“GLI SVEVI E L’ITALIA”. AL MUSEO MANNHEIM I PEZZI DI BISCEGLIE

Il 18 settembre si è aperta in Germania, presso il Museo Reiss-Enghelhorn di Mannheim, una Mostra intitolata “Gli Svevi e l’Italia – Tre Regioni innovative nell’Europa medioevale” che resterà sino al 20 febbraio 2011, e che dopo tale periodo si trasferirà in Italia a Palermo.

Come ha dichiarato il direttore Giacinto La Notte, il Museo Diocesano di Bisceglie, dopo la collaborazione nell’organizzazione della splendida Mostra su Leonardo De Mango tenutasi ad Istanbul, conferma la sua vocazione alla collaborazione internazionale per gli scambi culturali che valorizzano l’immagine del nostro territorio all’estero. Decisivo è stato l’intervento del Senatore Francesco Amoruso presso il Ministero dei Beni Culturali, per superare alcune difficoltà burocratiche che, in pieno agosto, rischiavano di impedire l’invio in tempo utile dei pezzi biscegliesi. La partecipazione ad una mostra internazionale di tale livello culturale, ha dichiarato il Sindaco Francesco Spina, costituisce motivo di vanto per tutta la Città e gratifica l’Amministrazione comunale per la costante attenzione rivolta verso il Museo Diocesano che rappresenta fattore di sviluppo sociale e culturale per i cittadini.

Sono cinque i reperti del nostro Museo Diocesano esposti nella sezione intitolata “Spazi culturali e aspetti della quotidianità nelle tre regioni” nella quale vengono tematizzate e rappresentate le differenze nell’arredo liturgico di chiese e luoghi di culto in correlazione alle differenti usanze regionali riguardanti le celebrazioni liturgiche. Si tratta di tre frammenti del pulpito della Cattedrale attribuiti alla bottega di Nicolaus (1237) e di due frammenti di lapidi sepolcrali con iscrizioni arabe del secolo XI che dalla fine del XVII secolo il Vescovo Pompeo Sarnelli aveva raccolto nel Palazzo Vescovile di Bisceglie.

Mannheim si trova nel territorio a Sud-Ovest della Germania di cui Otto di Freising, 850 anni fa nella sua relazione sulle gesta di Federico Barbarossa, scriveva: <<Nessuna regione a nord delle Alpi è più ricca di cereali e di viti, nessuna può fornire i frutti della caccia e della pesca in pari quantità; in nessun’altra regione i sovrani potrebbero essere approviggionati ed ospitati più a lungo>>.

Ma le regioni situate più a sud, la Lombardia nell’Italia settentrionale, la Sicilia (in cui rientrava la Puglia) nell’Italia meridionale, esercitarono sui re svevi pari forza di attrazione. Ne testimoniano i frequenti soggiorni che gli Svevi vi fissarono nel XII e nel XIII secolo, i significativi monumenti architettonici, i numerosi e decisivi eventi storici che vi si svolsero.

La Mostra di Mannheim mette a fuoco i tre paesaggi centrali del dominio svevo: la regione tedesca alla confluenza del Reno con la Neckar, la Lombardia e la Sicilia. Attraverso la testimonianza di reperti originali in tutti i generi artistici, molti finora mai esposti in Germania, la Mostra illustra, su di una superficie espositiva di circa 2.000 metri quadrati, l’arte, la cultura dell’epoca sveva ed i rapporti italo-tedeschi.

Un rapporto che resta vivo e costante anche nel campo turistico e commerciale, come ha dichiarato l’Assessore all’Agricoltura e Turismo Enzo Di Pierro, cui anche la nuova provincia non mancherà di dedicare i necessari investimenti per una sempre maggiore diffusione della conoscenza in Germania del nostro patrimonio culturale e dei prodotti enogastronomici del nostro territorio.

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