L’Assemblea Generale dei Baschi Azzurri della Polizia Penitenziaria,quasi 200 partecipati, oggi ha deciso a Bari azioni di lotta contro l’inerzia, l’abusivismo contrattuale e l’arroganza di quella parte di amministrazione che invece per i negativi risultati offerti nei mesi, dovrebbe solo avere il coraggio di dimettersi da ogni incarico dalla stessa amministrazione Penitenziaria. Nella Regione Puglia le oltre 4.600 presenze detentive nelle anguste stanzette penitenziarie tolgono oltre all’aria che si respira anche la dignità, questo è stato in sintesi quando dichiarato dalla Corte Europea nella sentenza di condanna all’Italia per spazi occupati dai reclusi. Se poi si aggiunge che in quelle prigioni dove la dignità diventa l’ultimo dei baluardi della civiltà Italiana ci vivono giornalmente ventiquattro ore su ventiquattro i poliziotti penitenziari,cittadini di questo stato,obbligati ad una condanna perenne senza condizionale,allora la situazione può anche diventare esplosiva. Intanto il Trend dei suicidi,dei tentativi di suicidi ,delle risse e delle situazioni a volte di ingovernabilità per un sovraffollamento oltre il 100%(4.700 detenuti contro le 2.500 regolamentari) e per la criticità negli organici di polizia costretti a vigilare anche quattro reparti contemporaneamente con una presenza di 150/250 detenuti,dimostrano il disinteresse da parte di chi invece è deputato a precise dirette e personali responsabilità. Mentre nelle Carceri si può anche morire oltre che di abbandono istituzionale anche di malattie contagioso se si pensa che sarebbero stati registrati un aumento di casi di HIV ,epatite C, allarmante tossicodipendenza tra cui utenti in terapia metadonica,sintomatologie psichiatriche,presso il palazzo del PRAP(provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria) l’attuale vertice reggente dedica solo fisicamente mezza giornata di una intera settimana,che dire ingiustificabile abbandono delle Istituzione di 4.700 detenuti, di 2.800 poliziotti, di dodici strutture penitenziarie, di quasi 1000 dipendenti tra Civili e Comparto Ministerri,con la sola differenza di essersi dedicato in questi giorni in un unico atto che disponeva il rientro di una dirigente sindacale OSAPP dal PRAP di Bari alla casa Circondariale di Bari,per termine periodo di permanenza, una sola unità fatta rientrare contro 100 dipendenti abusivi tra poliziotti e dipendenti civili,o una gravissima attività antisindacale perseguibile alla Magistratura del Lavoro secondo art.. 28 legge 300 del 1970 dei lavoratori di Polizia(?).
Traduzioni che partono sotto scorta(meno uomini di sorveglianza armata) per detenuti diretti nelle aule di giustizia e per trasferimento in altri istituti di pena; poliziotti penitenziari che attendono da circa undici mesi il pagamento del servizio di missione per attività già svolta allo Stato, poliziotti che attendono il pagamento delle ore di straordinario accantonate ed il Fondo Incentivante del 2010,mezzi di servizio senza carburante e processi a volte in pericolo di sospensione.
Non si possono aprire nuovi reparti detentivi come si è disposto di recente su Trani con solo quattro unità di polizia fatti rientrare dal mandamentale di Trinitapoli per poi lasciare altre quattro unità nella stessa sede a controllare sei/sette semiliberi . Troppa restrizione o troppo sperpero come Trinitapoli, Spinazzola e PRAP Bari(?) Si chiede il reintegro immediato nelle sue funzioni e nel posto di servizio della dirigente sindacale posta in mobilità in violazione alla tutela sindacale di cui al CCNL Forze di polizia dello stato. Al Ministro della Giustizia Alfano ed al Capo del Dipartimento Ionta,si chiede l’immediato allontanamento dell’attuale Vertice della Puglia,diversamente la prossima mobilitazione sarà sotto il parlamento Italiano.
Mimmo Mastrulli Vicesegretario Generale Nazionale O.S.A.P.P.
Responsabile Nazionale Politiche con il Governo