizione la nuova App di accoglienza digitale della ASL BT, un vero e proprio alleato quotidiano per accedere in modo semplice, rapido e sicuro ai servizi sanitari.
La nuova App Asl Bt è stata realizzata in collaborazione con Engineering attraverso un finanziamento PNRR di un milione e 200 mila euro ed è stata sviluppata per gli ospedali DEA di II livello di Andria e Barletta. Il cittadino può già scaricare l’app dallo store del proprio smartphone e accedere molto semplicemente ai servizi digitali messi a disposizione.
II servizi attivi sono diversi e finalizzati a essere di supporto e facilitazione per chi deve accedere ai servizi di assistenza ambulatoriale ospedalieri: il cittadino può ricevere informazioni aggiornate e in tempo reale sulle proprie prenotazioni, pagare le prestazioni con PagoPA senza passaggi aggiuntivi, attraverso il servizio ZeroCoda può prenotare il proprio turno agli sportelli Cup o di accesso ai servizi, può orientarsi nei due presidi ospedalieri grazie a un servizio di wayfinding che lo guida passo dopo passo, può rimanere aggiornato con notizie in tempo reale dagli ambulatori e può dialogare con Alba, l’assistente digitale – con intelligenza artificiale generativa – che risponde alle domande più frequenti e aiuta a trovare subito le informazioni necessarie. Se l’aiuto di Alba non è sufficiente, il cittadino viene indirizzato verso il servizio di Urp Digitale della Asl Bt.
Negli ospedali di Andria e Barletta inoltre sono stati attivati dei totem che consentono di fare in autonomia l’accettazione per l’erogazione della prestazione, di effettuare pagamenti con POS. Il totem integra i sistemi di gestione degli eliminacode sia di primo livello (chiamata agli sportelli) che di secondo livello (ambulatorio per la prestazione ambulatoriale). Ai totem sono collegati anche i monitor digitali.
“Con questa App mettiamo davvero la persona al centro – ha detto Tiziana Dimatteo, Commissario straordinario Asl Bt – abbiamo voluto uno strumento che semplifichi la vita dei cittadini, sia di supporto e di guida. Uno strumento che sarà utile anche agli operatori per inserire informazioni di servizio e raggiungere più facilmente i cittadini e i pazienti di riferimento”.
“Non è solo un progetto di innovazione tecnologica, ma una vera innovazione culturale – ha aggiunto Ivan Viggiano, Direttore Amministrativo Asl Bt – I cittadini vengono accompagnati dalla prenotazione alla erogazione della prestazione, al pagamento, al ritiro referto attraverso percorsi semplici e accessibili. Abbiamo avviato questo progetto in via sperimentale con i fondi PNRR negli ospedali di Andria e Barletta, il cui personale ringrazio per essersi messo a disposizione di questa importante iniziativa di riorganizzazione digitale, ma certamente l’obiettivo è quello di estendere il progetto anche agli altri servizi aziendali”.
“Siamo orgogliosi di affiancare Asl Bt in un percorso di trasformazione digitale che mette al centro le persone – ha dichiarato Antonio Delli Gatti, Executive Director Healthcare Division, Engineering – da sempre in Engineering crediamo che le nuove tecnologie possano contribuire concretamente a migliorare la vita dei cittadini, semplificandone i processi di cura e supportando il lavoro dei professionisti sanitari. Siamo convinti che grazie a questo progetto la Asl Bt compia un passo importante verso una sanità più accessibile, efficiente e orientata al cittadino”.
“Siamo convinti che questo sia l’inizio di una sanità più accessibile, più veloce e soprattutto più vicina alle persone – ha aggiunto Maria Cammarrota, Responsabile ICT e RUP del progetto – lo scorso anno abbiamo presentato l’Urp Digitale, compiendo un primo importante passo nella digitalizzazione dei servizi all’utenza, oggi con la nuova App di accoglienza abbiamo lanciato una nuova sfida che siamo certi potrà essere di supporto e di aiuto per i cittadini. E non solo, perché permetterà anche alle strutture ospedaliere di gestire al meglio e in maniera più immediata e lineare il flusso di informazioni verso l’esterno”.
“L’app Asl Bt di accoglienza è il risultato di un lungo lavoro anche di ricerca oltre che di organizzazione e digitalizzazione – dice Lorena Di Salvia, dirigente analista e DEC del progetto – abbiamo analizzato i percorsi attivi insieme con tutti i referenti, direzioni di presidio, personale di accoglienza e Ufficio Relazioni con il pubblico, abbiamo lavorato per semplificare e uniformare le procedure e per rendere più fluido il percorso del paziente. L’app è già disponibile e utilizzabile: i risultati della fase di avvio ci saranno utili per analizzare le esperienze d’uso e, se e dove necessario, intervenire per migliorare e potenziare il servizio”.
PRESENTATO IL PROGETTO DEL NUOVO OSPEDALE DEL NORD BARESE A BISCEGLIE
Alla presentazione hanno partecipato: Angelantonio Angarano – Sindaco di Bisceglie, Tiziana Dimatteo – Commissario straordinario Asl Bt, Francesco Ruggiero – RTP Ospedale Nord Barese, Antonio Farano – RUP Ospedale Nord Barese
Un nuovo polo di eccellenza per il nord barese, un ospedale che non si limiterà a recuperare l’attuale offerta sanitaria ma la rafforzerà in un’ottica di potenziamento e miglioramento per un bacino di utenza di circa 250mila pazienti.
Martedì 30 settembre è stato presentato il progetto del nuovo ospedale del Nord Barese che sorgerà in area di Bisceglie a pochi chilometri da Molfetta e che risponderà alle esigenze di salute ospedaliera per i comuni di Bisceglie, Molfetta, Trani, Corato, Terlizzi, Ruvo e Giovinazzo.
Il progetto del nuovo ospedale è stato presentato dal prof. Ing. Francesco Ruggiero in rappresentanza del Raggruppamento temporaneo composto da Manens, Studio Altieri, Pinearq, AGM Project Consulting.
Il nuovo ospedale ospiterà 286 posti letto di cui 25 tecnici e beneficerà di un finanziamento totale di euro 192.500.000: sarà dotato di area medica, area chirurgica, area materno-infantile, area intensiva, area malattie infettive, pronto-soccorso, posti letto tecnici, lungodegenza e psichiatria. Ci saranno naturalmente il blocco diagnostico, il blocco operatorio, il blocco parto, blocco ambulatoriale, blocco servizi, area per il personale e area accoglienza. Il progetto, realizzato nel pieno rispetto dell’ambiente circostante è composto da un corridoio centrale e da 4 blocchi rettangolari: sono previsti 3 ingressi e percorsi di accesso organizzati per i visitatori, per i sanitari e per l’area di emergenza-urgenza. Le stanze di degenza sono confortevoli e realizzate con ampie vetrate per recuperare la luce naturale, ampiamente garantita anche nell’ampia zona di ingresso.

“Siamo orgogliosi e soddisfatti – dice Tiziana Dimatteo, commissario straordinario Asl Bt – il progetto del nuovo ospedale del Nord barese è ambizioso, moderno, rispettoso delle esigenze di organizzare l’assistenza per intensità di cura. In questo momento siamo in fase di completamento delle verifiche da parte del CAB Asset sui rilievi effettuati. Entro novembre sarà consegnato il progetto definitivo per l’ammissione al finanziamento e l’avvio della gara integrata per la realizzazione del progetto definitivo e dei lavori”.
“Il nuovo Ospedale del Nord Barese sarà un polo d’eccellenza, una struttura moderna ed efficiente in grado di rispondere alla domanda di salute di circa 250mila cittadini del territorio. L’iter è lungo e complesso ma stiamo lavorando ogni giorno per rispettare il cronoprogramma e accelerare le procedure burocratiche. Insieme alle altre istituzioni coinvolte, la Regione Puglia, la ASL, il Comune di Molfetta e tutti i Comuni coinvolti, abbiamo un solo obiettivo: migliorare la vita delle persone. E sono certo che il nuovo Ospedale sarà presto un punto di riferimento per tantissimi cittadini”, le parole del Sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano.
“L’area di 17 ettari utilizzata – spiega l’ing. Francesco Ruggiero, in rappresentanza del Raggruppamento temporaneo composto da Manens, Studio Altieri, Pinearq, AGM Project Consulting – servirà un bacino di quasi 250mila abitanti con massima attenzione alle tematiche paesaggistiche ed ambientali. È un DEA di 1° livello da 243 posti letto, pensato attraverso uno studio clinico-gestionale ed un’analisi della rete erogativa. L’obiettivo era l’inserimento del nuovo ospedale nell’attuale offerta sanitaria del territorio servito. Non, quindi, una somma algebrica ma una dotazione di spazi necessari per svolgere al meglio tutte le attività che un moderno ospedale debba oggi offrire. Valore aggiunto è l’ospedale nell’ospedale, cioè la presenza di un luogo che possa fungere per la cura di una eventuale nuova pandemia”.A.S.L. BT – “BENESSERE IN MOVIMENTO”: PROGETTO DI SUPPORTO AI PAZIENTI ONCOLOGICI ED AI LORO FAMILIARI
Presentato stamane a Barletta, con un open day in piazza Principe Umberto I a cura del Distretto socio-sanitario, diretto dal dott. Domenico Spinazzola, il progetto “Benessere in movimento” rivolto ai pazienti oncologici in carico presso le strutture dell’Asl Bt ed ai loro familiari.
Il programma, finanziato con fondi regionali del Dipartimento Welfare, affronta il tema dell’umanizzazione delle cure, attraverso attività di supporto psicologico e workshop motivazionali, iniziative sportive per stimolare la socialità e la solidarietà e per divulgare la cultura dell’ottimismo, della rinascita e del riscoprirsi attraverso i propri talenti e le proprie predisposizioni, prevenendo l’isolamento e promuovendo la riabilitazione, il reinserimento e migliorando il grado di benessere personale e sociale.
Il progetto, della durata di 12 mesi, con il coinvolgimento dell’associazione “UISP sport per tutti”, mira non solo a creare uno spazio di espressione individuale, ma anche a generare una rete di connessioni tra partecipanti, comunità e operatori del settore.
Durante l’open day si è svolta anche la promozione degli screening oncologici e sono stati effettuati test dell’HCV alla popolazione coinvolta, alla presenza della responsabile del Centro screening Asl Bt Sabina Di Donato e del direttore di Oncologia del Dimiccoli di Barletta Gennaro Gadaleta Caldarola.
SUPPORTO AI PAZIENTI ONCOLOGICI ED ALLE LORO FAMIGLIE OPEN DAY E PRESENTAZIONE DEL PROGETTO A BARLETTA GIOVEDI’ 25 SETTEMBRE.
Un progetto che mira non solo a creare uno spazio di espressione individuale, ma anche a generare una rete di connessioni tra partecipanti, comunità e operatori del settore.
Domani, giovedì 25 settembre a Barletta, a cura del Distretto socio-sanitario diretto dal dott. Domenico Spinazzola, si terrà in piazza Principe Umberto I, con un open day dalle ore 10 alle ore 12.30, la presentazione di un progetto rivolto ai pazienti oncologici in carico presso le strutture dell’Asl Bt ed ai loro famigliari, volto ad offrire servizi dedicati ed innovativi.
Saranno presenti le psicologhe del Consultorio del Distretto di Barletta Elisa Manta e Loredana Tarricone, unitamente al personale sanitario del Distretto, oltre ai rappresentanti di “UISP sport per tutti”, associazione coinvolta nel progetto.
Il programma, finanziato con fondi regionali, affronta il tema dell’umanizzazione delle cure, attraverso attività di supporto psicologico e workshop motivazionali, iniziative sportive per stimolare la socialità e la solidarietà e per divulgare la cultura dell’ottimismo, della rinascita e del riscoprirsi attraverso i propri talenti e le proprie predisposizioni, prevenendo l’isolamento e promuovendo la riabilitazione, il reinserimento e migliorando il grado di benessere personale e sociale.
Un progetto, quindi, che mira non solo a creare uno spazio di espressione individuale, ma anche a generare una rete di connessioni tra partecipanti, comunità e operatori del settore.
Durante l’open day, in cui saranno illustrate le attività in programma, saranno presenti anche il Commissario Straordinario Asl Bt Tiziana Dimatteo, il Direttore Sanitario Asl Bt Sandro Scelzi, il Direttore del DSS n.4 Domenico Spinazzola, la responsabile del Centro screening Asl Bt Sabina Di Donato ed il direttore di Oncologia del Dimiccoli di Barletta Gennaro Gadaleta Caldarola.