COMMEMORAZIONE DEL 66° ANNIVERSARIO DELL’AFFONDAMENTO DELLA CORAZZATA “ROMA” E DEI PARACADUTISTI DELLA “FOLGORE” A KABUL
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Una cerimonia commemorativa ormai consolidata nella cultura patriottica biscegliese, quella del ricordo dei caduti della Corazzata “Roma”, affondata il 9 settembre del 1943 dall’Amm. Carlo Bergamini per evitare che la flotta cadesse in mano ai tedeschi, fra i quali persero la vita sei concittadini: Sebastiano Cassanelli, Mauro De Vincenzo, Francesco Dell’Orco, Girolamo Di Gregorio, Domenico Tortora e Guido Schiaroli.
Ma la mattinata del 25 settembre è stata anche l’occasione per rendere onore ai nostri figli della “Folgore”, caduti di recente in missione di pace a Kabul: Antonio Fortunato, Matteo Mureddu, Giandomenico Pistonami, Massimiliano Randino, Davide Ricciuto e Roberto Valente, mentre un pensiero particolare è stato dedicato al concittadino Maresciallo Carlo De Trizio, caduto in missione in Iraq.
La cerimonia, presentata dal Sig. Paolo Tarantini, ha visto la partecipazione di alcune classi della Scuola Elementare IV Circolo di Bisceglie, di alcune classi dell’Istituto Tecnico Commerciale e del locale Liceo Scientifico e di una nipote del caduto della “Roma”, Francesco Dell’Orco.
Un picchetto del 9° Reggimento Fanteria “Bari” dell’Esercito Italiano ha reso gli onori militari, mentre hanno assicurato la loro partecipazione le Associazioni d’Arma: Carabinieri in Congedo, Marinai d’Italia e Finanzieri d’Italia delle sezioni cittadine.
Ha dato inizio alla cerimonia l’ingresso del gonfalone della Città di Bisceglie, seguito dal Sindaco, Francesco Spina; dal Col. Vincenzo GrAsso, comandante del 9° Regg. Fanteria “Bari”, in procinto di partire per una missione di pace in Kosovo; dal Cap. di Corv. Pierpaolo Pallotti e dall’Ing. Renzo Valentini, superstite della Corazzata “Roma”, allora col grado di sottotenente. Un breve ma intenso momento di riflessione religiosa è stato officiato da Mons. Sergio Ruggieri, Vicario Episcopale di zona, mentre i ragazzi delle scuole hanno letto alcuni pensieri dedicati ai caduti.
L’intervento del sindaco è stato incentrato sul rispetto delle regole della civile convivenza e sulla diffusione della Cultura della Legalità, in special modo fra i giovani, utili ad affermare i principi su cui fonda la nostra democrazia, frutto anche del sacrificio dei caduti dell’ultimo conflitto mondiale, così come dei caduti nelle recenti missioni di pace nel mondo.