CANOSA: NASCONDEVA COCAINA IN UNA CASA ALIMENTATA AD ENERGIA ELETTRICA ABUSIVA

Il materiale sequestrato dai Carabinieri

Il materiale sequestrato dai Carabinieri

Deteneva nove dosi di cocaina in un deposito attiguo alla sua abitazione, alimentata con energia elettrica “abusiva”. Lo hanno scoperto sabato sera a Canosa di Puglia i Carabinieri della locale Stazione, che hanno tratto in arresto un 42enne incensurato, C.G. le sue iniziali, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e furto continuato di energia elettrica.

I militari, che da qualche tempo avevano rivolto le loro attenzioni nei confronti del 42enne, hanno effettuato una perquisizione, nel corso della quale, in un locale attiguo all’abitazione, adibito a deposito, hanno rinvenuto 40 grammi di sostanza da taglio (mannitolo), un bilancino di precisione e, all’interno di un piccolo cilindro in plastica, comunemente utilizzato per contenere delle pasticche analgesiche, ben nove “cipolline” di cocaina, il tutto nascosto in un cassetto di una vecchia credenza.

Durante l’operazione, i carabinieri hanno scoperto, inoltre, che l’abitazione era “servita” da energia elettrica prelevata abusivamente dal contatore di pertinenza, disattivato dallo scorso dicembre per morosità,

Inevitabile, a questo punto, l’arresto per l’uomo, rinchiuso nella casa circondariale di Trani.

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