BOSS TRADITO DALLE LETTERE INVIATE ALL’AMANTE
I Carabinieri della Compagnia di Andria hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti del capo dell’omonimo clan “Pistillo” e di un suo gregario, i quali, nell’ottobre del 2005, ferirono gravemente, con un colpo di pistola al torace un affiliato del clan avverso, sia per riaffermare la supremazia nel “controllo” dello spaccio di droga, sia per vendicare gravi offese personali subite in precedenza.
È stato tradito da una lettera inviata dal carcere all’amante, nella quale svelava di aver ordinato ad un gregario di “eliminare” un uomo del clan avverso. Continua a leggere
