La Migliore Assassina – Il Campionato

Domenica 21 dicembre la finalissima a Bisceglie

Spaghetti-allassassina-960x960Start ore 20.00 – Piazza Vittorio Emanuele II

Tutto pronto per l’atto conclusivo della seconda edizione de “La Migliore Assassina – Il Campionato”, l’evento che celebra uno dei piatti simbolo della tradizione barese e pugliese. Domenica 21 dicembre, a partire dalle ore 20.00, Piazza Vittorio Emanuele II a Bisceglie si trasformerà in una grande cucina a cielo aperto per la finalissima che incoronerà il nuovo Campione 2025 dello spaghetto all’assassina.

Dopo semifinali combattute e di altissimo livello, sei ristoranti si sfideranno sul palco per il titolo, dando vita a uno show gastronomico carico di adrenalina, tecnica e spettacolo. I sei finalisti sono: Teatro del Gusto di Altamura (BA), Quintessenza Caffetteria di Modugno (BA), Matitì Pasta Bistro di Bari, La Soddisfazione di Bari, BeWith di Bitetto(BA) e La Svolta di Bari, protagonisti di un percorso che ha coinvolto pubblico, giuria ed esperti del settore .

La serata, inserita nel calendario del programma biscegliese “Natale a Colori 2025”, sarà un vero eproprio cooking show dal vivo, tra profumi, fiamme e racconti, con la presenza di chef, ospiti e giurati chiamati a valutare tecnica di preparazione, gusto e presentazione del piatto, nel pieno rispetto della ricetta originale ideata negli anni ’60 dallo chef Enzo Francavilla. Inoltre, sarà possibile degustare la ricetta originale degli Spaghetti all’Assassina direttamente in piazza, con un banco speciale dedicato.

L’evento è ideato e organizzato da Bari Cibo Cultura e si svolge con il patrocinio e l’ospitalità del Comune di Bisceglie, che accoglie la finale in una delle sue piazze simbolo, confermandosi ancora una volta città attenta agli eventi culturali e identitari.

Fondamentale il supporto dei partner, a partire dai main sponsor Granoro, Rosso Gargano e Gioiella, affiancati dagli sponsor tecnici PaoloLeo e Associazione Cicorie & Puntarelle Molfettesi, Confcommercio Bisceglie. L’iniziativa è resa possibile anche grazie ai partner tecnici che accompagnano il progetto, tra cui Nunzia Bellomo, Sapori di Puglia, Gola Bistrot di Bari, Cooking Solution e WorkStore con il supporto organizzativo delle agenzie R.P. Consulting e Progetto Grafico. La finalissima del 21 dicembre promette emozioni, competizione e grande partecipazione popolare, confermando “La Migliore Assassina” come uno degli appuntamenti gastronomici più attesi e coinvolgenti del panorama regionale.

Ingresso libero. Appuntamento a Bisceglie, domenica 21 dicembre, ore 20.00. Contatti

organizzatori: info@lamiglioreassassina.it

Il Gruppo di Lettura “La Leggerezza” presenta “Coreografie poetiche”, un incontro dedicato alla poesia

Domenica 28 dicembre 2025 – Ore 18:30
Opificio delle Arti “Aurea Factory”, Carrara Finizia, 59 – Bisceglie

BISCEGLIE - Il Gruppo di Lettura “La Leggerezza” presenta “Coreografie poetiche”, un incontro dedicato alla poesia 1L’associazione di promozione sociale CompagniAurea presenta “Coreografie poetiche”, un nuovo appuntamento culturale dedicato alla poesia, organizzato dal Gruppo di Lettura “La Leggerezza”. L’incontro si terrà domenica 28 dicembre 2025, alle 18:30, presso l’Opificio delle Arti “Aurea Factory” di Bisceglie (Carrara Finizia, 59).

Protagoniste della serata saranno le poetesse Katiuscia Nazzarini, autrice della raccolta “Il Tarassaco” (Edizioni Giuseppe Laterza, 2025), e Martina Muci, che presenterà “Coreografie di un lessico caro” (Giovane Holden Edizioni, 2025). Durante l’incontro, le autrici dialogheranno sulle loro opere, sui temi poetici affrontati e sul legame tra parola, emozione e ricerca espressiva.

BISCEGLIE - Il Gruppo di Lettura “La Leggerezza” presenta “Coreografie poetiche”, un incontro dedicato alla poesiaIl dialogo con le autrici sarà guidato da Antonio Pasquale, coordinatore del Gruppo di Lettura “La Leggerezza”. L’incontro vedrà, inoltre, l’intervento della giovane poetessa Martina Cascavilla che declamerà alcuni suoi scritti ai presenti.

L’evento rappresenta un’opportunità preziosa per avvicinarsi alla poesia contemporanea e per conoscere nuove voci del panorama letterario pugliese, in un contesto di condivisione culturale. Le letture saranno affidate ai lettori del gruppo “La Leggerezza”: Gaetano D’Ambrosio, Emma La Notte, Iolanda La Notte, Chiara Losapio, Nicola Losapio, Angela Maria Orlando e Alfonsa Pedone.

L’associazione di promozione sociale “CompagniAurea” tiene a ringraziare Ilaria Di Benedetto per la preziosa collaborazione.

Ingresso libero. Per informazioni: compagna.aurea@gmail.com

BISCEGLIE, TRAGEDIA EVITATA PER UN SOFFIO

CARABINIERI SALVANO GIOVANE SUI BINARI A POCHI CENTIMETRI DAL TRENO

Foto BisceglieUn intervento drammatico e provvidenziale, quello compiuto nel pomeriggio di qualche giorno fa da un equipaggio della Sezione Radiomobile della Compagnia di Trani. I militari, attivati dalla Centrale Operativa, hanno tratto in salvo un giovane con intenti suicidi nei pressi del cavalcavia di via degli Aragonesi.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno individuato a circa 200 metri di distanza la sagoma del ragazzo che camminava lungo la tratta ferroviaria. Con non poche difficoltà, dovute alla natura impervia del luogo, i militari lo hanno raggiunto tentando un primo approccio per dissuaderlo dai suoi intenti. In questa fase delicata, un Appuntato ha instaurato con il giovane un “dialogo paterno”, cercando di creare un contatto emotivo per riportarlo alla calma.

La situazione è precipitata improvvisamente all’arrivo di un treno ad alta velocità. Il giovane si è posizionato di scatto al centro dei binari, deciso a compiere l’estremo gesto. Con grande prontezza di spirito, l’Appuntato non ha smesso di parlargli e, urlando per sovrastare il rumore, è riuscito a convincerlo a spostarsi proprio un istante prima dell’impatto: il treno ha sfrecciato a pochi centimetri da loro, lasciandoli illesi per miracolo.

Passato il convoglio, il dialogo è ripreso. Il giovane, scosso, ha accettato di spostarsi verso il muretto di delimitazione. Cogliendo l’attimo propizio in cui il ragazzo si trovava in una posizione meno precaria, i Carabinieri sono scattati all’unisono: lo hanno afferrato saldamente e trascinato in sicurezza, scongiurando definitivamente il pericolo, grazie anche alla collaborazione del personale della Polizia Locale di Bisceglie e dei Sanitari del 118, intervenuti sul posto.

AGRICOLTURA IN FERMENTO: ANCHE DALLA PUGLIA A BRUXELLES

COLDIRETTI IN PIAZZA ‘VIA I TECNOCRATI DALL’EUROPA, VON DER LEYEN UCCIDE L’AGRICOLTURA’

Taglio di 90 miliardi di fondi Pac mina la sovranità del cibo e la sicurezza alimentare dell’intero Continente.

Anche dalla Puglia gli agricoltori della Coldiretti alla manifestazione a BruxellesSono partiti anche dalla Puglia per raggiungere Bruxelles gli agricoltori di Coldiretti, scesi in piazza contro i tagli alla Politica agricola comune e contro una Commissione europea sempre più distante dai territori e dal lavoro nei campi. Per salvare l’agricoltura europea e la sicurezza alimentare di 400 milioni di cittadini occorre mandare via i tecnocrati che condizionano un’Unione Europea sempre più lontana dai cittadini e pericolosamente vicina alla sua implosione. È il messaggio scandito dalle migliaia di agricoltori di Coldiretti scesi pacificamente in piazza a Bruxelles al grido di “Non è questa l’Europa che vogliamo”, per denunciare la deriva autocratica imposta da Von der Leyen, che vuole togliere risorse alle imprese agricole e al cibo sano per finanziare i carri armati, minando così anche la salute dei cittadini consumatori. Un piano che appare come un attacco alle fondamenta della sovranità alimentare dell’intero continente, in un momento in cui tutte le altre potenze investono sempre di più nell’agricoltura, ritenuta da tutti – tranne che dall’Europa – una risorsa strategica.

 

“Siamo arrivati dalla Puglia a Bruxelles per difendere un’agricoltura che qui significa olio extravergine, grano, uva, lavoro e presidio del territorio. Tagliare la Pac vuol dire colpire aziende già provate dall’aumento dei costi, dalla Xylella e dalla concorrenza sleale delle importazioni. Senza risorse europee si mettono in ginocchio le campagne pugliesi e si abbandonano intere aree rurali”, ha gridato Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia. “Dalla Puglia siamo a Bruxelles perché senza Pac non c’è futuro per i giovani agricoltori, soprattutto nelle aree interne e colpite dalla crisi. Qui la terra non è solo produzione, è lavoro, ambiente e identità. Un’Europa che taglia l’agricoltura taglia le radici dei territori e condanna le nuove generazioni ad andare via”, ha tuonato Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.

 

Coldiretti ribadisce come Von der Leyen non sia assolutamente in grado di gestire il ruolo istituzionale che ricopre e che oggi c’è un grande bisogno di Europa, ma di un’Europa diversa, più coraggiosa, meno ideologica e più vicina ai problemi reali.

 

Assieme al presidente e al segretario generale di Coldiretti, Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, sono presenti agricoltori e agricoltrici provenienti da tutta Italia, compresi molti giovani che saranno le prime vittime della riduzione del 25% dei fondi della Politica agricola comune e della sua diluizione in un fondo unico. Per l’Italia si tratta di un taglio netto di 9 miliardi, che salgono a 90 se si considera l’intera Ue. Una decisione irresponsabile di Von der Leyen che provocherà il tracollo della produzione agroalimentare europea, favorendo un boom di importazioni da Paesi come quelli del Mercosur, privi degli stessi standard su utilizzo di pesticidi, protezione ambientale e diritti dei lavoratori. Quello del Mercosur, infatti, è un accordo ancora denso di lacune che non vengono sanate neppure dagli emendamenti recentemente approvati dal Parlamento europeo e che, secondo Coldiretti, potrà essere approvato solo dopo l’introduzione reale e vincolante dei principi di salvaguardia e di piena reciprocità, e non di clausole formali o strumentali.

 

Sulle centinaia di cartelli esibiti dai manifestanti si leggono, tra gli altri, “Von der Leyen go home”, “Contro i contadini non si governa”, “Affamate chi vi sfama”, “Fuori gli autocrati dall’Europa”, “A Bruxelles si taglia, nei campi si chiude”.

 

“Le guerre e i conflitti commerciali di questi ultimi anni hanno fatto emergere la centralità del cibo e la necessità di sviluppare filiere agroalimentari quasi autonome. La Cina, nell’ultimo vertice esteso a Russia, India e Brasile, ha posto la filiera alimentare al0 top delle priorità. Gli Usa, con il Farm Bill, destinano all’agricoltura risorse quadruple rispetto all’Europa – ha sottolineato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini –. E l’Ue? Taglia i fondi in maniera folle: 90 miliardi in meno, 9 miliardi solo per l’Italia. Von der Leyen così impedisce di produrre cibo di qualità per la salute degli europei e di potenziare le esportazioni. Gli altri Paesi agiscono per salvaguardare le proprie produzioni, mentre l’Europa è oggi incapace di proteggere i suoi settori chiave. Senza investimenti perderemo competitività, innovazione e slancio vitale. Da un lato l’Ue favorisce l’ingresso di prodotti coltivati con pesticidi e sfruttamento del lavoro, dall’altro massacra le nostre aziende con la burocrazia, accanendosi spesso su chi è più debole. Non siamo contro gli accordi commerciali, ma servono reciprocità e regole uguali per tutti”.

 

“Noi siamo europeisti per vocazione, non esiste un altro settore produttivo, in Italia, che abbia avuto più dell’agricoltura e dell’agroalimentare un rapporto così profondo e continuativo con il meccanismo europeo – ha ricordato il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo –. Ma questa Europa ha bisogno di uscire dal coma in cui la stanno gettando i tecnocrati. Diciamo no al furto dei fondi degli agricoltori per pagare bombe e carri armati. Ci battiamo contro la deriva autocratica di una Commissione che ha completamente marginalizzato il Parlamento, eletto dai cittadini, e ostracizza corpi intermedi, rappresentanze e sindacati, reputati ancoraggi democratici che ne intralciano il percorso. Serve un’Europa diversa”.

 

Per l’occasione Coldiretti ha diffuso un manifesto programmatico che inizia con un netto no al Fondo Unico Agricolo: servono risorse certe e regole distinte per la Pac, per garantire sicurezza agli agricoltori e cibo di qualità ai cittadini consumatori. Serve anche l’abrogazione della regola dell’origine del codice doganale e l’etichettatura obbligatoria con indicazione del Paese di provenienza, per fermare l’inganno sul cibo ai danni dei consumatori.

 

Coldiretti denuncia anche la burocrazia Ue che schiaccia le aziende agricole. L’associazione richiede maggiori risorse per sostenere il reddito agricolo, garantendo cibo buono e distintivo contro l’aumento degli ultra-processati, causa di malattie croniche. Propone progetti territoriali con mercati contadini, scuole e mense per promuovere stili alimentari sani basati su prodotti naturali e locali. Considerato che gli agricoltori sono i custodi dell’ambiente, servono risorse dedicate alle aree interne e montane per conservare il territorio.

IL 18 DICEMBRE AGRICOLTORI PUGLIESI DI COLDIRETTI IN PIAZZA A BRUXELLES

CONTRO FOLLIE UE E PER UN’EUROPA DIVERSA

agricoltori_francesi_ansa-compressed-768x512Arriveranno anche dalla Puglia gli agricoltori di Coldiretti, in piazza a Bruxelles il 18 dicembre contro le politiche folli della Commissione UE guidata da Ursula Von der Leyen e per una Europa che difenda agricoltori e cittadini.

 

Coldiretti denuncia i tagli alla Pac, l’accordo Mercosur senza reciprocità e le importazioni che ignorano regole ambientali, sociali e sanitarie. Lo scandalo dello studio sul glifosato conferma una politica europea distante dalla sicurezza alimentare. Secondo Coldiretti/Censis, il 70% degli italiani boccia le scelte della Commissione, percepita come tecnocratica e lontana dalla realtà, con le élite europee che operano eludendo i canali di partecipazione democratica, chiuse in una cerchia ristretta di interlocutori.  

 

La mobilitazione del 18 dicembre a Bruxelles vuole lanciare un messaggio chiaro, serve un’Europa diversa, che metta al centro la sovranità alimentare, la salute dei cittadini e il futuro dell’agricoltura europea.

BITONTO: OPERAZIONE MARKET DRUGS

LA POLIZIA DI STATO ESEGUE 29 PROVVEDIMENTI DEFINITIVI

I provvedimenti di carcerazione eseguiti questa mattina hanno riguardato persone riconducibili al clan Conte, operativo nella città di Bitonto

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Questa mattina, la Polizia di Stato ha eseguito ventinove ordini di carcerazione emessi, lo scorso 1° dicembre, dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti esponenti del clan Conte di Bitonto, tutti condannati, in via definitiva per reati in materia di stupefacenti con l’aggravante mafiosa ed uno di loro anche per associazione per delinquere di stampo mafioso.

L’indagine, a cui i provvedimenti si riferiscono, è la prosecuzione di un’altra attività svolta nei confronti di esponenti del clan Conte di Bitonto (BA) per fatti commessi, in quel Comune, la mattina del 30.12.2017 quando è stata uccisa, per errore, l’innocente Anna Rosa Tarantino. Il grave fatto di sangue fu provocato, come noto, dallo scontro in atto a Bitonto per il controllo delle piazze di spaccio, che vedeva contrapposti i due gruppi criminali operativi in quel territorio.

I due clan, nonostante l’importante risposta di contrasto posta in essere da parte della Polizia di Sato per quell’omicidio, hanno continuato a contrapporsi con scontri armati per le strade della città al fine di assicurarsi i lucrosi profitti derivanti dal traffico di sostanze stupefacenti. Per tale ragione, i successivi approfondimenti investigativi si sono concretizzati nell’operazione convenzionalmente denominata Market Drugs per i delitti associativi in tema di stupefacenti, che erano rimasti di contorno alle indagini sugli omicidi, le armi e i ferimenti citati.

I ventinove provvedimenti eseguiti questa mattina, da personale della Squadra Mobile di Bari e del Commissariato di P.S. di Bitonto, hanno riguardato soggetti tutti riconducibili al clan Conte una parte dei quali già detenuti in varie carceri italiani. Di fondamentale importanza, nell’indagine in argomento, le dichiarazioni di molti collaboratori di Giustizia che hanno permesso di raccogliere importanti fonti di prova proprio sull’esistenza di una ben strutturata organizzazione criminale dedita prevalentemente al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti nella cittadina bitontina; un’associazione capace, secondo meccanismi ben collaudati nel tempo, di trafficare e distribuire al dettaglio, nelle due piazze di spaccio in cui è risultata egemone, enormi quantitativi di sostanze stupefacenti, con conseguenti ingenti guadagni.

SCREENING HCV IN PUGLIA – DALLA PREVENZIONE ALLA CURA

A BARI EVENTO DI CONFRONTO: RILANCIO DELLO SCREENING DI POPOLAZIONE

regione puglia“L’epatite C è stata considerata una epidemia ad alto impatto clinico in tutto il mondo. L’Italia, tra i paesi europei, ha i tassi più alti di mortalità virus correlata. In Italia il virus è diffuso nella popolazione generale, si stima un sommerso di 280 mila persone che non sanno di avere il virus e per questo è stato organizzato uno screening di popolazione”: Loreta Kondili, specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva, ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità, ha spiegato così le ragioni che hanno portato il Ministero della Salute a sostenere uno screening di popolazione sull’epatite C (HCV test) che coinvolge tutti i nati tra il 1969 e il 1989.

Ieri, all’evento “Screening HCV in Puglia – dalla prevenzione alla cura” sono stati rilanciati messaggi di sostegno allo screening che oggi rappresenta uno strumento prezioso di sanità pubblica. “La prevenzione primaria che viene effettuata attraverso gli screening ci permette di intervenire immediatamente in caso di positività – ha detto Silvio Tafuri, Professore ordinario di Igiene generale e applicata all’Università degli Studi di Bari  – il paziente che risulta positivo al test di screening viene sottoposto ad ulteriori indagini, preso in carico dalle unità operative di Malattie infettive e avviato alla cura”.

La Regione Puglia offre lo screening gratuito alla popolazione nata tra il 1969 e il 1989 nelle farmacie del territorio (sono più di 900 quelle che hanno aderito), nei laboratori di analisi pubblici, presso gli Uffici di igiene delle Asl sul territorio “e ora è possibile rivolgersi anche ai laboratori di analisi privati accreditati – ha aggiunto Nehludoff Albano, Dirigente struttura Promozione della Salute e della Sicurezza sui luoghi di lavoro del Dipartimento Salute Regione Puglia – con i quali è stato sottoscritto un accordo per ampliare le possibilità offerte al cittadino di effettuare lo screening gratuitamente. A breve, inoltre, partiremo anche con messaggi di richiamo per ricordare, ai cittadini che non lo avessero ancora effettuato, che c’è la possibilità di fare il test di screening”.
Lo screening dell’epatite C ha coinvolto anche le carceri del territorio e i Servizi pubblici per le dipendenze (SerD) dove viene proposto a tutti, indipendentemente dall’età e dalla nazionalità.

“I dati regionali sono in linea con quelli nazionali – aggiunge Albano – l’adesione di popolazione al momento non supera il 20 per cento e le maggiori positività vengono ritrovate tra i pazienti in cura ai SerD e tra i detenuti. Il confronto ci permette di comprendere meglio quali sono le aree dove dobbiamo concentrare la nostra attenzione: dobbiamo sicuramente sostenere lo screening degli ospedalizzati e dei pazienti con altre patologie (per esempio il diabete che mostra una correlazione), ma è importante che la popolazione target partecipi allo screening rivolgendosi a uno dei tanti servizi coinvolti”. 

Durante l’evento sono stati analizzati anche i punti critici, le esperienze regionali e italiane più virtuose ed è stata approfondita la possibilità di collaborazione con i medici di medina generale: “abbiamo un problema di scarsa percezione del rischio – ha aggiunto Kondili – dobbiamo insistere su tutto il territorio con programmi mirati alla adesione della popolazione “chiave” (popolazione sulla quale sono stati registrati i dati più alti di positività come detenuti e pazienti SerD) e della popolazione generale. Dobbiamo insistere con programmi di comunicazione sia interna alle strutture che esterna rivolta ai cittadini, ma anche con la formazione mirata sullo screening, sulla sua importanza e sulle modalità di organizzazione e gestione”.

Su questo la Regione Puglia ha sviluppato la campagna di comunicazione “Non si vede ma si cura” attraverso strumenti off line e on line: “Abbiamo cercato di raggiungere tutta la popolazione coinvolta nello screening HCV – sottolinea Albano – con tutti gli strumenti a disposizione e grazie alla collaborazione delle strutture di comunicazione delle Asl, dei Policlinici e degli Istituti di ricerca e cura. Non ci fermeremo, naturalmente, con l’obiettivo di avere il più alto tasso di adesione possibile che significa fare della prevenzione primaria uno strumento di rispetto per la propria salute e per quella della collettività”.
L’ evento è organizzato da Sanitanova con il contributo non condizionante di Abbvie.

XXIV^ edizione “FRANTOI APERTI” Dal 28 Novembre al 7 dicembre 2025

    PROGRAMMA DEF Torna anche quest’anno l’atteso appuntamento con “Frantoi Aperti”, la manifestazione promossa e organizzata dalla Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte che annualmente, in questo periodo è attiva nel promuovere le aziende olivicole e di produzione olearia presenti nei territori dei comuni aderenti.

     L’apertura straordinaria dei frantoi a curiosi, appassionati, gastronauti e foodtrotter, ma anche a turisti presenti nelle diverse cittadine, si terrà Domenica 30 Novembre 2025.

     Una giornata all’insegna degli odori e dei sapori che in questo vivace periodo di raccolta e molitura delle olive invadono spesso le nostre strade. Impossibile non riconoscere l’odore dell’olio nuovo. Dal colore tipicamente verde, con un gusto intenso, che pizzica il palato e fa bene alla salute. Durante la giornata di domenica 30 sarà possibile visitare le aziende inserite nel programma ed effettuare degustazioni curate da esperti del settore.

     Un’anteprima della manifestazione si terrà venerdì 28 novembre a Bisceglie, nella suggestiva cornice di Casa Museo Giuliani, a cura dell’azienda agricola Liso, dal titolo “ANTEPRIMA IN MUSICA” – Degustazioni e Chitarra.

    “Un’edizione che vede la partecipazione anche del settore ristorativo con gli EVO&PIZZA che ben si coniugano con il binomio cibo-olio. Da tempo la Strada si interessa infatti all’esaltazione dell’olio extravergine di oliva nell’arte culinaria, e così sono nati gli evomenù e gli evo&pizza. Un modo per valorizzare le diverse cultivar ed i blend in commercio.

     Nonostante le ventiquattro edizioni, Frantoi Aperti resta sempre un evento atteso in cui poter visitare e conoscere più da vicino produttori olivicoli e aziende di produzione olearia, così come lo è “Frantoi Aperti Tour”, a cura di ArtTurism, socio della Strada, che annualmente organizza e promuove un percorso che conduce, con pullman in partenza da Bari, i partecipanti alla scoperta del patrimonio olivicolo, oleario, gastronomico e culturale dei territori in cui la Strada è presente.” – ha dichiarato il Presidente della Strada dell’Olio extravergine d’oliva Castel del Monte, Nunzio Liso.

     Gli “Evo&Pizza” si potranno ordinare fino al 7 gennaio 2026 in pizzerie selezionate alle quali è stato chiesto di creare una pizza che esalti l’olio extravergine di oliva. Pizza che è già possibile scegliere preventivamente visitando i canali social Facebook e Instagram della Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte.

     La manifestazione prevede, all’interno del programma, un altro evento di richiamo dal titolo “Versi di Evo”, organizzato dalla stessa Strada, si terrà venerdì 5 dicembre 2025 nella sede dell’azienda agricola Liso. Un’iniziativa tra storia, scienza, gusto…e poesia, con Francesco Soleti.

La responsabilità degli eventi inseriti nel programma è delle singole aziende.

Per informazioni in merito alla manifestazione è possibile contattare il recapito telefonico 392/6948919 oppure inviare una mail all’indirizzo: comunicazione@stradaoliocasteldelmonte.it. Il programma è visionabile sul sito web e sulle pagine Fb/IG ufficiali.

Le aziende aderenti a questa edizione di Frantoi Aperti sono:

ANDRIA

Agriturismo “Terre di Traiano” – Contrada Torre di Bocca

Azienda agricola “Conte Spagnoletti Zeuli” – Contrada Zagaria

Oleificio Riforma Fondiaria “I Tre Campanili” – Via Maggiore Galliano n. 76

Olivicoltori Andriesi “COVAN” – V. Castel del Monte, 76

Azienda agricola “Liso” – Via Gioacchino Poli, 82

Agrolio srl – S.P. 231 Km 55 + 120

CORATO

Coop. Lav. Pr. Ag. TERRA MAIORUM – Via Castel del Monte 184

CANOSA DI PUGLIA

Azienda agricola biodinamica “Cefalicchio” – Contrada Cefalicchio S.P.143 km 3,4

TRANI

Azienda Agricola “Oro di Trani” – km. 2.00 SP Andria-Trani

Elenco pizzerie per gli EVO&PIZZA

Pizzeria “Galileo” – Trani

Pizzeria “La Piazzetta” – Andria

Pizzeria “La Magnolia” – Bisceglie

“Beveroni Jazzin’ Club” – Minervino Murge

Pizzeria “Riontino” – Margherita di Savoia

        Riparte anche la nuova edizione di “Scatti d’Olio”, il contest fotografico dedicato all’extravergine d’oliva che si concluderà con la premiazione dei vincitori nel mese di agosto durante il programma “Sogni nelle Notti di Mezza Estate 2026”.

La partecipazione al Concorso Fotografico “Scatti d’Olio” è gratuita Per ricevere maggiori informazioni scrivere a comunicazione@stradaoliocasteldelmonte.it

CRIMINALITÀ: COLDIRETTI PUGLIA, MATTANZA DI 487 ULIVI ENNESIMO VILE ATTO; SFREGIO AD IMPRENDITORIA AGRICOLA PUGLIESE

Criminalità_Tagliati selvaggiamente 487 ulivi a MolfettaEnnesimo vile atto di sfregio all’imprenditoria agricola pugliese con il taglio di 487 ulivi, una vera e propria mattanza contro un uliveto giovane trapiantato appena 4 anni fa che è stato falcidiato. Coldiretti Puglia esprime solidarietà e grande vicinanza al presidente di Coldiretti Molfetta, Mauro De Ruvo per il danno subito con quasi 500 ulivi selvaggiamente tagliati.

 

Oltre ai tagli brutali di ulivi, non si arrestano i furti di ulivi resistenti alla Xylella e dei pali di sostegno, i danni collaterali agli uliveti rimasti a secco perché vengono tranciati di netto i tubi degli impianti idrici nelle aree rurali. La  criminalità distrugge in pochi attimi il lavoro di anni degli olivicoltori e, con l’intermediazione, azzera la concorrenza e il libero mercato legale soffocando l’imprenditoria onesta, anche compromettendo – denuncia la Coldiretti – in modo gravissimo la sicurezza delle campagne e la qualità dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy.

 

La criminalità rende difficile la quotidianità degli imprenditori in campagna, con i raid che sono un fenomeno ormai senza soluzione di continuità da anni e costringono gli agricoltori a vigilare di notte, ma gli episodi si stanno registrando anche in pieno giorno. Si moltiplicano i furti di ferro, acciaio, rame, cavi elettrici e telefonici in campagna – insiste  Coldiretti Puglia – con le aziende agricole che rimangono spente e isolate telefonicamente, mentre i pozzi per i irrigare restano fermi, pregiudicando le produzioni agricole che hanno bisogno di acqua.

 

A crescere è anche il cybercrime, con le truffe online che sfruttano tecniche disparate, secondo le segnalazioni di Cerved, dal phishing che si verifica quando un attaccante si finge un’entità legittima per rubare informazioni sensibili, come credenziali di accesso, dati finanziari o documenti riservati, mentre lo spear phishing è una versione più mirata della truffa, in cui il messaggio è personalizzato per colpire una persona o un’organizzazione specifica. Ma vanno difesi dalle truffe anche quasi 6 cittadini su dieci che fanno acquisti di prodotti o servizi on line.

 

La criminalità – continua Coldiretti Puglia – opera attraverso furti di attrezzature e mezzi agricoli, racket, abigeato, estorsioni, o con il cosiddetto pizzo anche sotto forma di imposizione di manodopera o di servizi di trasporto o di guardiania alle aziende agricole, danneggiamento di impianti e delle stesse colture, aggressioni, usura, macellazioni clandestine, caporalato e truffe nei confronti dell’Unione europea.

 

Il mondo della produzione agroalimentare è sotto attacco –  conclude Coldiretti Puglia – perché rappresenta una grande realtà economica e sociale intorno alla quale si sviluppa un notevole indotto e che può rappresentare, se opportunamente valorizzata, il motore di uno sviluppo diffuso per l’intera regione che nel 2023 ha raggiunto, nonostante le minacce del clima e della siccità, il valore di oltre 4 miliardi di euro di produzione lorda vendibile.

“Tempestività e raccordo: la governance dell’emergenza sociale tra norma, prassi e coordinamento istituzionale”

locandine e programma 2025 PIS

Il Servizio di Pronto Intervento Sociale dell’Ambito territoriale n. 5 Trani – Bisceglie, coordinato dall’Ufficio di Piano e funzione propria dei Servizi Sociali Professionali di Trani e Bisceglie, e gestito dalla RTI Cooperativa Promozione Sociale e Solidarietà, Mi stai a cuore e Trani Soccorso, ha organizzato per il 05 Dicembre dalle ore 9.00 alle ore 13.00 un convegno dal titolo “Tempestività e raccordo: la governance dell’emergenza sociale tra norma, prassi e coordinamento istituzionale“. L’incontro sarà realizzato a Bisceglie Sala degli specchi  - Palazzo Tupputi, sito in Via Cardinale dell’Olio,30.

Sarà prevista la consegna di attestato di partecipazione al termine dell’incontro e in corso di accreditamento disponibili per Assistenti sociali. L’iscrizione all’incontro per gli operatori sociali del territorio può essere effettuato tramite piattaforma Google al seguente link: https://forms.gle/HrWA4G2SeZAdRxDi6

Il Convegno formativo dal tema “Tempestività e raccordo: la governance dell’emergenza sociale tra norma, prassi e coordinamento istituzionale” mira a rendere visibile il lavoro svolto e a esplorare come le diverse istituzioni e professionisti coinvolti nell’emergenza sociale, riescano a cooperare in modo efficace, rispettando le normative esistenti, affrontando la complessità delle situazioni reali.

La capacità di rispondere prontamente a una situazione di emergenza è essenziale, ciò implica una valutazione rapida delle necessità e una risposta adeguata, che non si limiti solo all’aspetto sanitario e assistenziale, ma si deve prendere in considerazione il benessere psico-sociale e culturale della persona che in quel dato momento si trova in una situazione di difficoltà o svantaggio.

Un focus particolare sarà dedicato alle sfide quotidiane del coordinamento tra i vari professionisti e istituzioni coinvolti anche con la possibilità di coordinamento nazionale oltre che stimolare la cooperazione tra Forze dell’Ordine, Sanità, Protezione Civile e Servizi Sociali fondamentale per assicurare una risposta tempestiva e integrata, nonostante questa collaborazione presenta difficoltà pratiche, legate a diversità di approcci, protocolli o risorse disponibili. Sarà quindi necessario trovare modalità operative che favoriscano l’efficacia di questo lavoro di rete, ottimizzando la comunicazione e la cooperazione interprofessionale per affrontare in modo coordinato e integrato ogni situazione di emergenza sociale.

Un altro tema importante dell’iniziativa sarà l’esplorazione delle soluzioni innovative che possano migliorare il Pronto Intervento Sociale, attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie, modelli di collaborazione pubblico-privato e best practices sviluppate sul territorio. Inoltre, sarà posta particolare attenzione alla formazione continua degli operatori e alla creazione di linee guida operative che permettano un intervento immediato e mirato, riducendo al minimo i margini di errore o confusione tra i diversi attori coinvolti.

In questo scenario, la costruzione di un sistema di intervento sociale che sia davvero efficace passa attraverso un continuo scambio tra realtà locali e istituzioni nazionali, con l’obiettivo di creare un sistema che risponda prontamente, in modo flessibile, alle emergenze, ma che allo stesso tempo garantisca uniformità, qualità e appropriatezza degli interventi.

Sono dunque previsti i seguenti interventi:

Ø  Dott. Mirri Andrea: Assistente sociale, Coordinatore tecnico-scientifico del Servizio Emergenza Urgenza Sociale (SEUS) dell’Azienda USL Toscana Centro e membro della Cabina di Regia e Comitato tecnico scientifico regionale del Servizio regionale Emergenza Urgenza Sociale (SEUS Regione Toscana) che con l’intervento dal titolo “L‘architettura del Pronto Intervento Sociale: Quadro normativo e metodologie specifiche per l’intervento Le emergenze sociali, come   povertà, esclusione sociale, migrazione forzata e disastri, sono situazioni che mettono a dura prova le strutture di supporto e le risposte istituzionali, affrontando come queste crisi vengono gestite a livello collettivo e individuale, enfatizzando l’importanza di una rete di supporto sociale integrata e di strategie adeguate ed efficaci anche del servizio sociale professionale.

Ø  Dott. Scatena Stefano e Dott. Furio Panizzi: Presidente e Vice Presidente del CONASP Odv (Coordinamento Nazionale per la promozione culturale del Servizio Sociale d’Urgenza e del Pronto Intervento Sociale), un’organizzazione di volontariato che rappresenta e promuove la professione dell’assistente sociale, impegnandosi a diffondere la cultura del lavoro sociale e a tutelare i diritti dei professionisti del settore, con un intervento dal titolo “Dall’Isolamento alla Rete: Esperienze e proposte del Coordinamento Nazionale per garantire standard uniformi. Le sfide del coordinamento interprofessionale” dove verrà sottolineato l’importanza di costruire reti territoriali efficaci, caratterizzate da un forte coordinamento interistituzionale, da una comunicazione fluida, e da una collaborazione tra il pubblico e il privato. In un contesto sociale complesso, dove le emergenze sociali sono in continua evoluzione, il coordinamento tra diverse realtà è fondamentale per rispondere in modo rapido ed efficace alle necessità della popolazione vulnerabile.

Ø  Dott.ssa Moschetta Natascia: Coordinatrice Servizio Sociale Professionale del Comune di Trani, che, con l’intervento dal titolo “Le Aree Critiche e le Soluzioni: dalla supervisione all’urgenza di protocolli condivisi”, vorrà descrivere un processo di analisi sistemica delle criticità operative, in cui le disfunzioni o le incoerenze nei flussi di lavoro vengono individuate attraverso attività di supervisione strutturata. L’obiettivo è tradurre le evidenze raccolte in protocolli standardizzati e condivisi, ovvero procedure operative uniformi basate su criteri di qualità e sicurezza.

Modererà l’evento formativo il Dott. Attilio Piccarreta, dell’ Ufficio di Piano di Trani, Direttore dell’Esecuzione del Contratto PIS.

La partecipazione è gratuita ma l’iscrizione è obbligatoria visti i posti limitati.

Il servizio PIS è coordinato dalla dott.ssa Alessandra Tranchino psicologa psicoterapeuta della Cooperativa Promozione sociale e solidarietà che gestisce il servizio PIS in RTI con la cooperativa Mi stai a cuore e dalla cooperativa Trani sos.