BLACK OUT: ED ORA CHI PAGA?
E’ questo l’interrogativo che ora si pongono i cittadini di Bisceglie.
Difatti ci si chiede se il black out poteva essere evitato con una adeguata manutenzione e controllo circa l’efficienza delle apparecchiature di trasmissione dell’energia elettrica e ci si chiede soprattutto, qualora si sia trattato di lavori programmati, come mai nessuno abbia provveduto ad avvertire i cittadini i quali se preventivamente allertati avrebbero potuto adeguatamente fronteggiare ed evitare i gravi disagi che hanno vissuto.
Basti pensare agli anziani che non hanno potuto usufruire dell’ormai necessario condizionatore oppure che si sono visti sospendere l’erogazione dell’acqua potabile conseguentemente al blocco degli autoclavi condominiali oppure a coloro che sono rimasti bloccati nell’ascensore o i supermercati che hanno visto deperire le loro merci non adeguatamente refrigerate ed irrimediabilmente danneggiate.
Ci si interroga sulle cause che hanno generato questo black-out e gli inevitabili e conseguenti disagi che i cittadini di Bisceglie hanno vissuto e si auspica che il gestore dell’energia elettrica provveda immediatamente a chiarire le proprie responsabilità nell’accaduto.
Dal canto suo l’associazione “IL CUNEO Onlus” operante nel campo della tutela dei diritti civili con sede in Barletta alla Via Raffaele Girondi n. 13 continuerà a raccogliere le segnalazioni pervenute telefonicamente ed a mezzo fax al n° 0883/390234 e qualora dovessero emergere responsabilità in capo all’Enel si farà parte attiva e fornirà l’assistenza anche legale al fine di ottenere il giusto risarcimento per i danni ed i disagi patiti.
