Natale 2010, preoccupazioni nelle carceri italiane da parte dell’O.S.A.P.P.

Natale 2010 /Capodanno 2011,  nei Penitenziari sale la preoccupazione del Sindacato di Polizia per le intolleranze al regolamento da parte della popolazione detenuta. OSAPP – Per l’avvicinarsi delle giornate considerate da tutti  di grande spessore famigliare, anche nelle Carceri della Puglia si rinnova la preoccupazione nella gestione delle circa 4. 800 persone detenute nelle discusse prigioni Pugliesi.

 I recenti gravi episodi di intolleranza al regolamento penitenziario ed alla disciplina, concretizzatisi in insulti, minacce ed aggressione ai danni dei poliziotti come il caso di Trani – Sezione Infermeria dell’Assistente Capo, malmenato da un psicolabile, lasciano l’amaro in bocca a chi della Giustizia ne ha fatto un baluardo, mentre appena oggi si ha notizia che nella serata del 4 di Dicembre u.s., a poche ore dai denunciati fatti di aggressione Trani, anche nel Carcere N.C. Borgo San Nicola di Lecce dove sono ristretti circa 1.450 reclusi, come segnalato nella scorsa Visita dell’OSAPP in quella sede, un detenuto di nazionalità straniera si sarebbe avventato su dei poliziotti penitenziari in servizio nei reparti sovraffollati del Carcere,  ed uno di questi poliziotti avrebbe avuto la peggio riportando fratture e contusioni alle dita della mano come successivamente dichiarato dal pronto Soccorso dell’Ospedale Civile della Città, dove è stato trasportato d’urgenza dai propri colleghi dopo aver sedato la violenza.

Episodi che si susseguono  nelle carceri Pugliesi nella totale indifferenza di chi gestisce il Provveditorato Regionale della Puglia sede di Bari. Funzionari impegnati più a coprire posti nei Convegni esterni, o scrivanie dei propri affollati Uffici (100 dipendenti tra poliziotti e civili PRAP BARI), e non a dirimere le criticità degli istituti e della Polizia Penitenziaria in affanno nella gestione dei servizi e dei penitenziari.

Da tempo OSAPP denunzia situazioni emergenziali nella totale indifferenza e nell’assordante silenzio di chi è deputato a responsabilità dirette e personali nella gestione di questa Regione Penitenziaria. Mastrulli: «Gridiamo basta alla permanenza di questi personaggi e chiediamo al capo Dipartimento ed al Ministro della Giustizia il loro totale allontanamento da compiti di gestione e responsabilità, I 2.800 AGENTI DELLA POLIZIA PENITENZIARIA PUGLIESE in sotto organico di 300 uomini e 100 donne oltre a pagare un prezzo troppo alto come quello della criticità del sovraffollamento,la gestione di più reparti detentivi ed il controllo dei 60/150 detenuti contemporaneamente secondo la tipologia del penitenziario,pagano lo scotto delle continue violenze ed aggressioni che si verificano nella quasi quotidianità, come dimostrano i recenti fatti di TRANI e LECCE. Al PRAP Bari TROPPI POLIZIOTTI IMBOSCATI NEGLI UFFICI, ALMENO IL 50% DEVE RITORNARE NELLE CARCERI A SOSTEGNO DELLE CRITICITA’ DEI PENITENZIARI IN AIUTO AI PROPRI COLLEGHI DI GIUBBA.

BASTA riservare Corsi di Formazione per coloro che il carcere lo conoscono solo dalle Foto pubblicate sui Calendari del Corpo o riportati dalla Stampa. – Prosegue Mastrulli – Per le aperture dei nuovi Reparti di TRANI, TARANTO, BRINDISI e FOGGIA si stanno eliminando i servizi dove risiede il benessere del personale tra cui Bar spaccio, Sale convegno, Uffici segreteria, mentre negli uffici del Potere di palazzo, ai propri dipendenti poliziotti, imboscati, si autorizzano settimane compattate, settimane bianche, ponte dell’immacolata e ponte delle festività natalizie magari proseguito fino a l’Epifania…: Questo è inaccettabile è fuorviante delle pari opportunità e di quello che sta accadendo sulla pelle di chi, giorno dopo giorno, opera in Trincea quale è, Reparti detentivi e gli NTP negli istituti di Pena.

 – Conclude Mastrulli – BASTA riservare corsie preferenziali per le assenze dal servizio di poliziotti che nelle Carceri mancano,se mai ci sono entrati,da decenni,non conoscendo più neanche il proprio ruolo a guisa dell’art. 5 della Legge di riforma del Corpo n. 395/1990. Nei periodi Natalizi, nelle giornate di Capodanno l’aggressività nelle carceri aumenta esponenzialmente con lo stato d’animo del momento per il rivolto pensiero al mondo esterno,alla famiglia alla società civile, e proprio in questi momenti si acuisce la tensione nelle Carceri, in questi momenti tutti,ripeto tutti i Poliziotti impiegati in Uffici, nei Palazzi climatizzati,nei PRAP, EPE,Tribunali e Procure, Scorte dovrebbero andare in soccorso dei propri compagni nei reparti detentivi. Come OSAPP ci si attende un segnale su questa strada di solidarietà e compattezza con il mondo Carcerario. F. to MIMMO MASTRULLI Vicesegretario Generale Nazionale OSAPP

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