Emergenza Carceri: Situazioni al limite nel Penitenziario di Lecce

Per i Baschi Azzurri della Penitenziaria  con 1350 detenuti contro 800 Agenti di servizio.

 Il Sindacati di Polizia OSAPP denuncia che,sarebbe stato d’urgenza ricoverato  con l’utilizzo del 118 Sanitario Regionale un ulteriore  appartenente al Corpo della Polizia Penitenziaria a quanto sembra, sul posto di servizio  colto da malore  mentre prestava  attività lavorativa  nei reparti detentivi del Penitenziario Leccese.

Questo, per quanto verrebbe segnalato allo Scrivente  Segretario, potrebbe risultare numericamente  il  terzo (3)  episodio di personale di polizia  in poco tempo ricoverato d’urgenza presso Strutture Sanitarie Esterne.

Inutile ricordare che a Lecce l’attuale sovraffollamento detentivo  verrebbe stimato intorno alle 1.350 unità circa e di prossima apertura ulteriore Reparto Semiliberi per almeno 85/100 ulteriori detenuti di media sicurezza.

Ulteriore episodio  ma questa volta rivolto all’utenza detenuta ma che preoccupa ulteriormente il Sindacato di Polizia OSAPP sarebbe il fatto che,un detenuto,per quanto ci viene riferito, appena trasferito probabilmente da uno degli istituti  situato nel  Circondario  del Nord Puglia ,sarebbe stato ricoverato nei reparto Infettivi dove sarebbe stata eventuale paventata una probabile sospetta forma di T.B.C..(*).

Tutto ciò avviene senza che il personale di scorta o di Vigilanza sarebbe posto nelle condizioni di conoscere l’eventuale paventata   patologia infettiva del recluso,ponendo a serio rischio  di un eventuale ipotetico  sospetto  diffuso contagio tra il medesimo personale di Polizia, e poi questi,  una volta lasciati il servizio porterebbero presso i propri domicilio e famigliari(?).

        Non si vuole, assolutamente come Sindacato di Polizia unire o tentare di far convergere le due questioni(agenti ricoverati d’urgenza /detenuti in emergenza di  eventuale ben minimo sospetto contagio) le due segnalate questioni, certo è che, le previsioni di cui alla legge 81/2008; legge 626 e succ. modifiche non sembrano ottenere terreno fertile presso gli istituti penitenziari in cui  prestano la propria attività lavorativa.

        Ulteriore negatività la si riscontra nei comportamenti del personale Medico Sanitario del Penitenziario cui, fatto salvo il primo immediato intervento limitato a quanto sembra solo alla chiamata del 118 Sanitario e l’invio del personale di Polizia Penitenziaria in Strutture Ospedaliere della Città,non si registrerebbero – almeno questo ci perviene  al momento come segnalazione – diretti primo soccorso presso le Infermerie della sede penitenziaria o interventi di visita e cure, episodi di chiusura totale deontologica che si susseguono dall’entrata in vigore della vigente norma sul trasferimento alla Regione Sanitaria della Sanità Penitenziaria,presenza dei Medici di Guardia nei penitenziari a quanto sembra solo per la utenza detenuta e non per anche gli Operatori di polizia anch’essi cittadini della Sanità Regionale.  Sono stati con apposita odierna nota rivolta alla massima espressione del Corpo a livello Nazionale del Dipartimento Cons. RICCARDO TURRINI VITA chiedono urgenti chiarimenti ed eventuali ritenuti necessari correttivi che la stessa  Centrale Direzione Generale riterrà di adottare sulle questioni motivatamente poste dal Sindacato interrogante segnalate.

Domenico MASTRULLI – VSG/OSAPP 

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