Bisceglie si mobilita con una corteo in piazza. Mercoledì si replica con una fiaccolata.
Un ordigno davanti a una scuola, il chiaro intento di compiere una strage; perde la vita la giovanissima Melissa Bassi, cinque i feriti, una ragazza ancora gravissima. La bomba non ha dilaniato solo un corpo ma anche la certezza e i sogni dell’adolescenza, la sicurezza della scuola. La notizia dell’attentato all’Istituto Professionale “Francesca Laura Morvillo Falcone” di Brindisi sconvolge la mattina dei biscegliesi. Ci si vuole mobilitare e tramite il passaparola e il tam tam su Facebook si organizza una manifestazione di solidarietà nel pomeriggio. Alle 17 al Palazzuolo si ritrovano esponenti di partiti, associazioni e privati cittadini, un centinaio di persone in tutto; non c’è stato molto tempo per prepararsi ma è forte la volontà di esserci. Un paio di striscioni e inizia un silenzioso corteo che si snoda attraverso una piazza spossata e torna al centro del Palazzuolo dove si uniscono anche i gruppi scout pugliesi in raduno nella nostra città. Qui, proprio nel cuore di Bisceglie, ci si ferma a riflettere su una strage a soli 150 km di distanza. Una
poesia di Peppino Impastato, un Padre Nostro e il grido “Non tocchino i nostri figli” condito di rabbia e sconcerto. Ci si lascia con la promessa di ritrovarsi mercoledì 23 per una fiaccolata che partirà alle 19:30 da Palazzo San Domenico in occasione del ventennale dalla strage di Capaci. Ci si lascia con la speranza di vedere più istituzioni, più chiesa, più scuola, più gente comune; una risposta più incisiva da parte di Bisceglie, per condannare la violenza e gridare che non si può uccidere il futuro di una nazione. Luca La Notte