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PREMIO “RE LUIGI D’ANGIO'”, GRANDE SUCCESSO PER LA GIORNATA DELLA CULTURA PUGLIESE
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Foto di gruppo delle personalità premiate nel 2009

Foto di gruppo delle personalità premiate nel 2009

La Giornata della Cultura Pugliese è giunta alla IX Edizione, realizzata dalla locale Sezione dell’Archeoclub d’Italia e dal prof. Luigi Palmiotti, promotore del “Premio d’Angiò”, che è attribuito ad Alte Personalità che si sono distinte in campo archeologico, giuridico, ecclesiastico, letterario, imprenditoriale ed artigianale. La prestigiosa manifestazione, che si è svolta presso la sala convegni del Museo Diocesano, nella serata del 27 giugno, ha coinvolto numerose associazioni ed enti che hanno concesso l’adesione culturale: La Presidenza della Regione Puglia, presieduta da Nichi Vendola, il C.R.S.E.C. Regione Puglia, Distretto Ba/4-Trani, con la responsabile sig.ra Luigia Ficarella, Il Presidente del Consiglio Regionale, l’Accademia Pontificia Tiberina di Roma, Delegazione della Puglia e Basilicata, l’Unione della Legion d’Oro, il Museo Diocesano, il Museo Etnografico “F. Prelorenzo”, Bisceglie Host & Communications, Bisceglie 15 Giorni periodico d’informazione, Centro Studi Biscegliese, Centro Studi “Bisceglie città d’Europa”, l’Associazione culturale “Mons. Pompeo Sarnelli”, presieduta dal Comm. Francesco Massimiliano.

In segno di stima e di rappresentanza è pervenuta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, una medaglia, con motu proprio del 20.4.2009, inviata al Presidente Palmiotti. «I tempi ormai sono maturi – ha dichiarato il prof. Palmiotti – per raccogliere i successi per lunghi anni d’impegno e di volontariato, profuso nella valorizzazione del patrimonio artistico e della Chiesa locale, che annovera: il Museo Diocesano, l’Archivio Storico Diocesano, la Biblioteca del Seminario. Il Premio D’Angiò è un riconoscimento verso uomini della nostra città e della terra di Puglia, onorata dalle opere, dal lavoro, dagli studi e dalla professionalità. Bisceglie – ha aggiunto Palmiotti – non sarà abbastanza riconoscente verso questi insigniti per l’onore che danno alla città di Bisceglie.

Il Sindaco, avv. Francesco Spina ha sostenuto l’impegno dell’Amministrazione Comunale verso i beni culturali della nostra città. «Siamo alla ricerca delle nostre radici, della nostra storia, della nostra lingua: il dialetto. Con la pubblicazione del Vocabolario dialettale del Pastore, il Comune ha recuperato un patrimonio linguistico, da anni rimasto nell’oblio.

La città – ha proseguito il Sindaco – ha bisogno dell’iniziativa dei privati per la tutela del patrimonio artistico e monumentale: Ben vengano altri imprenditori come i fratelli Angelo e Donato Tortora che hanno restituito alla collettività il casale di S. Nicola. L’Amministrazione segue con entusiasmo i benemeriti cittadini e l’Archeoclub, presente dal 1982 sul territorio, con l’opera di promozione culturale, la tutela e la valorizzazione della città, con pubblicazioni storico- archeologiche. Siamo ormai – ha concluso il Sindaco – al traguardo di una corsa, che punta alla riscoperta turistica della nostra Bisceglie».

Dieci i premi D’Angiò i cui curricula sono stati presentati in ordine di assegnazione dalla Signora Rossella Tullio: in campo medico, premiato il dr. Michele Mazzola, dell’U.O. Malattie Infettive, Presidio Ospedaliero di Bisceglie. Dopo la laurea e la specializzazione presso l’Università di Bari, nel 1999, in malattie infettive, ha frequentato la Clinica di Malattie Infettive dell’Università Guadalajara (Messico). Il giovane medico Mazzola, dotato di alta professionalità ha frequentato il Laboratorio del Dipartimento di Microbiologia medica dell’Università di Edimburgo. Come Dirigente medico di 1° livello è impegnato nelle cure di pazienti, affetti da epatopatie croniche, terminali e da infezioni da HIV.

Premio D’Angiò al dirigente medico Antonio Pappalettera, che si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bari, nell’anno 1983/84. E’ specializzato in Ecografia, epatopatie acute e croniche, in servizio presso l’U.O. Malattie Infettive del Presidio Ospedaliero di Bisceglie.

Premio D’Angiò, nel campo ecclesiastico a Don Mauro Camero, biscegliese verace. Ha frequentato il Seminario Pontificio Regionale. E’ stato ordinato sacerdote il 29.1.94 presso la Basilica di S. Giuseppe in Bisceglie da Sua Ecc. Mons. Cassati. Ha conseguito il titolo di Baccalaureato e la licenza in Sacra Teologia presso l’Istituto Teologico Pugliese di Molfetta, inoltre il master in Bioetica presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum in Roma. E’ canonico e rettore della Basilica Concattedrale di Bisceglie. Si rilascia il premio per l’intenso apostolato , profuso nell’ambito della Basilica concattedrale, al servizio del Signore, dei fedeli, delle comunità religiose, delle confraternite, delle famiglie e della città di Bisceglie.

Premio D’Angiò al pittore-artista prof. Eugenio Monopoli, in considerazione dell’alta professionalità nell’arte, come scenografo e attore teatrale. E’ stato Direttore della Compagnia teatrale Souvenir. Ha scritto e recitato nelle operette del maestro Lombardo, Cin Cin Là ed altre e con la soubrette Aurora Banfi.

Premio D’Angiò al Periodico mensile Il Biscegliese, fondato il 1 novembre 1974 dal direttore sig. Pierino Rana, con la collaborazione del prof, Mario Cosmai, dr. Giovanni Galantino, prof, Giovanni Bruni, Giovanni Ferraro ed altri redattori che si sono avvicendati. Motivazione del premio: per l’intensa attività, svolta in 35 anni di pubblicazione e di informazione culturale.

Premio D’Angiò al Prof. Cosimo D’Angela, Ordinario di Archeologia Cristiana presso l’Università di Bari. Insegna la stessa disciplina nella Scuola di Specializzazione in Archeologia Classica e Medievale dell’Università di Bari e nel Corso di Laurea in Beni Culturali per il Turismo e l’Ambiente. Il prof. D’Angela è Presidente della Società di Storia Patria della Puglia.

Premio D’Angiò al Capitano di Fregata dr. Pantaleo Dell’Olio, direttore della prestigiosa Stazione satellitare italiana di Bari, Cospas – Sarsat, unica in Italia. Partecipa ad importanti missioni nel mondo. E’ tornato da poco dal Circolo Polare Artico per una visita alla stazione satellitare che vigila sul Mar del Nord. Il capitano Dell’Olio, figura prestigiosa, è in contatto costante con il Governo per gli aiuti di salvataggio nell’area del Mediterraneo.

Premio D’Angiò all’Emittente Televisiva Telesveva, fondata dai fratelli Marmo nel 1985, con un bacino di utenza terminale che va dal Gargano al Salento. Il premio è stato concesso per l’informazione e la promozione culturale in Puglia.

Premio D’Angiò al dr. Pasquale D’Addato. Ha svolto la sua attività lavorativa lontano da Bisceglie. Segue master, analizza aziende italiane ed estere con la logica del Benchmark. Nel 1976, e per undici anni successivi, è direttore della Coop Emilia, Coop Umbria, Alto Lazio, Coop Italia Sud, a cui dà notevole sviluppo, basandosi su un programma di formazione e di motivazione dei dipendenti. Dotato di alta professionalità nel campo manageriale e del lavoro, è rientrato a Bisceglie come City Manager. Malgrado i suoi notevoli impegni, non si dimentica di scendere in campo per arbitrare. E’ del settembre 2005 la sua nomina a Presidente della Commissione Regionale Arbitri. Il 2 giugno 2001 il Presidente Ciampi lo ha nominato Commendatore della Repubblica.

Premio D’Angiò allo storico Prof. Giuseppe Savasta, per le continue ricerche archeologiche lungo i litorali di Ariscianne di Barletta, contribuendo con le sue scoperte agli studi sul Paleolitico pugliese, con l’archeologo Arturo Palma Di Cesnola dell’Università di Siena. Il prof. Savasta di Barletta è autore di numerose pubblicazioni, in ultima la “Spiaggia dei misteri”. E’ socio della Società di Storia Patria Per la Puglia – Sez. di Barletta, fondatore dell’Archeoclub Federico II.

Il Prof. Savasta era accompagnato dal collega amico Nino Vinella, Presidente del Comitato “Pro Canne della Battaglia”, promotore dell’iniziativa “Il Treno storico dell’Archeologia”, che domenica 28 giugno ha effettuato il suo terzo viaggio da Barletta a Spinazzola alla riscoperta dei siti di interesse archeologico e storico, in occasione dei 115 anni di fondazione della tratta ferroviaria che collega l’Adriatico alle Murge.

(Nunzia Palmiotti)


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