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	<title>Bisceglie 15 Giorni &#187; bullismo</title>
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		<title>&#8220;Bullismo, fenomeno e rilievi&#8221;: il convegno alla &#8220;San Giovanni Bosco&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 16:33:07 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2011/01/caruolo-bullismo_0086.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4290" title="caruolo bullismo_0086" src="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2011/01/caruolo-bullismo_0086-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>La scuola primaria, o se volete scuola elementare, è storicamente un caposaldo della nostra società. Luogo di socializzazione secondaria per eccellenza e fucina delle menti dei giovanissimi cittadini della nostra società. Spesso questa istituzione deve affrontare molti ostacoli per portare al termine i proprio compiti, il mestiere dell’insegnante sta diventando sempre più complesso, burocratico e alla fine dei conti sempre più incerto.</p>
<p><span id="more-4289"></span>Tra le tante problematiche che quotidianamente un insegnante deve affrontare storicamente vi è una in particolare che è sempre molto presente e sentita, quella del bullismo. In un mondo come il nostro dove la violenza è all’ordine del giorno e alla portata di tutti attraverso i media, dove i legami familiari sono spesso messi in crisi da meccanismi sociali nuovi e dirompenti e dove gli insegnati sono sempre meno appoggiati dai genitori degli alunni nel loro compito cosa possono fare i professori per frenare, arginare e correggere i comportamenti devianti del bullo? Cosa possono fare i docenti per salvaguardare l’integrità fisica e soprattutto psicologica della vittima? Per fornire una risposta a queste domande, per parlare a fondo di tali problematiche e per capire l’evoluzione di questo fenomeno il prof. <strong>Vito Amatulli</strong>, Dirigente Scolastico del terzo circolo didattico “San Giovanni Bosco” di Bisceglie ha organizzato, lo scorso 19 Gennaio,  un importante convegno dal titolo: <strong>“Bullismo: fenomeno e rilievi”.</strong> Oratori di questo importantissimo evento sono stati il  <strong>Dr. Achille Miglionico</strong> (psichiatra, psicoterapeuta, counsellor, analista transazionale CPTSTA ITAA/EATA, etnopsichiatra, presidente e direttore didattico SIEB Italia-Spagna.), <strong>Dr. Paolo Miglionico</strong> (pedagogista, counsellor, presidente e direttore scientifico SIEB Spagna) e il <strong>Dr. Saverio Papagni </strong>(neurologo, psicoterapeuta). I fratelli Miglionico vantano anni ed anni di ricerca e di azioni sul campo per quanto riguarda il fenomeno del bullismo, si possono tranquillamente ritenere tra i massimi esperti sul tema in ambito nazionale ed anche internazionale. </p>
<p>Di fronte ad un’attenta e molto partecipe platea, il Dr.Achille Miglionico ha messo in rilievo aspetti davvero molto importanti è spesso trascurati del fenomeno . Il taglio dell’eloquio è stato molto scientifico, da addetti al settore ma comunque comprensibile e chiaro per tutti, tra i messaggi forti lanciati dallo psicoterapeuta c’è il richiamo ai genitori che spesso trascurano, non ascoltano attentamente i loro figli, non sono attenti al non verbale, al non detto ma espresso in altro modo dai bambini. Fin troppo spesso i genitori moderni, oberati di impegni e costretti a ritmi di lavoro altissimi, sono quasi costretti a lasciare i loro figli per ore di fronte ad un display elettronico. Altro aspetto molto importante e spesso trascurato del fenomeno è quello della figura dello spettatore, non ci sono solo vittime e carnefici ma anche spettatori. Il ruolo di chi assiste alle violenze è davvero fondamentale, spesso una sua condanna al gesto, un suo disappunto può portare il bullo a modificare il proprio comportamento, d’altro modo un sorriso, un commento, qualsiasi segnale interpretato come positivo dal bullo rafforzerà il comportamento violento di questo ultimo. Quale quindi il compito degli educatori? Proprio quello di intervenire su più piani, sulla bullo, sulla vittima e soprattutto su tutti gli astanti. L’insegnante deve vigilare, cogliere i segni, carpire il non detto della vittima per cogliere il suo disagio. Il bullismo è deleterio per la vittima che inizia ad odiare la scuola, ad andarci mal volentieri ad allontanarsi dallo studio ma è anche un pericolo per il bullo che se non viene fermato, corretto, compreso può arrivare in età adulta manifestando sintomi di devianza molto più gravi. Il Dr. Paolo Miglionico ha invece esposto i dati di una ricerca sul campo fatta in una scuola di Andria, la percentuale di bullismo rilevata in quella scuola era pari al 70%, ovvero sette alunni su dieci sostenevano di aver subito violenze fisiche, verbali, calunnie, abusi e furti.  Una percentuale sconfortante che fa riflettere su quanto il fenomeno sia vivo e poco percepito dagli adulti, difatti i professori sostengono che in classe non vi siano episodi di bullismo, gli alunni invece sostengono che proprio in classe avvengono la maggior parte degli abusi. Sembra evidente quindi che manca un confronto dialogico tra alunni e professori sul tema, questo confronto va creato, intensificato e reso stabile. Il Dr. Paolo Miglionico ha anche accennato alle nuove forme di bullismo, il cosidetto Cyberbullismo, il bullismo telematico via chat, via social network, via sms, un tipo di abuso e di violenza che non fa stare sicura la vittima neanche tra le pareti domestiche. La proposta degli studiosi è quella di istituire in ogni scuola uno sportello di ascolto per le vittime del bullismo, per ora il Sieb (istituto di counselling convenzionato con L’Università “Aldo Moro” di Bari) sta realizzando uno sportello di ascolto telematico per dare sostegno alle vittime del bullismo.</p>
<p><a href="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2011/01/caruolo-bullismo-spina_0093.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4291" title="caruolo bullismo spina_0093" src="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2011/01/caruolo-bullismo-spina_0093-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo le due esposizioni, dotte, scientifiche e accademiche degli oratori è seguito un vivacissimo dibattito a cui hanno partecipato anche le autorità comunali, il Sindaco avv. <strong>Francesco Spina</strong> e l’assessore avv. <strong>Vittorio Fata</strong>. Interessante è pregno di significato il parallelismo fatto dal sindaco Spina tra il bullismo e l’atteggiamento provocatorio, intimidatorio, calunniatorio che spesso si vede in politica, da qui il richiamo ad una maggiore attenzione da parte di chi, come i politici, deve portare messaggi positivi alla gente e soprattutto deve dare il buon esempio. Molto sentito anche l’intervento dell’assessore Fata che ha richiamato l’importanza di creare una rete tra le scuole e soprattutto tra le scuole e le famiglie. Importanti e molto sincere le parole del dott. Antonio Bombini dirigente scolastico del primo circolo che ha sottolineato la de-moralizzazione della società attuale e il ruolo sempre più difficile dell’insegnante. Molti docenti sono poi intervenuti per parlare delle loro esperienze personali e per confrontarsi con gli esperti. Un vero successo, non servono altre parole per descrivere questo lungo e sentito convegno, un plauso fa senz’altro fatto al dirigente scolastico Vito Amatulli che ha organizzato un convegno di cui molti docenti sentivano davvero bisogno, un convegno che ha dato nuove energie, nuove idee, ed un concreto sostegno agli insegnati per continuare ad affrontare il quotidiano problema del bullismo. </p>
<p><strong>(Gabriele Caruolo)</strong></p>
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