SEL E LA FABBRICA DI NICHI A FAVORE DEL REFERENDUM
Come già la scorsa, anche questa domenica, 11 settembre, Sel sarà sul campo per esprimere la propria convinzione sulla necessità del referendum, indetto per abolire l’attuale legge elettorale: per tutta la mattinata sarà allestito un gazebo ( salsello, conca dei monaci) presso cui verranno raccolte le sottoscrizioni dei cittadini, indispensabili per cambiare lo stato attuale della nostra politica.
Sinistra Ecologia e Libertà è già nel comitato promotore nazionale, provinciale e cittadino.
Per SeL Bisceglie, il referendum appare come l’unico possibile grimaldello capace di scardinare il porcellum.
Il termine per depositare in Corte di Cassazione le necessarie 500mila firme è fissato al 30 settembre.
L’Italia ha solo tre settimane, quindi, per mobilitarsi tramite i comitati promotori e i partiti che aderiscono (Idv, Sel, Partito Liberale, Unione Popolare e il Pd anche se con qualche cronica indecisione).
Ma cosa cambierebbe? Oggi l’elettore si limita a votare solo per liste di candidati (liste bloccate) senza poter indicare preferenze. L’elezione dei parlamentari dipende quindi solo dalle scelte dei partiti. Viene garantito un minimo di 340 seggi alla Camera, alla coalizione che ottiene la maggioranza relativa dei voti: il famigerato premio di maggioranza. Al Senato il premio di maggioranza è invece su base regionale. Sbarramento alla Camera per le coalizioni al 10%, al 4% per le singole liste. Nelle coalizioni programma e leader devono essere unici.
Il Mattarellum prevede invece maggioritario a turno unico, il voto su due schede per la Camera e una per il Senato, con la parte proporzionale (25%) alla Camera espressa nella seconda scheda. Territorio nazionale diviso in 475 collegi uninominali per la Camera, e 232 per il Senato e l’elezione del parlamentare (a maggioranza relativa sugli altri) semplicemente in base a un sistema maggioritario a turno unico. 155 seggi alla Camera assegnati quindi con il voto proporzionale (la seconda scheda), e al Senato 83 seggi proporzionali su base regionale.
Inoltre, se reintrodotto il mattarellum, Sel Bisceglie chiederebbe le primarie di collegio per la scelta dei candidati. Di centro sinistra.
Il tempo stringe, ma l’operazione sembra ben avviata per raggiungere il «primo» quorum ed eliminare finalmente questa legge elettorale, che il suo stesso ideatore ha definito una “porcata”! già questo la dice lunga!!!
Questa domenica accanto a SeL ci sarà anche La Fabbrica di Nichi, impegnata allo stesso modo nel buon esito del referendum.