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PESCA: COLDIRETTI, BUONE NOTIZIE PER I PESCATORI PUGLIESI; SBLOCCATI I FONDI PER IL FERMO BIOLOGICO 2015
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Porto di Bisceglie, pescherecciBuone notizie per i pescatori pugliesi, la cui attività ogni anno subisce il fermo biologico. Il Ministero ha sbloccato i fondi relativi al fermo pesca dell’anno 2015 e le domande andranno presentate entro il 31 agosto 2016.

“Le imprese della pesca – commenta il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – possono tirare un sospiro di sollievo.  Il fermo pesca ha l’obiettivo di garantire il ripopolamento dei pesci nel mare. Con il fermo pesca aumenta, però, il rischio di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture, soprattutto al ristorante, prodotto straniero o congelato a discapito di pescatori locali e consumatori”.  

Secondo quanto assicurato dagli uffici ministeriali, i pagamenti – spiega Coldiretti Impresapesca – saranno eseguiti nell’arco di 4 mesi, partendo dal nord Adriatico a scendere, per poi passare allo Jonio, Sicilia, Sardegna, basso Tirreno e Alto Tirreno sulla base del calendario del fermo attuato nel 2015. In attesa di completare le procedure di pagamento del vecchio fermo – conclude Coldiretti Impresapesca -, si attende la definizione dello stop delle attività per il 2016 relativamente alla flotta operante a strascico.  Restano per l’anno 2016 forti timori relativi alla insufficienza delle disponibilità finanziarie collegate alla Cassa Integrazione Straordinaria in Deroga.

“Di assoluto rilievo i numeri del settore in Puglia – denuncia il Direttore della Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - il cui valore economico è pari all’1% del PIL pugliese e arriva fino al 3,5% se si considera l’intero indotto, conta 1500 imbarcazioni, 5000 addetti, 10 impianti di acquacoltura e mitilicoltura. Le aree vocate sono prioritariamente Manfredonia, Molfetta, sud Barese, Salento, dove il pescato più importante è costituito da gamberi, scampi, merluzzi. Per valorizzare il pesce pescato e allevato nel nostro Paese mediante la creazione di una filiera ittica tutta italiana che tuteli la qualità e l’identità nazionale del prodotto, Coldiretti ImpresaPesca ha avviato iniziative pilota per la vendita diretta del pesce presso la rete di Campagna Amica”.ù

 

Del resto l’attuale format del fermo pesca, inaugurato esattamente 30 anni fa, ha ampiamente dimostrato – denuncia Coldiretti Impresapesca – di essere inadeguato, poiché non tiene conto del fatto che solo alcune specie ittiche si riproducono in questo periodo, mentre per la maggior parte delle altre si verifica in date differenti durante il resto dell’anno. Da qui la proposta di Coldiretti Impresapesca di differenziare il blocco delle attività a seconda delle specie, mentre le imprese ittiche potrebbero scegliere ciascuna quando fermarsi in un periodo compreso tra il 1° luglio e il 30 ottobre.


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