Domenica 21 dicembre la finalissima a Bisceglie
Start ore 20.00 – Piazza Vittorio Emanuele II
Tutto pronto per l’atto conclusivo della seconda edizione de “La Migliore Assassina – Il Campionato”, l’evento che celebra uno dei piatti simbolo della tradizione barese e pugliese. Domenica 21 dicembre, a partire dalle ore 20.00, Piazza Vittorio Emanuele II a Bisceglie si trasformerà in una grande cucina a cielo aperto per la finalissima che incoronerà il nuovo Campione 2025 dello spaghetto all’assassina.
Dopo semifinali combattute e di altissimo livello, sei ristoranti si sfideranno sul palco per il titolo, dando vita a uno show gastronomico carico di adrenalina, tecnica e spettacolo. I sei finalisti sono: Teatro del Gusto di Altamura (BA), Quintessenza Caffetteria di Modugno (BA), Matitì Pasta Bistro di Bari, La Soddisfazione di Bari, BeWith di Bitetto(BA) e La Svolta di Bari, protagonisti di un percorso che ha coinvolto pubblico, giuria ed esperti del settore .
La serata, inserita nel calendario del programma biscegliese “Natale a Colori 2025”, sarà un vero eproprio cooking show dal vivo, tra profumi, fiamme e racconti, con la presenza di chef, ospiti e giurati chiamati a valutare tecnica di preparazione, gusto e presentazione del piatto, nel pieno rispetto della ricetta originale ideata negli anni ’60 dallo chef Enzo Francavilla. Inoltre, sarà possibile degustare la ricetta originale degli Spaghetti all’Assassina direttamente in piazza, con un banco speciale dedicato.
L’evento è ideato e organizzato da Bari Cibo Cultura e si svolge con il patrocinio e l’ospitalità del Comune di Bisceglie, che accoglie la finale in una delle sue piazze simbolo, confermandosi ancora una volta città attenta agli eventi culturali e identitari.
Fondamentale il supporto dei partner, a partire dai main sponsor Granoro, Rosso Gargano e Gioiella, affiancati dagli sponsor tecnici PaoloLeo e Associazione Cicorie & Puntarelle Molfettesi, Confcommercio Bisceglie. L’iniziativa è resa possibile anche grazie ai partner tecnici che accompagnano il progetto, tra cui Nunzia Bellomo, Sapori di Puglia, Gola Bistrot di Bari, Cooking Solution e WorkStore con il supporto organizzativo delle agenzie R.P. Consulting e Progetto Grafico. La finalissima del 21 dicembre promette emozioni, competizione e grande partecipazione popolare, confermando “La Migliore Assassina” come uno degli appuntamenti gastronomici più attesi e coinvolgenti del panorama regionale.
Ingresso libero. Appuntamento a Bisceglie, domenica 21 dicembre, ore 20.00. Contatti
organizzatori: info@lamiglioreassassina.it
L’associazione di promozione sociale
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Un intervento drammatico e provvidenziale, quello compiuto nel pomeriggio di qualche giorno fa da un equipaggio della
Sono partiti anche dalla Puglia per raggiungere Bruxelles gli agricoltori di Coldiretti, scesi in piazza contro i tagli alla Politica agricola comune e contro una Commissione europea sempre più distante dai territori e dal lavoro nei campi. Per salvare l’agricoltura europea e la sicurezza alimentare di 400 milioni di cittadini occorre mandare via i tecnocrati che condizionano un’Unione Europea sempre più lontana dai cittadini e pericolosamente vicina alla sua implosione. È il messaggio scandito dalle migliaia di agricoltori di Coldiretti scesi pacificamente in piazza a Bruxelles al grido di “Non è questa l’Europa che vogliamo”, per denunciare la deriva autocratica imposta da Von der Leyen, che vuole togliere risorse alle imprese agricole e al cibo sano per finanziare i carri armati, minando così anche la salute dei cittadini consumatori. Un piano che appare come un attacco alle fondamenta della sovranità alimentare dell’intero continente, in un momento in cui tutte le altre potenze investono sempre di più nell’agricoltura, ritenuta da tutti – tranne che dall’Europa – una risorsa strategica.
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“L’epatite C è stata considerata una epidemia ad alto impatto clinico in tutto il mondo. L’Italia, tra i paesi europei, ha i tassi più alti di mortalità virus correlata. In Italia il virus è diffuso nella popolazione generale, si stima un sommerso di 280 mila persone che non sanno di avere il virus e per questo è stato organizzato uno screening di popolazione”: Loreta Kondili, specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva, ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità, ha spiegato così le ragioni che hanno portato il Ministero della Salute a sostenere uno screening di popolazione sull’epatite C (HCV test) che coinvolge tutti i nati tra il 1969 e il 1989.
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