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	<title>Bisceglie 15 Giorni &#187; gdf</title>
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	<description>Periodico di informazione diretto da Salvatore Valentino e fondato nel 1999 - reg. Tribunale di Trani n° 350 del 21.05.1999</description>
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		<title>GUARDIA DI FINANZA: SEQUESTRO DI KG. 390 DI COCAINA PURISSIMA AL PORTO DI GIOIA TAURO</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2017 08:15:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[GIOIA TAURO PORTO]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli uomini del Comando Provinciale di Reggio Calabria, unitamente a funzionari dell’Agenzia delle Dogane – Ufficio Antifrode di Gioia Tauro, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – hanno individuato e sequestrato un altro, ingentissimo, carico &#8230; <a href="https://www.bisceglie15giorni.com/2017/02/17/guardia-di-finanza-sequestro-di-kg-390-di-cocaina-purissima-al-porto-di-gioia-tauro/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/guardia-di-finanza-nuove-divise.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9717" src="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/guardia-di-finanza-nuove-divise-300x167.jpg" alt="guardia-di-finanza-nuove-divise" width="300" height="167" /></a>Gli uomini del Comando Provinciale di Reggio Calabria, unitamente a funzionari dell’Agenzia delle Dogane – Ufficio Antifrode di Gioia Tauro, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – hanno individuato e sequestrato un altro, ingentissimo, carico di cocaina purissima nel porto di Gioia Tauro.</p>
<p><strong>GUARDA IL VIDEO: <a href="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/13496_Gioia-Tauro-definitivo.mp4">13496_Gioia Tauro definitivo</a></strong><span id="more-9716"></span></p>
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<p>Lo stupefacente è stato rinvenuto all’interno di un container, che trasportava interiora di bovino in fusti, proveniente da Santos (Brasile) e destinato ad Odessa, in Ucraina. L’importante risultato conferma la validità dei percorsi di analisi operativa che, attraverso una serie di incroci documentali ed ulteriori riscontri, consentono l’individuazione di container sospetti successivamente sottoposti a controllo anche a mezzo di sofisticate apparecchiature scanner in dotazione all’Agenzia delle Dogane ed unità cinofile della Guardia di Finanza.</p>
<p>La cocaina sequestrata, suddivisa in 354 panetti, per un totale di 390 Kg. avrebbe fruttato, con la vendita al dettaglio, circa 80 milioni di euro. L’attività svolta dalle Fiamme Gialle in sinergia con l’Agenzia delle Dogane, si inserisce nell’ambito della più generale intensificazione delle attività di controllo volte al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti nel porto di Gioia Tauro che ha portato, nel seppure breve periodo che va dall’inizio del 2017, al sequestro di quasi mezza tonnellata di cocaina purissima.</p>
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		<title>Bari. La Finanza sequestra carico di rottami d&#8217;auto non bonificati</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2017 14:25:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[porto bari]]></category>

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		<description><![CDATA[PORTO DI BARI: SEQUESTRATE PARTI DI AUTO NON BONIFICATE DESTINATE ALL’ESPORTAZIONE QUALIFICABILI RIFIUTI – DENUNCIATO UN RESPONSABILE. Finanzieri del Gruppo Bari, unitamente ai funzionari del Servizio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, impegnati nei controlli a contrasto dei traffici &#8230; <a href="https://www.bisceglie15giorni.com/2017/02/13/bari-la-finanza-sequestra-carico-di-rottami-dauto-non-bonificati/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a href="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/gdf-bari_foto4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9639" src="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/gdf-bari_foto4-300x224.jpg" alt="gdf bari_foto4" width="300" height="224" /></a>PORTO DI BARI: SEQUESTRATE PARTI DI AUTO NON BONIFICATE DESTINATE ALL’ESPORTAZIONE QUALIFICABILI RIFIUTI – DENUNCIATO UN RESPONSABILE.</strong></em><span id="more-9638"></span></p>
<p>Finanzieri del Gruppo Bari, unitamente ai funzionari del Servizio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, impegnati nei controlli a contrasto dei traffici illeciti nella locale area portuale, hanno sottoposto a ispezione un rimorchio albanese in relazione a <a href="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/gdf-bari_foto3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9640" src="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/gdf-bari_foto3-300x224.jpg" alt="gdf bari_foto3" width="300" height="224" /></a>dichiarazione doganale presentata per l’esportazione verso l’Albania di Kg 8.200 di parti usate di ricambio per autoveicoli. L’approfondimento dell’accertamento ha consentito di rilevare che si trattava di sezioni frontali anteriori complete di autoveicoli in pessimo stato, non bonificate da plastiche, cablaggi elettrici, batteria esauste, ammortizzatori contenenti olio idraulico e altri liquidi, pompe freni, air bag, ecc, considerati rifiuti ai sensi della normativa in vigore (D.Lgs 209/2003 e 152/2006) che detta nello specifico le attività da eseguire e tutte le operazioni necessarie per l’attività di autodemolizione e le prescrizioni generali per evitare forme di inquinamento, di contaminazione, nell’ambito dell’adozione di tutte le tutele necessarie per la salute e la sicurezza dell’ambiente e dell’uomo.</p>
<p>A conclusione delle operazioni, tutta la merce in questione è stata sottoposta a sequestro ed il legale rappresentante dell’impresa esportatrice denunciato a piede libero per traffico illecito di rifiuti e per aver attestato falsamente l’avvenuta bonifica.</p>
<p><a href="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/gdf-bari_foto2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9642" src="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/gdf-bari_foto2-300x224.jpg" alt="gdf bari_foto2" width="300" height="224" /></a></p>
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<p><a href="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/gdf-bari_foto2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9642" src="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/gdf-bari_foto2-300x224.jpg" alt="gdf bari_foto2" width="300" height="224" /></a></p>
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		<title>Reggio Calabria: smantellato dalla Guardia di Finanza cartello della droga fra Sicilia, Calabria e Lazio</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2017 10:26:15 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[NDGRANGHETA]]></category>
		<category><![CDATA[OPERAZIONE CUMBERTAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[GUARDIA DI FINANZA REGGIO CALABRIA: OPERAZIONE “CUMBERTAZIONE”. ‘NDRANGHETA ED APPALTI. SMANTELLATA ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE DI TIPO MAFIOSO FINALIZZATA ALLA TURBATIVA DI GARE D’APPALTO NEL SETTORE PUBBLICO. NOTIFICATA UN’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE NEI CONFRONTI DI 25 PERSONE. GUARDA IL VIDEO: GDF VIDEO &#8230; <a href="https://www.bisceglie15giorni.com/2017/02/13/reggio-calabria-smantellato-dalla-guardia-di-finanza-cartello-della-droga-fra-sicilia-calabria-e-lazio/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a href="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/guardia-di-finanza-pattuglia-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9520" src="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/guardia-di-finanza-pattuglia-1-300x169.jpg" alt="guardia-di-finanza-pattuglia-1" width="300" height="169" /></a>GUARDIA DI FINANZA REGGIO CALABRIA: OPERAZIONE “CUMBERTAZIONE”. ‘NDRANGHETA ED APPALTI. SMANTELLATA ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE DI TIPO MAFIOSO FINALIZZATA ALLA TURBATIVA DI GARE D’APPALTO NEL SETTORE PUBBLICO. NOTIFICATA UN’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE NEI CONFRONTI DI 25 PERSONE.</strong></em></p>
<p><strong>GUARDA IL VIDEO: <a href="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/GDF-VIDEO.mp4">GDF VIDEO</a></strong><span id="more-9635"></span></p>
<p>Nella mattinata odierna personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria – sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria – ha eseguito in Calabria, Sicilia e Lazio un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 25 soggetti, responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, corruzione e falso ideologico in atti pubblici, anche aggravati dalle modalità mafiose. I provvedimenti giudiziari eseguiti rappresentano l’epilogo delle investigazioni condotte dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Tributaria di Reggio Calabria nell’ambito dell’operazione “Cumbertazione”, nel cui contesto sono stati approfonditi i profili imprenditoriali della criminalità organizzata operante nella piana di Gioia Tauro nel settore degli appalti pubblici, nonché accertati legami di connivenza con funzionari pubblici del Comune di Gioia Tauro e dell’ANAS.</p>
<p>In tale quadro, lo scorso 19 gennaio sono stati eseguiti, su disposizione della richiamata Direzione Distrettuale Antimafia, 27 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto, oltre 150 perquisizioni di persone fisiche e giuridiche nonché 44 sequestri preventivi d’azienda per un valore complessivo pari a 224 milioni di euro. Le indagini, in particolare, hanno accertato il diretto coinvolgimento del gruppo imprenditoriale BAGALÀ, che, sfruttando l’appartenenza alla nota cosca PIROMALLI, ha costituito e consolidato negli anni una posizione di assoluto predominio nel settore degli appalti pubblici in Calabria, riuscendo sistematicamente a turbare almeno 27 gare indette da plurime stazioni appaltanti (tra cui i Comuni di Gioia Tauro e Rosarno, la Provincia di Reggio Calabria – Stazione Unica Appaltante, l’A.N.A.S., ecc…) nel periodo 2012/2015 per un valore complessivo superiore a €. 90.000.000. L’illecito modus operandi – posto in essere grazie anche ai rapporti corruttivi con funzionari appartenenti alle medesime stazioni appaltanti nonché all’operato di diversi professionisti collusi – ha consentito di sviare il regolare svolgimento delle gare pubbliche mediante la costituzione di un cartello composto da oltre 60 società che, attraverso la presentazione di offerte precedentemente concordate, è stato in grado di determinare l’aggiudicazione degli appalti a una delle imprese della cordata.</p>
<p>Proprio sotto tale profilo, nel corso delle indagini è stata individuata una cerchia di soggetti risultati pienamente inseriti in quella organizzazione che gli indagati, negli stessi dialoghi intercettati, hanno definito la “CUMBERTAZIONE” (termine dialettale utilizzato per indicare un’associazione “chiusa”). Accanto al nucleo essenziale della famiglia BAGALÀ – in particolare dei fratelli Giuseppe cl. ‘57 e Luigi cl. ‘46, nonché dei rispettivi figli Francesco cl. ‘90 e Francesco cl. ‘77 – sono stati individuati ulteriori soggetti con ruoli chiave nel sistema di controllo degli appalti, tra i quali, in primis, MORABITO Giorgio, originario di San Giorgio Morgeto (RC), già attivo nel settore degli appalti di lavori pubblici ed affiliato alla cosca PIROMALLI, nonché l’Ing. NICOLETTA Pasquale Rocco e la sorella di questi, NICOLETTA Angela, anch’essa parte del sodalizio criminale e testa di ponte della cosca PIROMALLI all’interno dell’amministrazione comunale di Gioia Tauro. Quest’ultima, in particolare, quale dirigente del Settore Lavori Pubblici del menzionato Comune, nonché presidente delle commissioni di gara cui partecipavano le imprese appartenenti al richiamato “cartello”, forniva informazioni riservate e suggerimenti tecnici indebiti, nonché si attivava, a richiesta di BAGALA Francesco cl. ’77, per differire i termini di consegna delle offerte ogni qualvolta l’associazione criminale non fosse stata in grado di rispettare il termine di presentazione dell’offerta.</p>
<p>Sono stati inoltre accertati ripetuti episodi di corruzione dell’ingegnere dell’ANAS Fiordaliso Giovanni, direttore dei lavori relativi alla realizzazione dello svincolo autostradale di Rosarno, il quale, in cambio di utilità indebite da parte della famiglia BAGALÀ – consistite in soggiorni gratuiti a Taormina e Firenze e nel regalo di orologi Rolex – forniva a Bagalà Francesco cl. ’77 informazioni riservate nonché il format del file ANAS con il relativo logo. In virtù di tali elementi i professionisti di fiducia del menzionato Bagalà compilavano la “relazione riservata del direttore dei lavori” che veniva fatta propria dal Fiordaliso con l’apposizione della propria firma. Lo stesso Fiordaliso, inoltre, si attivava ripetutamente per favorire le imprese dei BAGALÀ. A tal fine, faceva pressioni su una dipendente ANAS affinché venisse accelerata la procedura di firma dei SAL (Stato Avanzamento Lavori); perorava – dissimulando di agire nell’interesse della stazione appaltante ANAS cui voleva evitare un oneroso contenzioso – la causa dell’impresa, cercando di spingere i competenti funzionari dell’ANAS ad attivare la procedura finalizzata a giungere ad un accordo bonario il più possibile remunerativo per l’appaltatore, ciò al fine di consentire ai BAGALÀ di recuperare il forte ribasso offerto in sede di aggiudicazione della gara; cercava di convincere il consulente tecnico dell’ANAS, appositamente nominato dall’Ente per la risoluzione della stessa controversia, a rinunciare all’incarico. Accanto ad essi sono state individuate una serie di ditte compiacenti aventi sede in Calabria, Lazio, Sicilia, Campania e Toscana a cui venivano fatte presentare le offerte secondo importi che avrebbero automaticamente garantito l’aggiudicazione ad una di esse. In taluni casi, le predette imprese, scelte in ragione dei propri requisiti tecnici ed economici (come nel caso dei gruppi CITTADINI e BARBIERI), si sono prestate a partecipare fittiziamente alle gare, singolarmente o in ATI o RTI, per conto dell’organizzazione (ricevendo in cambio una percentuale che variava dal 2,5% al 5% sull’importo posto a base d’asta, al netto del ribasso); in altri casi, le stesse hanno presentato offerte fittizie, ricevendo in cambio, ad esempio, la garanzia che l’organizzazione, a sua volta, avrebbe presentato offerte fittizie per appalti di loro interesse così aiutandole ad aggiudicarsi le relative gare. In questo sistema, sostenuto da un collante composito fatto di corruzione, imposizione ‘ndranghetistica e collusione, lo scopo perseguito dai BAGALÀ è stato quello di garantirsi il totale controllo del sistema delle gare pubbliche indette dalle stazioni appaltanti calabresi. Detto controllo veniva esercitato sia direttamente, mediante aggiudicazione delle gare alle proprie ditte, sia indirettamente, facendo vincere le commesse ad imprese colluse, che, per i lavori sul posto e attraverso il sistema delle procure speciali rilasciate a MORABITO Giorgio e ad altri, si affidavano poi alle stesse ditte dei BAGALÀ. Anche laddove il richiamato cartello non fosse riuscito vincitore, infine, venivano messe in atto manovre – sotto forma del subappalto o della procedura di nolo – al fine di controllare in maniera diretta la gara. Il vantaggio derivante in capo all’organizzazione criminale è stato molteplice. Da un lato, quello economico, direttamente derivante dall’esecuzione dell’appalto “per procura”; in secondo luogo, quello di favorire gli altri imprenditori mafiosi operanti sul territorio di esecuzione dei lavori, così da aumentare il prestigio dell’organizzazione, creare sinergie, consenso ed alleanze; in terzo luogo, vi è il vantaggio – in termini di visibilità mafiosa – di eseguire tutti i lavori in un territorio come, ad esempio, quello di Gioia Tauro, rafforzando così la posizione della cosca PIROMALLI. Infatti, la gestione dei cantieri locali permette anche l’assunzione delle maestranze imposte dalle famiglie ‘ndranghetistiche competenti per territorio, così ulteriormente permettendo all’organizzazione di creare un sistema per cui – secondo le stesse parole di BAGALÀ Giuseppe cl. ’57 – “tutti sono contenti”. Per ottenere tali benefici, l’organizzazione ha curato anche i rapporti con le cosche di ‘ndrangheta competenti in relazione al luogo di esecuzione dei lavori, riconoscendo loro la tradizionale “tassa ambientale” del 3%.</p>
<p>L’operato illecito, inoltre, ha interessato anche la fase più propriamente esecutiva delle opere in quanto, in alcune gare, sono state apportate varianti non autorizzate al progetto ed è stato riscontrato l’utilizzo di materiale scadente e/o di qualità diversa rispetto a quella prevista nel capitolato di appalto. In esito a tali attività ed alla luce delle ulteriori risultanze investigative acquisite dai militari operanti in sede di perquisizione, il competente Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria – su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria – ha emesso appositi provvedimenti cautelari (ex artt. 27, 291 e ss. c.p.p.) eseguiti in data 13.02.2017 nei confronti dei seguenti soggetti: 1. BAGALA Luigi, nato il 13/05/1946 a Gioia Tauro (RC) &#8211; custodia cautelare in carcere; 2. BAGALÀ Giuseppe, nato il 19/03/1957 a Gioia Tauro (RC) &#8211; custodia cautelare in carcere; 3. BAGALÀ Francesco, nato il 13/03/1977 a Gioia Tauro (RC) &#8211; custodia cautelare in carcere; 4. BAGALÀ Francesco, nato il 4/01/1990 a Gioia Tauro (RC) &#8211; custodia cautelare in carcere; 5. MORABITO Giorgio, nato il 27/10/1974 a Taurianova (RC) &#8211; custodia cautelare in carcere; 6. NICOLETTA Pasquale Rocco, nato il 30/04/1968 a Taurianova (RC) &#8211; custodia cautelare in carcere; 7. NICOLETTA Angela, nata il 19/07/1964 a Taurianova (RC) &#8211; custodia cautelare in carcere; 8. CITTADINI Carlo, nato l’08/06/1975 a Roma (RM) &#8211; custodia cautelare in carcere; 9. BARBIERI Giorgio Ottavio, nato il 29/04/1976 a Roma (RM) &#8211; custodia cautelare in carcere; 10. ZULIANI CRISTIANO, nato il 12/08/1980 a Roma (RM) &#8211; custodia cautelare in carcere; 11. FIORDALISO Giovanni, nato il 01/02/1978 a Reggio Calabria (RC) &#8211; custodia cautelare agli arresti domiciliari; 12. DELLA FAZIA Ettore, nato il 21/07/1960 a Dogliola (CH) &#8211; custodia cautelare agli arresti domiciliari; 13. MIGLIORE Francesco, nato il 23/07/1961 a Palermo (PA) &#8211; custodia cautelare agli arresti domiciliari; 14. MIGLIORE Filippo, nato il 20/07/1969 a Cammarata (AG) &#8211; custodia cautelare agli arresti domiciliari; 15. LA CORTE Alessio, nato il 20/05/1984 a Santo Stefano Quisquina (AG) &#8211; custodia cautelare agli arresti domiciliari; 16. LA GRECA Vito, nato il 04/08/1978 a Santo Stefano Quisquina (AG) &#8211; custodia cautelare agli arresti domiciliari; 17. FEDELE Santo, nato l’01/11/1954 a Varapodio (RC) &#8211; custodia cautelare agli arresti domiciliari; 18. FEDELE Francesco, nato il 22/06/1984 a Cinquefrondi (RC) &#8211; custodia cautelare agli arresti domiciliari; 19. POLIFRONI Bruno, nato il 10/10/1967 a Varapodio (RC) &#8211; custodia cautelare agli arresti domiciliari; 20. LEVA Rocco, nato il 05/08/1975 a Taurianova (RC) &#8211; custodia cautelare agli arresti domiciliari; 21. MADAFFARI Bruno, nato il 15/05/1972 a Santa Cristina D&#8217;Aspromonte (RC) &#8211; custodia cautelare agli arresti domiciliari; 22. COPPOLA Domenico, nato il 17/10/1981 a Gioia Tauro (RC) &#8211; custodia cautelare agli arresti domiciliari; 23. ZURZOLO Angelo, nato il 14/04/1968 a Taurianova (RC) &#8211; custodia cautelare agli arresti domiciliari; 24. CASTIGLIONE Gaspare, nato il 28/07/1971 a Reggio Calabria (RC) &#8211; custodia cautelare agli arresti domiciliari; 25. PELLEGRINI Mirko, nato il 16/11/1978 a Roma (RM) – obbligo dimora.</p>
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		<title>Manfredonia. Tre arresti della Finanza per spaccio di stupefacenti</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 14:22:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[OPERAZIONE “POLLICINO”. TRE PERSONE ARRESTATE PER DETENZIONE E SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI. Dalle prime ore della mattinata odierna i Finanzieri del Comando Provinciale di Foggia sono impegnati nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di tre &#8230; <a href="https://www.bisceglie15giorni.com/2017/02/09/manfredonia-tre-arresti-della-finanza-per-spaccio-di-stupefacenti/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a href="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/gdf-foggia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9563" src="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/gdf-foggia-216x300.jpg" alt="gdf foggia" width="216" height="300" /></a>OPERAZIONE “POLLICINO”. TRE PERSONE ARRESTATE PER DETENZIONE E SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI.</strong></em></p>
<p>Dalle prime ore della mattinata odierna i Finanzieri del Comando Provinciale di Foggia sono impegnati nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di tre persone &#8211; originarie di Manfredonia, con diversi precedenti specifici, L.G. di anni 38, L.F.A. di anni 48, V.S. di anni 52 &#8211; ritenute responsabili dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.<span id="more-9562"></span></p>
<p>In particolare, le articolate indagini condotte dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Manfredonia, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno permesso di individuare una rete criminale dedita allo spaccio di eroina. La prima fase dell’attività operativa ha portato all’arresto, in flagranza di reato, di 4 spacciatori nonché al sequestro di:  oltre 300 g. di eroina unitamente a numerose confezioni di metadone;  €. 600,00 denaro sequestrato quale provento di spaccio;  nr. 01 pistola;  nr. 02 autovetture e nr. 1 scooter. Le investigazioni sono state rese particolarmente difficoltose dall’uso di un linguaggio criptato adottato dagli indagati che hanno assunto particolari cautele per evitare che la sostanza stupefacente fosse intercettata dai militari operanti.</p>
<p>Nel dettaglio, l’eroina veniva interrata lungo strade poderali che costeggiano il comune sipontino lasciando nelle vicinanze delle indicazioni che poi servivano ai vari spacciatori e/o clienti per il recupero della stessa. Da qui il nome dell’operazione “pollicino”. L’operazione di servizio testimonia ancora una volta la costante attenzione che le Fiamme Gialle pongono per il contrasto dell’attività di spaccio delle so stanze stupefacenti al fine di arginare il fenomeno ed incidere costantemente sui canali di distribuzione verso un mercato che registra, purtroppo, un costante aumento di giovani consumatori.</p>
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		<title>Bari. Arrestato dai Finanzieri pregiudicato georgiano in possesso di arma da fuoco</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2017 18:34:43 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[L’uomo, immigrato irregolare di 28 anni, aveva tentato la fuga insieme a due complici. Nell’auto è stata rinvenuta una pistola cal. 22. I Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego Bari hanno tratto in arresto un individuo georgiano, immigrato irregolare, dopo un &#8230; <a href="https://www.bisceglie15giorni.com/2017/02/04/bari-arrestato-dai-finanzieri-pregiudicato-georgiano-in-possesso-di-arma-da-fuoco/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a href="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/guardai-di-finanza-bari.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9509" src="http://www.bisceglie15giorni.com/wp-content/uploads/2017/02/guardai-di-finanza-bari-300x225.jpg" alt="guardai di finanza bari" width="300" height="225" /></a>L’uomo, immigrato irregolare di 28 anni, aveva tentato la fuga insieme a due complici. Nell’auto è stata rinvenuta una pistola cal. 22. </strong></em><span id="more-9508"></span></p>
<p>I Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego Bari hanno tratto in arresto un individuo georgiano, immigrato irregolare, dopo un rocambolesco inseguimento per le vie del centro cittadino. In particolare, nell’ambito del diuturno controllo economico del territorio e di contrasto ai traffici illeciti, i “Baschi Verdi”, hanno individuato nel centralissimo Quartiere Libertà, tre soggetti che a bordo di un’autovettura, nel tentativo di sottrarsi all’alt di polizia, si sono dati a precipitosa fuga, procedendo a forte velocità per le vie della città incuranti del pericolo arrecato ai passanti. L’esito dell’inseguimento permetteva di raggiungere l’autovettura: delle tre persone componenti, l’autista ed uno dei passeggeri riuscivano a far perdere le loro tracce, mentre il cittadino georgiano veniva rincorso e prontamente bloccato. Il clandestino è stato quindi arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere di una lunga serie di reati, tra cui la contraffazione, la ricettazione e la detenzione abusiva di armi, atteso che a bordo della macchina sono stati rinvenuti articoli di abbigliamento contraffatti, oggetti vari, presumibilmente oggetto di furto e, nascosta in un vano del cruscotto, una pistola calibro 22, il tutto immediatamente sottoposto a sequestro.</p>
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