QUASI MILLE IMBARCAZIONI CONTROLLATE, 16 ARRESTI, 31 DENUNCE E 117 CONTRAVVENZIONI ELEVATE PER 0LTRE 60MILA EURO
908 imbarcazioni controllate, 16 arresti eseguiti su ordinanza di custodia cautelare, 31 persone denunciate, 117 contravvenzioni amministrative, per un totale di circa 61mila euro, 16 le persone soccorse. 5 imbarcazioni recuperate e 5 operazioni antimmigrazione, 17 persone segnalate alla competente Autorità quali consumatori di droga e 3 patenti nautiche ritirate. Sono i dati più significativi dell’attività eseguita dalle motovedette della Legione Carabinieri “Puglia” durante i tre mesi estivi.
Nel corso degli ultimi decenni l’Arma dei Carabinieri ha progressivamente sviluppato la presenza in mare, attraverso programmi di costruzioni navali sempre più considerevoli.
Il dispositivo navale della Legione vede schierate 8 motovedette di cui cinque classi 800 (dislocate a Bari, Brindisi, Manfredonia, Otranto e Taranto), una classe 600 (a Gallipoli), una classe 200 (a Peschici) e un battello pneumatico a carena rigida (dislocata nelle Isole Tremiti solo nel periodo estivo), dotati di equipaggi che prevedono l’impiego di 39 militari complessivi.
I natanti dell’Arma effettuano servizi coordinati di controllo del territorio e di sicurezza delle frontiere marittime sul mare, nell’ambito delle pianificazioni operative predisposte dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza e dai Prefetti; attività di contrasto al traffico di stupefacenti, armi, immigrazione clandestina, opere d’arte e inquinamento; tutela dell’ambiente marino e della pesca; controllo degli obiettivi sensibili; vigilanza delle frontiere; assistenza a manifestazioni sportive e cerimonie; servizi di scorta e ordine pubblico e appoggio ed assistenza ai Carabinieri Subacquei.
Le motovedette, coadiuvate dai militari del Nucleo Subacquei di Taranto, hanno operato in stretta intesa con l’Arma territoriale al fine di assicurare una vasta ed efficace cornice di sicurezza nell’ambiente marino. Particolare attenzione è stata rivolta all’attività di vigilanza sui litorali, sulla regolarità del traffico marittimo dei diportisti, prestando particolare attenzione alle condotta di guida pericolose delle imbarcazioni e degli scooter marini sotto costa, continuando, altresì, d’intesa con il N.O.E. e il N.A.S., le attività di verifica per prevenire il rischio d’inquinamenti ambientali e per la salute pubblica. Analoga attività è stata, inoltre, sviluppata con il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari, finalizzata alla vigilanza e monitoraggio dei siti d’interesse archeologici presenti nella regione. Il rafforzamento della vigilanza in mare si è avvalso anche di apparecchiature di alta tecnologia installate a bordo delle classi 800 quali i radar polifunzionali che consentono la visualizzazione di bersagli fino a grandi distanze e sistemi optronici per la visualizzazione notturna a sensibilità termica.