DECISIVA LA PRONTEZZA DELLA VITTIMA NEL CONTATTARE IL 112
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Andria hanno arrestato un uomo classe 1974, originario della provincia di Napoli e già noto alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di truffa ai danni di una donna 80enne.
Su richiesta della Procura della Repubblica, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trani ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di dimora presso la propria residenza.
L’intervento dei militari è scaturito a seguito della segnalazione giunta alla Centrale Operativa di Trani, da parte di un’anziana donna residente ad Andria, la quale aveva ricevuto una telefonata (sul numero fisso) da un uomo che, qualificandosi falsamente come “Carabiniere”, le richiedeva la somma di 14.000 euro per risarcire i danni derivanti da un presunto incidente stradale causato dal marito — circostanza del tutto pretestuosa, poiché il coniuge della vittima era deceduto da tredici anni. La donna, in preda all’agitazione, pur nutrendo dubbi sulla veridicità della vicenda, aveva ipotizzato che il sinistro potesse riguardare il cognato, ovvero il fratello del marito ancora in vita, e quindi raccoglieva tra i suoi averi la somma di circa 1.000 Euro e qualche gioiello.
Nonostante ciò che stava accadendo, la donna ha contattato immediatamente il numero di emergenza 112 NUE e l’operatore della Centrale Operativa ha prontamente inviato sul posto una pattuglia.
Poco dopo, l’uomo si è presentato presso l’abitazione dell’anziana per ritirare la somma di denaro e i monili d’oro pattuiti. Tuttavia, grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri, il soggetto è stato bloccato subito dopo aver ricevuto la refurtiva, che è stata interamente recuperata e restituita alla donna.
Nel corso della perquisizione personale, l’arrestato è stato inoltre trovato in possesso di una dose di sostanza stupefacente del tipo cocaina, per la quale è stato segnalato alla Prefettura competente.
Le indagini proseguono per identificare eventuali complici e verificare possibili altri episodi collegati.
È importante sottolineare che l’eventuale responsabilità del soggetto dovrà essere accertata con sentenza definitiva, valendo, fino ad allora, la presunzione di innocenza.
I CONSIGLI DELL’ARMA DEI CARABINIERI
Da tempo l’Arma dei Carabinieri sta mettendo in guardia i cittadini attraverso un’importante campagna di sensibilizzazione soprattutto in favore e a tutela delle persone anziane.
Ecco alcuni consigli che vanno sempre ricordati:
ü ATTENZIONE A: offerte all’apparenza assai vantaggiose. È facile che si tratti di una truffa. Le truffe possono essere perpetrate in diverse modalità: di persona, al telefono, per posta e anche via Internet. Si può essere fermati per strada, si può ricevere una visita a casa, si può venire contattati con i più diversi sistemi.
ü DIFFIDARE DELLE APPARENZE E NON FARSI DISTRARRE: i truffatori si presentano con un aspetto rassicurante. Sono persone distinte e cordiali che cercano di conquistare la vostra simpatia.
ü NON APRIRE MAI LA PORTA AGLI SCONOSCIUTI: Controllate dallo spioncino e ricorrete alla catenella, se è proprio necessario aprire. Tecnici del gas o della luce, impiegati delle Poste o del Comune non si presentano a casa senza preavviso e non riscuotono bollette.
ü PARLATE CON FAMILIARI E VICINI: condividere informazioni e segnalazioni è un modo efficace per ridurre i rischi.
ü NON FIDARSI DEL SOLO TESSERINO DI RICONOSCIMENTO: Chiamate anche il 112, attivo 24 ore su 24!
ü RICORDARSI CHE LE FORZE DELL’ORDINE NON CHIEDONO MAI DENARO PER ASSISTERE I CITTADINI!
Le truffe agli anziani non sono solo un reato, ma una ferita sociale che colpisce la fiducia e la serenità di chi ha diritto a vivere in sicurezza. I Carabinieri continueranno a svolgere attività di prevenzione, ma la collaborazione dei cittadini resta fondamentale.
“Ricordiamo – sottolineano i Carabinieri – che la prima difesa è la prudenza. Non abbiate timore di chiamarci.”