Giovinazzo. I Carabinieri Forestali recuperano due daini

forestali daini 306SVENTATO PERICOLO PER LA SALVAGUARDIA DEGLI ESEMPLARI

Il personale della Stazione Carabinieri Forestale di Bari, in collaborazione con la polizia municipale di Giovinazzo e taluni volontari, ha recuperato due daini (nome scientifico: Dana dana) in località S. Pietropago, nell’agro di Giovinazzo.

Gli esemplari, femmine dall’età apparente di 2 anni, sono stati recuperati in un terreno privato, ove erano intrappolati. Sono stati quindi consegnati all’Osservatorio Faunistico Centro Recupero Selvatico di Bitetto.

 

Sono in corso le indagini a cura della Stazione Carabinieri Forestale di Bari, con la finalità di appurare le motivazioni per cui si aggirasse nelle campagne di Giovinazzo della fauna non endemica, quindi non nativa del posto.

Carabinieri Forestali. sequestrati 280 Kg. di materiale ferroso sulla Ceglie-Adelfia

carabinieri forestali WA0000DUE DENUNCE PER TRASPORTO ILLECITO DI RIFIUTI

Il personale della Stazione Carabinieri Forestale di Cassano delle Murge ha effettuato un sequestro preventivo di 280 kg di materiale ferroso, in collaborazione con il Gruppo di Bari 2° Nucleo Operativo della Guardia di Finanza e con la Polizia Ferroviaria Squadra di P.G. compartimentale per la Puglia, la Basilicata e il Molise. Continua a leggere

CORPO FORESTALE DELLO STATO, POOP MOUNTAIN A TRINITAPOLI

IMG_4417 copiaAnimali maltrattati tra montagne di rifiuti

Sono trascorse poco più di due settimane dall’ultima operazione del Corpo Forestale dello Stato denominata “Poop River”, ed ecco un nuovo caso di sequestro di un’ingente quantità di letame, classificabile come rifiuti speciali.

GUARDA IL VIDEO: CFS CANOSA Video sequestro

I Forestali di Canosa di Puglia, con il supporto del NIPAF di Bari, hanno infatti sottoposto a sequestro preventivo d’iniziativa un’azienda zootecnica sita nel territorio del comune, per illecito smaltimento di rifiuti. Dal controllo è risultato che feci animali, urine e letame (comprese le lettiere usate) venivano stoccati presso un lotto di terreno di disponibilità dell’azienda.

IMG_4375 copiaLa quantità di letame ammassato è della lunghezza di 155 metri per una larghezza di circa 12 metri, sviluppato in altezza tra i 100cm e i 350cm. In luogo di qualsivoglia lecita attività concimante, si è determinato un vero e proprio abbandono di rifiuti, con “montagne di letame”.

Fra le altre irregolarità, sono stati riscontrati 37 capi di bestiame che, pur riportati sul registro, non erano presenti in azienda.

Riguardo la problematica del benessere degli animali, sono stati rinvenuti, quindi, nella medesima azienda, tre vitelli legati vicino alle balle di fieno per mezzo di uno spago di lunghezza non adeguata, impossibilitati a muoversi liberamente e continuativamente esposti al sole per tutta la durata del controllo, privi di acqua e cibo.

Nella medesima condizione versava una vacca, rimasta ferma durante tutta la durata dei controlli in quanto impossibilitata a muoversi. Nel pomeriggio la stessa si presenta agonizzante e rantolante, in evidente stato di sofferenza, versante nel suo stesso letame; la bovina è deceduta poco dopo.

Sono stati anche ritrovati due cani legati con catene e privi di ombra, acqua e cibo; uno in particolare presentava un’assenza diffusa di pelo sulla parte posteriore, dovuta verosimilmente all’esposizione ai raggi solari.

Per concludere, 14 vitelli erano tenuti all’interno di un box di dimensioni pari a metri 4,90×6,70 e 10 vitelli all’interno di un box delle dimensioni di metri 4,80×6,70 , su uno strato notevole di letame.

IMG_4354 copiaPer quanto compiuto, il terreno su cui era stoccato il letame è stato posto sotto sequestro dalla Forestale.

 

E’ stata infine deferita all’Autorità Giudiziaria, per attività di gestione di rifiuti non autorizzata e getto pericoloso di cose, la titolare dell’impresa agricola.