Poco più di tre anni di restauro sono occorsi per restituire all’antico splendore la Masseria di San Felice dei Posa, opera architettonica rurale unica nel suo genere. Probabilmente edificata su un sito preesistente al 1600, grazie ad una incisione rcante la data 1470 che i proprietari, Antonio e Franco Savasta, hanno rinvenuto sulla torre campanaria e posizionato sotto il piccolo altare in pietra della chiesetta.
Edificata su un dolce declivio della campagna biscegliese, la masseria San Felice afferma ancor oggi la sua funzione strategica, posizionata al centro di un reticolo di strade rurali, un tempo frequentatissime per traffici commerciali e per il transito del bestiame.
Grazie al lignaggio dei proprietari, il Capitano Posa fu Cavaliere dell’Ordine di Santo Stefano Papa, la masseria potè godere dell’esenzione dai dazi dell’epoca: una “zona franca” ante litteram.
Dai terrazzi dei rinnovati ambienti lo sguardo si perde dalla Murgia al Mare, allietato dalla caratteristica mediterraneità della vegetazione. La costruzione, ispirata a gusti bizantini reinterpretati dai locali maestri dell’edilizia rurale del 1600, oggi si propone come ambita meta turistica per una vacanza in assoluta traquillità, lontano dal vociare confuso dell’urbe, silenziosa testimone all’orizzonte.






















